Office Automation Giugno 2013 - page 56

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giugno 2013
Il cloud computing è ormai sulla bocca di tutti, an-
che se i significati che gli vengono attribuiti sono
molteplici. Per IBM è un modo per
ripensare l’IT
,
affinché diventi più efficiente e capace di intro-
durre velocemente elementi di innovazione, e per
reinventare il business
, che si deve muovere con
più agilità su un mercato sempre più competitivo
ma anche, e soprattutto, avere l’opportunità di in-
novare, sperimentare e osare senza paura. Abbia-
mo voluto approfondire questi temi con
Giovanni
Boniardi
, senior cloud consultant di IBM Italia, per
capire in che direzione si sta muovendo Big Blue,
uno dei pochi attori in grado di indirizzare real-
mente il mercato.
Qual sono, oggi, le sfide principali
che hanno di fronte i CIO?
Il cloud ha arricchito fortemente il ven-
taglio delle opzioni di sourcing a cui
il CIO può fare riferimento. Se questo
da un lato rappresenta un’opportunità
di ottimizzazione, dall’altro è comun-
que importante affrontare le scelte del
multisourcing con le idee ben chiare.
Una volta c’era l’opzione make o buy,
poi sono arrivati i servizi gestiti, con
varie modalità di outsourcing, e oggi,
grazie al cloud, sono disponibili risorse
applicative, di piattaforma e infrastrut-
turali standardizzate e pronte all’uso
gestibili internamente o esternamente.
IBM mette a disposizione i propri servizi consulen-
ziali per aiutare i clienti a fare scelte ponderate e
consapevoli nel momento in cui decidono di orien-
tarsi verso il cloud, tenendo ben presente che non
vanno valutati solo gli aspetti tecnici, i workload
operativi, ma anche quelli organizzativi e culturali,
come insegnano i nuovi stili di vita digitali. In altre
parole, non esiste un cloud per tutte le stagioni,
esistono vari modi di interpretarlo e declinarlo, e il
nostro compito è quello di affiancare i clienti in que-
sto percorso. Nella maggior parte dei casi la scelta
finale si orienterà sull’adozione di diverse modali-
tà di sourcing complementari, con la creazione di
data center virtuali che allargano il perimetro dei
sistemi on-premise ad includere risorse
accedute in cloud , datacenter che do-
vranno essere governati, controllati e
gestiti in maniera coerente e integrata.
Una missione quasi impossibile...
Nulla di trascendentale, il beneficio è
certamente superiore all’impegno che
il costruirsi il ruolo di integratore e or-
chestratore di servizi richiede ai CIO.
Va detto, comunque, che vi sono alcuni
importanti driver che supportano e ac-
celerano questo tipo di scelta. Uno dei
più importanti è l’adozione di standard
aperti, a garanzia dell’interoperabilità,
integrazione e protezione degli inve-
stimenti. Il tema degli Open Standard
Ibm: reinventare
il business facendo
le scelte giuste
Il cloud computing rappresenta un’opportunità unica per fare
innovazione, perchè consente di avere accesso a risorse IT
virtualmente illimitate per un tempo definito con investimenti
più che sostenibili.
Raffaela Citterio
SMART CLOUD
Foto: © BlackMe - Fotolia.com
Giovanni Boniardi, senior cloud
consultant di IBM Italia
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