Office Automation Giugno 2013 - page 57

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giugno 2013
vede IBM impegnata in prima linea su diversi fronti.
Partecipiamo infatti in maniera proattiva a numerosi
progetti open source - OpenStack, Cloud Council,
Oslc (open services for lifecycle collaboration), solo
per citarne alcuni – dando il nostro contributo sia
nella fase di definizione degli standard che in quella
dello sviluppo software. Naturalmente, una volta de-
finiti, progettiamo e realizziamo soluzioni costruite
intorno a tali standard aggiungendo quel plus - in
termini di supporto, capability aggiuntive, ingegne-
rizzazione del software nel rispetto dell’interfaccia-
mento e delle API che l’open source dichiara - che
rende “enterprise ready” una soluzione open source.
È possibile andare oltre la singola risorsa?
Non solo è possibile, ma doveroso. Il provisioning di
risorse di base rappresenta solitamente una parte
marginale di un servizio, così come percepito dal
Business. Occorre alzare il valore che il cloud for-
nisce, pensando secondo una logica più estesa. Se
pensiamo all’ambito on-premise e
alle soluzioni private cloud, IBM ha
recentemente annunciato il nuovo
SmartCloud Orchestrator, una so-
luzione di Cloud management che
disegna il provisioning di Servizi, e
non di singole risorse. Con SC Or-
chestrator è possibile disegnare e
controllare il delivery di risorse di
calcolo, di storage, di configurazioni
di rete, di dati e applicazioni, mo-
dellando la fornitura integrata del
servizio con un orchestratore grafi-
co che semplifica la progettazione.
Ma anche nell’ambito della proposi-
zione public cloud, IBM arricchisce
la propria offerta IaaS con una serie
di immagini e template proposte a
catalogo, in self-service e pay-per-
Complementare costantemente l’offerta
IBM continua ad arricchire la propria offerta cloud non solo attraverso sviluppi interni ma anche tramite acquisizioni
mirate. L’ultima in ordine di tempo è quella di SoftLayer Technologies, società a capitale privato che fornisce infrastrut-
ture di cloud computing. Grazie a questa acquisizione IBM permetterà alle imprese di accelerare l’integrazione tra cloud
privati e pubblici, rendendo possibili l’acquisto di servizi cloud di livello enterprise su server dedicati o condivisi e offren-
do la possibilità di scegliere dove effettuare il deployment delle loro applicazioni, con le caratteristiche di affidabilità,
sicurezza e interoperabilità a livello enterprise del portafoglio IBM SmartCloud.
A seguito dell’acquisizione di SoftLayer, il cui perfezionamento è previsto per il terzo trimestre 2013, verrà creata anche
una nuova divisione di servizi per il cloud che riunirà SoftLayer e IBM SmartCloud sotto un’unica piattaforma comune.
La nuova divisione offrirà una vasta gamma di opzioni sia ai clienti SoftLayer che a quelli IBM, agli independent software
vendor (ISV), ai partner di canale e ai partner tecnologici.
use, che offrono all’utente l’accesso immediato a
piattaforme di sviluppo o ambienti runtime. O an-
cora, si pensi all’offerta “SmartCloud Enterprise +”,
uno IaaS Private Managed con elevatissimi livelli di
disponibilità, su cui viene offerto un servizio verti-
cale di gestione della piattaforma SAP denomincato
SmartCloud for SAP.
E a livello applicativo come declinate il cloud?
Fermo restando il nostro impegno nei confronti
dei modelli di erogazione tradizionali, che possono
ancora rappresentare la scelta migliore in deter-
minate circostanze, stiamo investendo in maniera
consistente per arricchire la nostra offerta SaaS
(software as a service). Stiamo infatti aumentando
di settimana in settimana, per non dire di giorno
in giorno, il numero di applicazioni IBM (nate da
sviluppi interni o da acquisizioni) rese disponibili
nel cloud in modalità as-a-service. Ad oggi il no-
stro portafoglio conta più di 100 app che spaziano
La sede IBM di Segate
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