novembre 2011
office automation
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“Noi di IBM non siamo dei fornitori ma degli abi-
litatori di tecnologie eterogenee, anche non nostre,
per risolvere problematiche di varia natura che
coinvolgono le città”, ha affermato Nicola Ciniero.
“Mettendo in rete le tecnologie presenti e aggiun-
gendo la connettività si riescono a ottenere solu-
zioni che rendono la città più ‘intelligente’, con
una visione sistemica della città che ha il cittadino
sempre al centro. IBM offre anche soluzioni con ri-
torni sugli investimenti possibili entro un anno so-
lare, ma i progetti devono avere una visione siste-
mica a 3-5 anni”.
Anche David Bevilacqua, amministratore delegato di
Cisco, ha ricordato la necessità di assumere un ap-
proccio sistemico e di larga scala per evitare che
questo tipo di programmi restino soltanto progetti-
pilota. “In Italia – ha detto Bevilacqua - abbiamo
tante piccole eccellenze che però non si mettono mai
a sistema. I grandi investimenti sono difficili, ma i
progetti con rapidi ritorni sugli investimenti sono
realizzabili, soprattutto utilizzando le partnership
tra pubblico e privato e i fondi europei”.
“È necessario portare l’ICT alle pubbliche ammini-
strazioni per cambiare in positivo la qualità della vita
delle persone – ha dichiarato Pietro Scott Jovane, am-
ministratore delegato di Microsoft Italia – il tema
Smart City deve essere inquadrato in un sistema di
priorità che porti a comprendere come la città vuole
diventare fra 10-15 anni per alcuni dei temi più im-
portanti, come l’istruzione, la multiculturalità, l’in-
quinamento, il benessere. E la tecnologia, in quanto
abilitatore, può essere di aiuto in questo senso. Per
far questo occorre tuttavia che le amministrazioni ca-
piscano l’importanza di avere una quota sempre
maggiore di cittadini che sanno adoperare queste tec-
nologie, che possono fungere da collante in società
sempre più multiculturali”.
Anna Brogi di Enel ha illustrato le possibilità offerte
dall’Unione Europea nei prossimi anni: “Si tratta di
ben 69 miliardi di euro, di cui 11 destinati proprio
alle Smart Cities e 2 alle Smart Grid, un’opportunità
unica da non lasciarsi sfuggire. L’energia è un fattore
trasversale alle Smart City e anche Enel funge da
abilitatore, gestendo la più grande Smart Grid al
mondo con 35 milioni di contatori e una rete elet-
trica moderna che abilita molte possibilità. Le Smart
City possono portarci benefici per quanto riguarda
l’integrazione delle fonti energetiche rinnovabili,
l’avanzamento dell’automazione di rete, l’abilita-
zione di nuovi servizi, il perseguimento dell’effi-
cienza energetica e la riduzione delle emissioni di
CO
2
”.
Secondo Gianfilippo D’Agostino, responsabile Pu-
blic Sector di Telecom Italia “la città può diventare
un problema o rappresentare un’opportunità perché
la sostenibilità deve essere non solo ambientale ma
anche economica e sociale affinché si possa parlare
davvero di Smart City. Le opportunità possono pro-
venire da varie direzioni: dalla sostenibilità urbana
alla connettività, dall’Intelligent Building alla Tran-
sport Mobility. Non ritengo che la situazione ita-
liana sia così arretrata dal punto di vista tecnolo-
gico, per esempio il progetto Smart Town di
Telecom Italia ha già consentito di coniugare i ri-
sparmi nella rete di illuminazione pubblica con le
opportunità offerte dalla banda larga, grazie all’in-
tegrazione di più servizi nei punti di illuminazione
di alcuni comuni italiani”.