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giugno 2013
e in ricerca e sviluppo grazie ai quali oggi siamo
in grado di rispondere alle reali esigenze dei clien-
ti sia con infrastrutture flessibili e molto veloci in
grado, ad esempio, di assorbire qualsiasi picco sui
carichi di lavoro, che garantendo questa scalabi-
lità di facile gestione al cliente se non addirittura
rendendola automatica.
Antonio Serra
, Salvix - Nel nostro caso i fattori vin-
centi sono flessibilità e una console di management
semplice e intuitiva che consente di gestire qualsi-
asi ambiente in maniera trasparente. Attraverso il
sistema di pagamenti a crediti, il nostro partner ha
la possibilità di implementare i servizi di cui hanno
bisogno in ogni momento del giorno e della notte.
I servizi ReeVo spaziano da una semplice casella
mail basata su Exchange a un’architettura comple-
ta che arriva sino ai virtual desktop. Il cliente può
scegliere gradatamente cosa spostare sulla nuvola.
Davide Suppia
, Colt - Oltre alla flessibilità alla scala-
bilità aggiungerei il vantaggio di non doversi dotare
di hardware che ha tempi di obsolescenza sempre
più rapidi. La possibilità, per un’azienda, di poter
modulare la propria capacità computazionale in base
alle specifiche esigenze in ogni momento, senza
doversi dotare di infrastrutture fisiche e pagando
in base al reale utilizzo è il punto di forza del cloud.
Per quanto riguarda gli aspetti economici il discorso
è aperto: chi ha anche la connessione è in posizione
di vantaggio, soprattutto se a questa abbinano la
qualità del servizio e SLA garantiti. Questi elementi
indirizzano molte delle riserve ancora presenti nei
riguardi dell’adozione del cloud.
Giovanni Longoni
, ASP Italia - Il
nostro obiettivo è quello di di-
ventare veri business partner dei
nostri clienti, per cui ci assumia-
mo anche dei rischi. Da un lato,
per contenere i costi, cerchia-
mo di cogliere tutte le oppor-
tunità che si presentano, come
ad esempio l’acquisto di nuove
tecnologie fuori listino, dall’altro
siamo pronti a partecipare al ri-
schio d’impresa dei nostri clienti.
Come? Collocandoli in una deter-
minata fascia di fatturato: se non
viene raggiunta o viene superata
rimodelliamo il canone sui nuovi
parametri (verso l’alto e verso il
basso). Un’altra facilitazione che
offriamo è quella di riacquistare
l’infrastruttura esistente presso il cliente a valore
di libro cespite, per poi virtualizzarla nel nostro
cloud. Un’operazione incentivante e meno onerosa
di quanto possa sembrare, perché spesso le aziende
hanno infrastrutture datate, quasi prive di valore.
Gabriele Prati
, Pradac Informatica - Cerchiamo di
differenziare la nostra offerta, puntando su Sla molto
stringenti, sulla nostra conoscenza delle tecnolo-
gie più evolute e sulla capacità di governarle. Per
restare competitivi, ad esempio, cerchiamo di ge-
stire i carichi in maniera autonoma assumendoci
anche il rischio dell’overbooking. Abbiamo un sof-
tware estremamente avanzato in grado di allocare
risorse in base all’analisi del comportamento degli
utenti, una scelta fatta al fine incrementare la no-
stra competitività.
Enzo Bagnacani
, Telecom Italia - Anche se il valore
del cloud non può risiedere esclusivamente nel fat-
tore prezzo, naturalmente non bisogna sottovaluta-
re questo elemento, che oggi spesso rappresenta
la leva principale. A prescindere dalle opportunità
di saving economici derivanti dal clod, il nostro
obiettivo è proporci come partner sia al piccolo
artigiano che alla grande banca. La parola d’ordi-
ne è semplificazione, qualunque sia la dimensione
del business. Ovviamente non dimentichiamo la
nostra natura di telco, per cui cerchiamo di sfrut-
tare tutte le sinergie tipiche dei nostri servizi core:
i servizi cloud IT opportunamente combinati con
la rete, fissa e mobile, possono realmente far fare
ai sistemi informativi un salto di qualità e un cam-
bio di paradigma.