novembre 2011
office automation
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cappello. “Chi riuscirà a creare un’infrastruttura in
grado di gestire i dati aziendali nella loro interezza,
indipendentemente da dimensioni, qualità e tipolo-
gie, potrà contare su un vantaggio competitivo im-
portante”, spiega Lumassi. “Per fare questo, sarà fon-
damentale il supporto di aziende capaci di gestire il
dato nel suo intero ciclo di vita e nelle sue molteplici
trasformazioni, dall’acquisizione all’utilizzo, pas-
sando per archiviazione, protezione e gestione”.
Cloud computing e virtualizzazione
Ma quali saranno le conseguenze sui data center
della virtualizzazione e del cloud computing?
“Le dinamiche che si stanno ve-
rificando a livello di infrastrut-
tura – dice Lumassi - porte-
ranno con ogni probabilità a
un’evoluzione in due direzioni
distinte. Le organizzazioni pic-
cole e medie si appoggeranno
sempre più a fornitori esterni,
che offriranno loro risorse on
demand, secondo il modello del
cloud computing, in un’ottica
di ottimizzazione degli investimenti e di massimiz-
zazione delle risorse. Le realtà più strutturate, in-
vece, sfrutteranno gli avanzamenti tecnologici per
creare data center in house, capaci e flessibili, in
grado di supportare al meglio il business aziendale,
senza escludere il ricorso a risorse esterne in caso di
picchi di richiesta, previsti o meno. Quello che conta,
indipendentemente dal fatto che i data center siano
in-house o esterni, è la flessibilità inedita che i nuovi
data center offriranno al business aziendale”.
Per D’Agnano consolidamento, virtualizzazione e cloud
hanno avuto un grosso impatto: il numero dei server
virtuali ha superato abbondantemente il numero dei
server fisici e, grazie alle nuove tecnologie, il processo
di consolidamento attraverso la virtualizzazione con-
tinuerà in modo inarrestabile nei prossimi anni. Inol-
tre, se questo processo finora si è concentrato sulle
tecnologie server, è in atto una progressiva diffusio-
ne agli ambiti storage e network che a oggi non sono
stati impattati in modo significativo. “Un approccio
convergente che consideri l’insieme di queste tec-
nologie è fondamentale per la realizzazione di smart
data center di nuova generazione”, ammette D’Agna-
no. “HP, con la sua Converged Infrastructure, propone
da anni soluzioni in grado di integrare al meglio le
tecnologie server, storage, network e management in
grado di rispondere alle esigenze sopra elencate. PMI
e PAL dovranno operare delle scelte sulla strategia IT
da adottare. È possibile che un modello Hybrid (com-
binazione data center in house + utilizzo di servizi for-
niti da terzi) sia quello che meglio risponderà alle esi-
genze future permettendo di salvaguardare gli inve-
stimenti fatti e di evolvere verso modelli di erogazione
dei servizi al business e ai cittadini.
Un fattore determinante che è presupposto alla ero-
gazione dei servizi in modalità cloud computing è
certamente la rivisitazione e l’espansione delle infra-
strutture di rete attuali, che in molti casi non sono at-
tualmente in grado di sostenere le nuove esigenze di
banda richieste dalle nuove applicazioni.
Secondo Accorrà si assisterà
a un concreto processo di
concentrazione per quanto
riguarda il data center, e que-
sto sarà particolarmente vero
per la Pubblica Amministra-
zione. La standardizzazione
porterà a modelli attraverso i
quali si attuerà un forte con-
solidamento delle infrastrut-
ture in pochi siti altamente
specializzati ed evoluti dal punto di vista tecnologico
pensati per erogare servizi sul modello cloud privato
e pubblico.
Per Fasoli passare da una gestione infrastrutturale a
un coordinamento di servizi IT, in modalità private
o ibride, da un lato richiede una pianificazione ac-
curata e ponderata, e dall’altro offre flessibilità di uti-
lizzo e, soprattutto per le PMI, la possibilità di acce-
dere a tecnologie altrimenti utilizzabili solo dalle
organizzazioni più grandi. Sarà quindi possibile per
le PMI e le PAL accedere a servizi e tecnologie che
avrebbero altrimenti costi proibitivi, in ottica di no-
leggio o di temporaneo utilizzo, funzionale alle ne-
cessità. Una cosa è certa, la rete è la base su cui creare
le molteplici opzioni cloud. La rete è la piattaforma
che integra le capacità computazionali nel data cen-
ter ed eroga servizi e nuove esperienze cloud ai più
diversi fruitori. Per questo l’evoluzione delle reti e le
scelte per le soluzioni di rete diventeranno sempre
più importanti sia a livello pubblico sia privato. La
rete è l’infrastruttura che garantisce la scalabilità e l’af-
fidabilità indipendentemente dalla locazione fisica di
un utilizzatore e dal numero di cloud coinvolte nel-
l’erogazione di un servizio.
La virtualizzazione
consente di sfruttare
in modo più efficiente
l’infrastruttura tecnologica
dei data center
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