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giugno 2013
nei settori più diversi, dalla web analytics al digital
marketing, dalla social collaboration al talent ma-
nagement, senza dimenticare la collaboration (mail,
chat, file sharing, condivisione dei contenuti sia in
batch che in tempo reale). La frontiera più avanza-
ta, poi, è rappresentata dalle applicazioni scalabili
orizzontalmente, nate proprio nel cloud, come quelle
legate, ad esempio, al gaming o all’high performing
computing. Il catalogo di app targato IBM, che,
come tutti gli app store, ha un pricing competitivo
basato sul consumo, viene costantemente alimen-
tato da un ecosistema sempre più vasto; grazie ai
nostri Smart Cloud Application Services, infatti,
rendiamo disponibile in modalità “as-a-Service” un
ambiente di sviluppo strutturato e ricco di pattern
predefiniti per sviluppare in tempi rapidi e in modo
semplice applicazioni e servizi ‘ born in the cloud’.
A che punto è l’adozione del cloud in Italia?
L’aspetto positivo è che ormai la conoscenza di que-
sto modello è ampiamente diffusa, non bisogna più
spiegare di cosa si tratta. Naturalmente, come per
tutti i paradigmi IT, uno dei temi più caldi è quello
del ritorno dell’investimento: secondo noi il ritorno
più importante, al di là di quello immediatamente
percepibile dell’ottimizzazione di un data center
e della conseguente riduzione di costi, è in realtà
quello legato all’agilità e alla flessibilità che vengo-
no introdotte in azienda. Potendo utilizzare risorse
IT virtualmente illimitate per un tempo definito è
possibile avviare, con un investimento contenuto, un
numero molto maggiore di sperimentazioni in tutti
i campi, dallo sviluppo di nuovi prodotti al lanci di
campagne promozionali mirate, stimolando a tutti
i livelli quello che resta sempre il motore principale
dell’innovazione, vale a dire la creatività.
Ibm: reinventare il business facendo le scelte giuste