Office Automation Novembre 2011 - page 63

Green Computing ed efficienza
energetica
I data center sono sempre più ‘affamati’ di energia e
i costi energetici rappresentano dal 10 al 15% della
spesa totale IT. Spesso i data center sono organizzati
in silos o isole dedicate a singole applicazioni, con no-
tevoli sprechi di spazi e di energia. Per ottimizzare l’in-
frastruttura, è necessario disaccoppiare l’infrastruttura
hardware dal mondo applicativo e funzionale, orga-
nizzare i rack dei server e degli altri apparati attivi in
corridoi caldi (hot aisle) e corridoi freddi (cold aisle)
e concentrare il condizionamento nei punti più caldi,
confinare i corridoi caldi e raffreddare i rack più caldi
con un impianti di raffreddamento di precisione: con
questi accorgimenti si possono ottenere risparmi fino
al 30% sul condizionamento.
L’efficienza energetica o Power Usage Effectiveness
(PUE) di un data center è il rapporto tra l’energia to-
tale assorbita dal data center e quella utilizzata per i
sistemi IT. Il limite inferiore tipico è 1,5. Il valore me-
dio attuale è di 2,4-3,0 e può essere portato a 2,0 mi-
gliorando l’impiantistica e adottando un controllo
ambientale unificato (room automation) che integra
controllo della climatizzazione (HVAC - Heating,
Ventilation Air Conditioning), dell’illuminazione e
della sicurezza. L’efficienza elaborativa può essere
migliorata con una progettazione olistica del sistema
informativo, che presuppone la definizione di op-
portune metriche, di sistemi di monitoraggio che in-
tegrano le informazioni provenienti dai server e dal-
l’ambiente, e di strumenti di ottimizzazione per
determinare in modo dinamico la configurazione
ottimale. I sistemi DCIM (DC Infrastructure Mana-
gement) offerti dai maggiori vendor comprendono
tutti i moduli necessari per la gestione di un data cen-
ter moderno: raccolta dati, monitoraggio, pianifica-
zione e controllo, con una visione integrata e olistica
di tutti i sistemi presenti nell’infrastruttura fisica del
data center.
Per conoscere qual è lo stato dell’arte e quali sono gli
sviluppi previsti nei prossimi 5-10 anni, abbiamo
coinvolto i rappresentanti di cinque grandi vendor
(Cisco, EMC, Fujitsu, HP, IBM) e il responsabile di
un grande data center.
Rispondere alle esigenze delle aziende
Come sono cambiati i data center negli ultimi anni?
Questa è la prima domanda che abbiamo posto alle
aziende da noi intervi-
state.
Cristiano Accorrà
, site
& facility services offering
manager di IBM Italia,
esordisce: “Negli ultimi
anni le sfide principali, a
cui l’ecosistema data cen-
ter ha dovuto rispondere,
sono state orientate alle
esigenze di un business
sempre più dinamico e
dipendente dalla neces-
sità di dotarsi di stru-
menti informatici efficienti ed efficaci attraverso ri-
sorse di spesa limitate. Si è dato perciò vita a modelli
strategici differenti rispetto al passato, legati a pro-
cessi di consolidamento e virtualizzazione che con-
ducono verso infrastrutture che possano rispondere,
in tempi sempre più brevi, all’evoluzione del busi-
ness attraverso una fruizione dinamica e semplificata
dei servizi. Dal punto di vista infrastrutturale questo
si è riflesso in tecnologie sempre più modulari e
flessibili, in grado di garantire le necessarie capacità
in termini di power e cooling, limitando al con-
tempo gli investimenti iniziali, abbattendo i costi
operativi e abilitando la possibilità di crescita paral-
lelamente all’evoluzione del business. L’IT ha visto
certamente una crescita notevole di ambienti vir-
tualizzati e il disaccoppiamento fisico/logico impone
la necessità di garantire una più efficace gestione
delle risorse introducendo nuovi modelli di sourcing,
come il cloud computing.
Tuttavia, ancora oggi, la visione del data center come
entità che richiede un’integrazione tra strategie IT e
non IT non ha raggiunto la necessaria maturità: per
questo spesso i data cen-
ter sono ‘oggetti’ ibridi
che richiederanno ulte-
riori evoluzioni nell’im-
mediato futuro.”
Massimo Fasoli
, head
of data center & virtua-
lization sales di Cisco
Italia, aggiunge: “I data
center sono in continua
evoluzione e hanno as-
sunto nel tempo una va-
lenza sempre più critica
all’interno dell’azienda.
Gli asset IT, dalle ‘Glass
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Cristiano Accorrà, site & facility
services offering manager
di IBM Italia
Massimo Fasoli, head of data
center & virtualization sales
di Cisco Italia
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