novembre 2011
office automation
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sta tecnologia consente di integrare la rete IP di sor-
veglianza con una rete IP dati esistente, risparmiando
così con l’utilizzo del cablaggio esistente e con i co-
sti di implementazione, mantenimento di una rete se-
parata dedicata solo per il traffico di sorveglianza, e
gestendo in maniera semplice la qualità del servizio
(QoS, Quality of Service) ad alta priorità per il traf-
fico di sorveglianza. L’offerta D-Link include anche
sistemi NVR, che consentono di arrivare fino a 30
giorni di registrazione, sistemi NAS e SAN per lo sto-
rage, un’ampia famiglia di switch e di telecamere.
Kelly Bard
di NVT ha introdotto una novità con il
Transceiver EoC, Ethernet over Coax, che consente
l’utilizzo del tradizionale cavo coassiale per traffico
Ethernet. Il piccolo dispositivo, chiamato NV-
EC1701, da un lato ha un’interfaccia Ethernet RJ45,
dall’altro ha l’interfaccia al coassiale con collega-
mento BNC, RG-59/U o simili.
L’aspetto più importante dell’EoC è poter utilizzare un
unico cavo coassiale lungo fino a m. 750, quando un
singolo segmento di cablaggio Ethernet arriva fino ai
tradizionali m. 90. Questo permette di utilizzare i cavi
coax preesistenti riducendo sensibilmente i costi
complessivi di ricablaggio. Ma anche in caso di nuovo
cablaggio, l’uso di un coax permette un fattore mol-
tiplicativo di 8 rispetto al cablaggio Ethernet: molto
utile per lunghe distanze senza dover usare switch e
ripetitori. La configurazione dei dispositivi è ele-
mentare, tipica del Plag&play. L’affidabilità del di-
spositivo è così alta che NVT offre una garanzia a vita.
L’intervento di
Renzo Beggia
di Xtralis è stato in-
centrato sulla protezione perimetrale e sul con-
trollo remoto audio/video, tramite a soluzione AD-
PRO, che ha come cuore avanzati sensori PIR
(Sensore a infrarossi passivo). Vari i prodotti PIR da
esterno offerti, raggruppabili in sistemi ad alte
prestazioni e in sistemi con rilevazione della dire-
zione. La caratteristica essenziale di questi PIR è il
fascio di rilevamento continuo senza interruzioni,
che consente un range esteso di copertura tra i 50
e i 150 m. Ai PIR si affianca ADPRO Presidium, spe-
cializzata per il rilevamento di intrusioni con l’ana-
lisi intelligente delle immagini: la sua video analisi
distingue tra i cambiamenti generali nell’immagine
e le azioni di eventuali intrusi. Grazie all’auto-ap-
prendimento tale sistema ottimizza le prestazioni
complessive adattandosi ai cambiamenti dell’am-
biente. L’ultimo nato presentato è un video e audio
transmitter/recorder per singola o multi sede, che
supporta fino a 16 telecamere analogiche e/o
IP/megapixel.
Andrea Fontana
di Pelco ha focalizzato il suo in-
tervento su tre temi caldi e di grande interesse per la
platea: come ottenere il meglio dalla risoluzione Me-
gapixel? Come sfruttare l’IP per creare architetture di
sicurezza? Come rendere efficace l’HD sulle interfacce
di visualizzazione? Diversi sono i profili degli stan-
dard di riferimento audio e video, MPEG 4 e H.264,
Innovative anche le soluzioni adottate per la regi-
strazione, che devono essere comunque in grado di
garantire la certezza e la disponibilità delle registra-
zioni, il real time video live, il controllo efficace di
PTZ, e degli allarmi, l’analisi del video. Queste solu-
zioni si basano su avanzate tecniche di ‘pruning’ che
archiviano le immagini a velocità inferiori a quelle di
registrazione, e consentono pertanto di ottimizzare
l’uso dello storage (hard disk), di ‘bloccare’ il video
(Allarme, Motion, Operatore) e di poter disporre
del miglior video quando è davvero necessario. Per
poter garantire ridondanza e affidabilità con mega-
Fig. 2 Esempio di “cropping” (Fonte: ACTi)
Fig. 3 Immagine diurna e notturna di un parcheggio con telecamera da
10 Megapixel (Fonte: Arecont Vision)