Office Automation Giugno 2013 - page 71

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giugno 2013
non desidera parlare è possibile entrare in modali-
tà mute con un semplice tasto. Il sistema offre tra
l’altro la possibilità di registrare l’incontro, il che
consente sia la produzione immediata di contenuti
multimediali da diffondere on-line sia agli assenti
di rivedere la conferenza in differita.
Come in una qualsiasi conferenza stampa alla fine
degli interventi, nel tradizionale question-time, noi
giornalisti abbiamo potuto interfacciarci direttamen-
te e la cosa è riuscita abbastanza bene nonostante
l’interazione fosse solo virtuale. Restiamo dell’idea
che i meeting di lavoro sono una cosa e le confe-
renze stampa un’altra, almeno così dovrebbero.
Non solo per giornalisti ovviamente...
Quanto sopra spiega una cosa: Vidyo Personal Tele-
presence non è un sistema studiato per i giornalisti.
Per noi il test è superato, ma incontri di questo tipo
sono solo una delle (tante) applicazioni possibili,
come ha sottolineato anche Fabio Tessera: “La part-
nership con Encanto per la realizzazione della prima
conferenza stampa in telepresenza rappresenta solo
uno dei possibili utilizzi della nostra tecnologia. La
telepresenza e la videoconferenza sono le forme di
comunicazione del futuro: semplici, immediate e in
grado di favorire l’interazione diretta. La partico-
lare tecnologia Vidyo basata su cloud e scalabilità
permette di connettersi ovunque sia presente una
connessione internet mantenendo le migliori pre-
stazioni possibili di una videoconferenza in HD”.
Lo stesso discorso, anzi di più, vale per gli altri di-
spositivi usati nel nostro test, webcam e auricolare.
‘La telepresenza è sempre più diffusa nelle aziende
perché permette di migliorare la comunicazione sia
tra colleghi o gruppi di lavor, sia con i propri clienti,
fornitori e consulenti esterni, riducendo quei costi
che gravitano intorno agli spostamenti per riunioni
e incontri” ha detto Massimiliano Carlesi. “In questo
scenario si inserisce la ConferenceCam HD Logitech
BCC950 che offre la stessa qualità di immagine e
il medesimo senso di realtà di una conversazione
che si svolge faccia a faccia in una stanza”.
Siamo abbastanza d’accordo con Carlesi perché la
qualità dei dispositivi usati nel test ha reso la te-
lepresenza un’esperienza positiva (anche se il fac-
cia a faccia resta una cosa diversa) e lo siamo an-
che con Ilaria Santambrogio di Plantronics quando
dice che: “L’ufficio tradizionale si sta evolvendo e i
professionisti hanno bisogno degli strumenti giu-
sti per soddisfare le proprie esigenze e aumentare
la produttività, favorire l’innovazione e migliorare
la collaborazione. Oggi sono cambiate le modali-
tà di lavoro e i dipendenti trascorrono sempre più
tempo lontani dalla scrivania; gli strumenti ICT, e
in particolare le tecnologie di Unified Communica-
tion & Collaboration, possono dare un contributo
significativo all’implementazione di quello che noi
di Plantronics abbiamo battezzato Smart Working”.
Per una videoconferenza perfetta
La telepresenza permette di collegarsi da molti ambienti diversi, da dispositivi mobili, postazioni fisse o sale attrezzate.
Quando e dove possibile è bene tenere presenti regole e aspetti, tutto sommato semplici, per migliorare l’esperienza.
Sfondo
. Come per la scelta di un abito, anche la scelta dello sfondo dovrebbe essere studiata per esaltare la persona
che parla. L’ideale è un background rilassante di colore neutro per evitare i contrasti. Meglio non avere intorno tanti
oggetti, specialmente se sono riflettenti.
Illuminazione
. La luce diretta crea ombre e contrasto quindi è fortemente sconsigliata. Si possono comunque usare luci
artificiali non dirette o la luce riflessa da pareti di colore tenue.
Punto di installazione
. Posizionare il sistema video a 60-100 cm dalla persona che parla. Se la webcam è sullo schermo
del PC è lì che bisogna guardare quando si parla, in quel momento sono gli occhi dei partecipanti, meglio non cadere
nella tentazione di guardare lo schermo per vedere come risulta il nostro discorso.
Audio
. In ambienti aperti, loft e open space conviene utilizzare delle cuffie, sia per mantenere la conversazione pri-
vata sia per garantire una buona trasmissione del suono senza fastidiosi effetti eco. Quando le altre persone parlano
è importante inserire il mute, per evitare rumori che distolgano l’attenzione dal relatore, e riattivarlo per tornare nella
conversazione.
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