Office Automation Novembre 2011 - page 62

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office automation
novembre 2011
Da qualche anno i responsabili dei sistemi informativi
di molte organizzazioni sono stretti nella morsa di due
richieste in apparente contrasto: da un lato, necessità
di abilitare i nuovi modelli di business per supportare
la crescita sul mercato, traendo vantaggio dalle nuove
tecnologie, dall’altro, pressione sull’efficienza operati-
va e riduzione dei costi di gestione. Al tutto si aggiun-
gono altri temi, come la gestione sostenibile del data
center, la sicurezza e la continuità operativa.
Per rispondere a queste richieste è indispensabile
sfruttare le nuove tecnologie e architetture per sup-
portare i nuovi modelli di business, riducendo con-
temporaneamente i costi operativi, e trasformare
l’infrastruttura IT da un arcipelago di isole di elabo-
razione a un sistema di risorse integrate che lavorano
in modo efficiente, sicuro e scalabile.
Per ottenere questi risultati, bisogna agire contempo-
raneamente su più fronti, con una visione olistica del
sistema informativo e dell’infrastruttura tecnologica
che armonizza hardware, software, gestione, sicurezza
e condizioni ambientali, tenendo conto dei principali
trend tecnologici: consolidamento/virtualizzazione,
high density computing e green computing.
Consolidamento e virtualizzazione
Il concetto di virtualizzazione, che risale agli anni
’60, permette di utilizzare un unico processore per
eseguire vari programmi (consolidamento) o di sud-
dividere un carico di elaborazione (workload) su va-
rie macchine per farle lavorare in parallelo (sistemi
paralleli, cluster, grid, cloud computing). La vir-
tualizzazione consente di sfruttare in modo più ef-
ficiente l’infrastruttura tecnologica dei data center,
dove spesso alcune macchine funzionano a meno
del 10% della loro potenza elaborativa, spostando i
workload da una macchina all’altra e spegnendo le
macchine che si liberano. Si può arrivare a ridurre
il numero di server a un quinto, i costi dell’hardware
e i costi operativi fino al 50% e i costi dell’energia
fino al 40%.
High Density Computing
Per rispondere alla continua domanda di potenza di
calcolo, aumenta la densità delle macchine e si sfrutta
completamente lo spazio negli armadi. Poiché con la
potenza di calcolo crescono anche la potenza elettrica
assorbita e il calore prodotto, si creano pericolose
concentrazioni di assorbimenti elettrici e di sviluppo
di calore (Hot Spot). Secondo IDC, mentre nel 1996
ogni armadio rack ospitava mediamente 7 server, at-
tualmente i server nello stesso armadio possono es-
sere una ventina (oltre 60 utilizzando i blade server).
Un tipico rack pieno di server, che fino qualche
anno fa assorbiva mediamente 4 Kw di potenza elet-
trica, attualmente richiede 10-20 Kw, con punte fino
a 40 Kw. A questo si aggiunge la potenza elettrica as-
sorbita dalle altre apparecchiature (storage, work-
station, stampanti, apparati attivi di rete, gruppi di
continuità, illuminazione, sistemi di ventilazione e di
condizionamento) che comportano un assorbimento
di potenza totale dal doppio al triplo della potenza
assorbita dai soli server.
Speciale
Giancarlo Magnaghi
Il nuovo volto
del data center
Sfruttare le nuove tecnologie e architetture, per supportare
i nuovi modelli di business e trasformare l’infrastruttura IT
da un arcipelago di isole di elaborazione a un sistema di risorse,
è indispensabile per rispondere alle esigenze delle aziende oggi.
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