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office automation
novembre 2011
La nuova edizione romana del convegno Documento
Digitale organizzata da Soiel International all’Hotel
Sheraton lo scorso 25 ottobre è stata affollata di par-
tecipanti (sono state quasi trecento le persone inter-
venute e oltre 500 le iscritte, in gran parte utenti fi-
nali appartenenti ai segmenti servizi, commercio,
industria, PA, sanità, istruzione e ricerca, assicura-
zione e finanza) e ricca di interventi che hanno af-
frontato uno dei temi più interessanti del mondo Ict.
La digitalizzazione del documento è, infatti, uno dei
settori che meglio reggono la crisi del mercato e che
vedono un’offerta distribuita su hardware, software,
servizi e consulenza davvero completa, coinvolgendo
aspetti tecnologici, organizzativi, legali, economici
sempre più ricchi e in evoluzione. Nella differenza
degli approcci e delle soluzioni e nella ricchezza
delle relazioni, se vogliamo cogliere gli aspetti più ri-
levanti, possiamo individuarli nell’interesse crescente
per l’inserimento nei sistemi informativi dei conte-
nuti non strutturati, e per un forte interesse a inno-
vazioni cariche di conseguenze come quella della
firma digitale.
Il convegno è stato aperto da
Giorgio Anselmi
di
IBM, che ha parlato del ciclo che va dalla cattura dei
contenuti alla gestione avanzata delle pratiche, un
viaggio attraverso le tecnologie IBM a supporto delle
iniziative di dematerializzazione e ottimizzazione
delle attività inerenti le pratiche. Il fattore principale
da considerare oggi è che non si può avere il pieno
controllo delle attività senza considerare il valore
dei contenuti, l’80% dei quali sono destrutturati e il
cui volume è in continua crescita. A questo va ag-
giunto che anche l’80% dei processi sono oggi dina-
mici e non più fortemente probabilistici, per cui la
gestione delle eccezioni sta diventando la regola.
Occorre inoltre considerare il valore addizionale che
si può ricavare dall’analisi storica delle pratiche evase
e dall’analisi del contenuto dei documenti allegati. In
questo modo non solo è possibile ridurre i fattori di
rischio, ma è anche possibile intervenire efficace-
mente sui processi, al fine di migliorarli.
Le soluzioni IBM di Enterprise Content Manage-
ment permettono la gestione dell’intero processo di
gestione della pratica e del ciclo di vita dei documenti
e dei dati a essa correlati. Si parte dalla cattura delle
informazioni e si prosegue con la gestione dinamica
dei processi di business, garantendo sicurezza, ri-
servatezza e rispetto della privacy e dei regolamenti.
Si migliora inoltre la comprensione del proprio bu-
siness utilizzando strumenti avanzati di reporting, di
monitoring realtime e strumenti sofisticati di content
analytics in grado di entrare nel merito del contenuto
dei documenti, fino ad arrivare alle tecnologie a sup-
porto dei processi di conservazione nel tempo.
Sono stati quasi 300 i partecipanti all’edizione romana
dell’evento organizzato il mese scorso da Soiel International.
In queste pagine una sintesi di quanto è stato detto.
Michele Rosco
DOCUMENTO
DIGITALE