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giugno 2013
Diciamo che sulle prime eravamo più scettici che
curiosi, non tanto perché l’incontro (anzi il tele-
incontro) era stato annunciato come un cambia-
mento epocale delle abitudini di noi giornalisti (ben
vengano i cambiamenti positivi) quanto perché le
precedenti esperienze di conferenze in telepresence
erano state, almeno per noi, tutt’altro che entusia-
smanti. Contorsionismi in webcam, scarsa qualità
video, per non parlare dell’audio: grande frustrazio-
ne insomma e grande stanchezza, neanche si fosse
attraversata Milano in metrò sotto il sole di giugno,
che a quel punto è quasi meglio.
A cose fatte, saltiamo alla conclusione che sul du-
rante ci torniamo dopo, ci siamo fatti un’idea po-
sitiva quasi di tutto: la ConferenceCam BCC950 di
Logitech (omaggio alla redazione) si è rivelata super
e non solo per il design ma anche per
la funzionalità video HD con campo
visivo a 78 gradi, la qualità dell’ottica
Carl Zeiss e la semplicità d’uso, requi-
sito importante per la funzione che
questo oggetto si candida a svolgere.
Ovviamente la BCC950 è dotata an-
che di sistema audio incorporato, ma
per il nostro test non l’abbiamo usa-
to perché alla componente voce ha
provveduto Plantronics con il suo au-
ricolare Voyager Legend UC (secon-
do omaggio) che ha il vantaggio di
collegarsi in Bluetooth al pc, al tablet
o allo smartphone per una massima
libertà di movimento. Serve un mini-
settaggio iniziale del mini-adattatore
USB Bluetooth (noi per non sbaglia-
re l’abbiamo fatto il giorno prima della conference
ma bastano un minuto o due) e tutto il resto si fa
in automatico: tre microfoni ottimizzati consen-
tono di cancellare rumore di fondo e disturbi del
vento, cosa che abbiamo verificato in un momento
diverso telefonando dallo smartphone immersi nel
traffico stradale, e l’auricolare si indossa morbido.
Installati la ConferenceCam e il Legend, è arrivato
il momento di provare il sistema Vidyo Personal
Telepresence fornito da IT Way (terzo omaggio) e
testare questo kit del perfetto videoconferenziere.
La qualità c’è e l’esperienza è positiva
La modalità di partecipazione ci è sembrata molto
semplice. Vidyo, per essere precisi la loro agenzia di
pr (Encanto Public Relations) perché la conference
era organizzata in collaborazione con
loro, ci ha invitato attraverso un link
per e-mail e noi ci siamo fatti trovare
pronti con webcam e auricolare col-
legati al nostro pc, un notebook nel
nostro caso. Un clic sull’invito e via
all’auto-istallazione del programma,
qualche secondo ed ecco sul display i
nostri colleghi giornalisti, chi dalla re-
dazione chi da casa, ma anche
Fabio
Tessera
di Vidyo,
Massimiliano Carlesi
di Logitech e
Ilaria Santambrogio
di
Plantronics, dai rispettivi uffici. Ci sia-
mo tutti e la prima conferenza stampa
in telepresenza può cominciare.
L’immagine di chi parla è ingrandita e
portata in primo piano sullo schermo
per sottolineare l’interazione e per chi
Conferenza stampa
in telepresenza
Il sistema Personal Telepresence di Vidyo abbinato alla webcam
Logitech e all’auricolare Plantronics hanno reso possibile
un meeting virtuale con otto giornalisti: l’esperienza
è stata positiva e utile.
Michele Ciceri
Videoconferenza
Fabio Tessera, vice presidente
SEMEA di Vidyo