novembre 2011
office automation
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comuni iniziarono a realizzare reti civiche, siti In-
ternet istituzionali, applicazioni di e-government e
servizi online, e nacquero le ‘città digitali’ e poi le
‘città intelligenti’ (smart city/smart town), ‘Cybercity’
e ‘Sentient City’.
Esistono diversi fattori abilitanti, di natura tecnolo-
gica, sociale e ambientale che contribuiscono al-
l’obiettivo di una città intelligente. L’elettronica è
entrata di prepotenza nel funzionamento delle città
con molteplici applicazioni, come videosorveglianza,
controllo intelligente dei semafori e dei flussi di traf-
fico, sistemi di bigliettazione elettronica dei mezzi
pubblici, sistemi di infomobilità basati su GPS, tele-
gestione delle reti tecnologiche (rete elettrica, illu-
minazione pubblica, acqua potabile e acque reflue,
gas, teleriscaldamento, TLC). È molto importante an-
che il tema dell’efficienza energetica, dall’adozione di
tecnologie smart grid nella distribuzione di energia
alla progettazione di edifici a basso impatto energe-
tico.
Una città intelligente deve essere in grado di sfruttare
reti di sensori, Internet of Things (IOT), telecomu-
nicazioni avanzate, sistemi informativi geografici,
cruscotti decisionali, e di fare un uso efficiente di
queste risorse, che richiedono personale con un’ade-
guata preparazione tecnica.
Ma oggi le città non sono più limitate alle strutture
fisiche. Le tecnologie dei media influenzano il modo
in cui gli abitanti delle città organizzano la loro vita
quotidiana nonché le loro relazioni sociali. Il con-
cetto di Hybrid City, proposto da Norbert Streitz, si
riferisce a una città reale con le proprie entità fisiche
e abitanti reali, a cui si sovrappongono diverse città
virtuali parallele.
Il termine Ubiquitous Cities (u-cities) definisce una
nuova area per l’applicazione di tecnologie ICT e dei
concetti di Ambient Intelligence (ambienti elettronici
sensibili alla presenza di persone) e Ubiquitous Com-
puting (nel 2020, ci saranno 50 miliardi di disposi-
tivi interconnessi in cloud computing) per trovare so-
luzioni ai problemi della Urban Age.
I maggiori produttori del mondo ICT e dell’elettro-
nica stanno puntando molto su queste tematiche. Ba-
sti ricordare il programma Smarter Planet di IBM, le
Smart+Connected Communities di Cisco, l’offerta
Smart Town di Telecom Italia, l’iniziativa Infrastrut-
ture Urbane Sostenibili di Siemens, per citare solo al-
cuni esempi.
Le Smart Cities nel contesto italiano
Quello delle Smart Cities inizia a essere un tema
‘caldo’ anche in Italia, dove da alcuni anni si discute
su questo argomento e sono iniziate interessanti spe-
rimentazioni. Nel convegno ‘Smart Cities nel conte-
sto italiano: le novità e riferimenti normativi europei
e italiani, le fonti di finanziamento, le potenzialità di
partnership pubblico/private’, che si è tenuto a Milano
lo scorso ottobre nell’ambito di Smau 2011, i sindaci
di alcuni comuni italiani hanno raccontato le proprie
esperienze in tema di città intelligenti e le aziende for-
nitrici di ICT hanno illustrato le tecnologie, le solu-
zioni e le applicazioni già disponibili sul mercato.