Office Automation Giugno 2013 - page 60

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giugno 2013
Quando il presidente di una società come Oracle
decide di essere presente a un roadshow significa
che il tema trattato gli sta veramente
a cuore. E’ il caso del cloud, protago-
nista di CloudWorld, una serie di even-
ti organizzati in vari Paesi, che, dopo
Dubai e Londra nella regione EMEA,
ha toccato Monaco. Proprio nel capo-
luogo bavarese Office Automation ha
avuto modo di ascoltare dalla viva voce
dei protagonisti le strategie di medio-
lungo periodo del colosso di Redwo-
od, che ruotano, appunto, attorno al
cloud computing, al social business
e alla mobile enterprise. Il punto di
partenza, come ha sottolineato
Mark
Hurd
, presidente di Oracle è che “i 9
miliardi di dispositivi esistenti al mon-
do connessi a Internet diventeranno,
secondo le stime dei principali analisti,
50 miliardi entro il 2020”. Una evo-
luzione che apre sicuramente nuove
opportunità, ma che, allo stesso tem-
po, impatta fortemente sui modelli e
sui processi in essere. Non a caso per
preparare al meglio il CloudWorld Ora-
cle ha commissionato una ricerca in-
titolata ‘Cloud for business manager:
the good, the bad and the ugly’ (che
potremmo tradurre ‘il bello, il brutto
e il cattivo’) tesa a verificare se le ap-
plicazioni cloud stiano effettivamente
mantenendo le promesse.
Le criticità non mancano
La ricerca, realizzata da Dynamic Mar-
kets, ha coinvolto 1.355 manager di
tutto il mondo responsabili di diverse funzioni di
business: vendite, commercio tradizionale e on-
line, marketing, CRM, finanza, risorse
umane, ricerca e sviluppo.
L’evidenza principale emersa dallo stu-
dio in tutti i Paesi, Italia inclusa, è che
la maggioranza delle imprese non ha
ancora integrato in maniera adegua-
ta le applicazioni cloud nelle diverse
funzioni di business. Più della metà
degli intervistati (54%), infatti, affer-
ma che negli ultimi sei mesi la propria
divisione di appartenenza ha registra-
to casi di fermo delle attività a causa
di problemi di integrazione del cloud.
Persino divisioni che non utilizzano ap-
plicazioni cloud sono state coinvolte.
A causa della scarsa integrazione delle
applicazioni cloud, con conseguente
isolamento applicativo rispetto al re-
sto delle funzioni business, più della
metà delle aziende (52%) ha mancato
delle scadenza, mentre tre quarti degli
intervistati (75%) ha avuto problemi
nell’introduzione di tecnologie inno-
vative. Un paradosso, perché per la
maggioranza delle imprese l’elemen-
to principale che spinge verso il cloud
è il miglioramento della flessibilità e
dell’efficienza sul piano operativo.
Superare definitivamente
i silos operativi
“Le applicazioni cloud - ha evidenziato
Hurd - hanno la capacità di migliorare
in maniera sensibile le performance
di business riducendo al contempo i
Per Oracle il cloud è
‘no limits’
Superare definitivamente i silos operativi grazie ad applicazioni
cloud realmente integrate che consentono di rendere disponibili
servizi per l’impresa nella sua totalità.
Raffaela Citterio
Appuntamenti
Mark Hurd, presidente di Oracle
Thomas Kurian, executive vice
president product development
di Oracle
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