Office Automation Novembre 2011 - page 76

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office automation
novembre 2011
Documento Digitale
validi per tutti i settori industriali e per ogni tipo di
organizzazione.
Conservazione sostitutiva,
firma elettronica
Paolo Monte
, dello Studio Monte & Partners, ha af-
frontato un altro tema caldo, quello del responsabile
della conservazione sostitutiva.
La deliberazione CNIPA n. 11/2004 prevede come fi-
gura centrale del processo di conservazione il re-
sponsabile della conservazione, al quale attribuisce
precisi compiti e specifiche responsabilità. Secondo
le nuove ‘Regole tecniche’ in corso di emanazione, il
responsabile della conserva-
zione dovrà definire le caratte-
ristiche e i requisiti del sistema
di conservazione, gestire il pro-
cesso di conservazione garan-
tendone nel tempo la confor-
mità alla normativa, fare la
verifica periodica dell’integrità
e della leggibilità degli archivi,
adottare le misure necessarie
per la sicurezza fisica e logica
del sistema di conservazione,
assicurare la necessaria assi-
stenza nelle attività di verifica e
di vigilanza svolte da parte de-
gli appositi enti verificatori, predisporre il Manuale
di Conservazione curandone il periodico aggiorna-
mento.
Il processo di conservazione richiede determinate co-
noscenze e capacità che il responsabile deve posse-
dere: buona preparazione sulle norme di riferimento,
conoscenza adeguata sui principali processi di ge-
stione dei documenti (in particolare di quelli fiscali),
sufficiente esperienza nel settore dell’IT.
Sul responsabile grava una responsabilità civile ag-
gravata in quanto risponde sia a titolo di responsa-
bilità contrattuale sia a titolo di responsabilità extra-
contrattuale. Ma il responsabile della conservazione
può incorrere anche in due diverse fattispecie di
reato in base alla violazione commessa: Trattamento
illecito di dati personali e Omessa adozione delle mi-
sure minime di sicurezza dei dati.
L’intervento si è concluso con l’illustrazione dei con-
tenuti minimi obbligatori del Manuale di Conserva-
zione, che con l’emanazione da parte di DigitPA
delle nuove ‘Regole tecniche in materia di conserva-
zione ai sensi degli articoli 44 e 44 bis del CAD’, di-
venterà un documento obbligatorio.
Di firma elettronica ha parlato per Itagile
Gianni
Sandrucci
. Algorithmic Research (ARX) è un forni-
tore a livello mondiale di soluzioni per firma elet-
tronica e sicurezza dei dati destinate ai settori finan-
ziari, industriali, commerciali, legali, e governativi;
CoSign è il prodotto di punta. Distributore esclusivo
per l’Italia delle soluzione CoSign, Itagile è specia-
lizzata in soluzioni agili per il trattamento del docu-
mento digitale.
In attesa delle regole tecniche di DigitPA è regolata
solo la firma elettronica qualificata (certificato CA e
dispositivo sicuro, ovvero CoSign); la firma elettro-
nica avanzata (per esempio la firma grafometrica
raccolta su PAD) sarà un utile
strumento di dematerializza-
zione ma non ha lo stesso va-
lore legale della firma quali-
ficata.
CoSign è l’unico dispositivo
che OCSI ha valutato ade-
guato a soddisfare i requisiti
dell’allegato III della direttiva
europea sulla firma. E sono i
requisiti che servono anche
per avere una firma elettro-
nica avanzata. Tutti i dispo-
sitivi di firma remota (HSM)
devono seguire la procedura
di accertamento pubblicata da OCSI. Nessun dispo-
sitivo HSM può dichiarare di avere già la certifica-
zione di sicurezza utile allo scopo.
CoSign a oggi è l’unico dispositivo che ha compiuto
il passo fondamentale previsto dalla procedura: è
stato valutato da OCSI adeguato a soddisfare i re-
quisiti di sicurezza dell’allegato III della direttiva eu-
ropea sulla firma elettronica (13 settembre 2010).
A partire da novembre 2011 potranno continuare a
operare soltanto i dispositivi HSM che siano stati va-
lutati da OCSI adeguati e abbiano avviato la fase di
accertamento presso un laboratorio accreditati
(DPCM in via di approvazione).
Alessandro Salsi
di Asus, azienda specializzata nella
produzione di componentistica per pc, ha presentato
al pubblico di Documento Digitale un prodotto nato
e pensato per la dematerializzazione dei flussi do-
cumentali. Non sono passati nemmeno due anni dal
lancio del primo tablet e la moda della ‘tavoletta’ ha
contagiato uomini e donne, giovani e meno giovani,
utenti consumer e professionisti, ma molti profes-
La digitalizzazione del
documento è uno dei settori
che meglio reggono la crisi
del mercato e che vedono
un’offerta completa distribuita
su hardware, software, servizi e
consulenza, coinvolgendo aspetti
tecnologici, organizzativi, legali,
economici sempre più ricchi
e in evoluzione
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