novembre 2011
office automation
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Cosa aspettarsi?
“Dal nostro punto di osservazione – dichiara Paolo
Delgrosso - possiamo confermare che il trend attuale
è in evoluzione e che assisteremo a un costante pro-
cesso di accelerazione della consumerizzazione del-
l’IT nei contesti aziendali, e questo grazie alla proli-
ferazione continua delle nuove generazioni di potenti
dispositivi consumer mobili come smartphone, net-
book e tablet, prodotti che andranno sempre più a
sostituire pc e laptop presso l’utenza business. Ne de-
riveranno cambiamenti sostanziali sul fronte dei re-
quisiti per il supporto all’utente finale e all’intera-
zione con il cliente.
Inoltre, questi dispositivi consumer vengono sempre
più utilizzati per accedere ad applicazioni mission-
critical, al di là di posta elettronica e comunica-
zioni voce. Critica - e sempre più importante - sarà
quindi la possibilità di gestire Policy e Identity per
avere una gestione sicura degli apparati. Recente-
mente annunciato, Identity Services Engine (ISE), il
motore centralizzato per la gestione delle policy per
la soluzione Cisco TrustSec, consente di risolvere la
sfida ‘qualsiasi dispositivo’ permettendo di definire
una policy globale di accesso a seconda dei tipi di di-
spositivi, sia wireless sia cablati. Il processo di con-
sumerizzazione porterà le imprese a rivedere e cam-
biare i vecchi approcci standardizzati per il supporto
agli utenti finali in maniera da riuscire a gestire e
proteggere miriadi di dispositivi e applicazioni
aziendali”.
“I principali agenti di cambiamento che avranno
impatto sulle applicazioni di business nel prossimo
futuro – dice Andrea Maggioni - saranno essen-
zialmente tre: il cloud, a supporto in particolare del-
l’innovazione e dei processi di business, le tecno-
logie di tipo Social Media, che avranno impatti
sulla user experience e sulla circolazione delle in-
formazioni, e le tecnologie mobili, che stanno già
trasformando le interazioni e le interfacce a dispo-
sizione degli utenti, sia all’interno delle organizza-
zioni sia all’esterno, grazie alle funzionalità ag-
giuntive dei device mobili (come la location
awareness, la macchina fotografica, la connettività
e il crescente numero di funzionalità ‘augmented
reality’) e grazie alla realizzazione di enterprise
apps”. Per Gianfranco Ulian “basta guardarsi in-
torno per capire quanto sia cambiato il modo di co-
municare: il telefono mobile un tempo era a con-
tatto con il nostro orecchio, oggi è lo strumento
tramite il quale si legge la posta, si chatta (espres-
samente non ho parlato di SMS), si naviga in In-
ternet e si effettuano video-chiamate o sessioni di
‘Collaboration’, tutte funzioni che prevedono una
sua locazione frontale all’individuo. Per il futuro, mi
aspetto un tablet che diventerà il cervello dei device
elettronici disponibili,... per quelli che non inte-
grerà già al suo interno, si intende”.
Come risulta anche dalle ultime analisi del mercato
– conclude Franco Dradi - il futuro sarà sempre più
mobile. Ciò richiederà un grande impegno da parte
dell’intera industria nel poter offrire da un lato reti
ancora più efficienti, dall’altro dispositivi e servizi ca-
paci di mantenere lo stesso livello di performance
sfruttando al meglio le risorse a disposizione. E da
sempre lavoriamo in questa direzione, cercando di
offrire al mercato prodotti e soluzioni in grado di
soddisfare le esigenze di business, unendo a questo
aspetto un utilizzo virtuoso della banda messa a di-
sposizione dagli operatori e delle tecnologie già pre-
senti nelle aziende”.
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