Office Automation Novembre 2011 - page 54

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office automation
novembre 2011
Wireless e mobilità: cambia il modo di lavorare in azienda
per cui in passato ci si
doveva necessariamente
rivolgere a un compu-
ter, con il chiaro van-
taggio di una leggerezza
fisica (meno di ½ kg) e
di fruibilità: apro la pro-
tezione, clicco sul pul-
sante di accensione, e
con uno ‘slide’ sul di-
splay ho tutto a mia di-
sposizione: posta, inter-
net, applicativi aziendali
e ricreativi, posso leg-
gere, ascoltare, vedere, condividere documenti, pre-
sentare contenuti, scattare foto o fare filmati. Ho la
sensazione che le previsioni di sviluppo del mercato
siano ancora conservative”. Tablet dunque, insieme
agli smartphone già ampiamente diffusi, sono i
maggiori responsabili di questa new wave che vede
un movimento deciso verso le tecnologie della mo-
bilità. Anche se, come sostiene la School of Mana-
gement del Politecnico di Milano, nel suo Osser-
vatorio New Tablet & Business Application, i New
Tablet sono oggi, principalmente nelle mani di Exe-
cutive e C-Level, che nel 55% dei casi li utilizzano
già e nel 38% dei casi li riceveranno in futuro”.
I perché di una scelta
Il cosiddetto fenomeno della ‘consumerizzazione
dell’IT’ è innanzitutto una questione di produttività:
secondo uno studio internazionale commissionato da
Cisco (il secondo capitolo del Cisco Connected
World Technology Report 2011), il desiderio di gio-
vani professionisti e studenti universitari di usare i
social media, i dispositivi mobili e Internet più libe-
ramente sul posto di lavoro è sufficientemente forte
da influenzare la loro scelta futura di lavoro, a volte
più dello stesso stipendio. In Italia, il 38% degli stu-
denti universitari e dei giovani lavoratori di età infe-
riore ai 30 anni intervistati ha affermato che, nel-
l’accettare un’offerta di impiego, avrebbe dato priorità
alla libertà di fruire dei social media, alla flessibilità
per quanto riguarda i dispositivi e alla mobilità del
lavoro rispetto allo stipendio arrivando addirittura
nel 33% dei casi ad accettare uno stipendio inferiore.
La linea di demarcazione tra il tempo trascorso sul
posto di lavoro e nella vita personale è sfumata. I di-
pendenti si aspettano di accedere a reti, applicazioni
e informazioni ovunque,
in qualsiasi momento e
tramite qualsiasi dispo-
sitivo. A seguito della
diffusione sempre mag-
giore di dispositivi dif-
ferenti nei luoghi di la-
voro, insieme alla
crescita del video come
modalità privilegiata di
comunicazione, le orga-
nizzazioni IT si trovano
ad affrontare svariate esi-
genze di policy e di ge-
stione sulla loro infra-
struttura di rete, sempre
di più dovrà essere considerata la gestione del BYOD
(Bring Your Own Device ). Sono proprio la produt-
tività e la possibilità di rimanere always connected i
veri driver della vendita di device mobili connessi a
Internet. La mobilità dei dipendenti è, infatti, una
questione di produttività e il fenomeno della consu-
merizzazione è un dato di fatto i cui vantaggi di bu-
siness sono chiari: grazie alla possibilità di lavorare
conciliando vita privata e professionale, la consu-
merizzazione può contribuire a eliminare le barriere
al lavoro in mobilità, può contribuire a trovare e con-
dividere informazioni, introdurre nuovi strumenti
per costruire community collaborative, può abilitare
un nuovo approccio alla formazione, a basso costo ed
elevata efficacia”.
Ecco allora che le aziende si trovano in qualche
modo spinte, se non costrette, ad adeguare rapida-
mente il proprio parco IT, in modo da garantire
omogeneità di apparati e semplicità di gestione.
Quali possono essere, dunque, le principali motiva-
zioni che devono guidare un’azienda nella scelta dei
diversi dispositivi mobili?
Secondo Andrea Maggioni “i principali driver sono
l’esigenza di flessibilità da un lato e di efficienza dal-
l’altro. La scelta del dispositivo avviene all’interno
della definizione della soluzione di mobility più
adatta a supportare il business ed è pertanto uno de-
gli elementi di valutazione: alcune risorse possono
per esempio necessitare di apparati specificamente
progettati per essere utilizzati in ambienti di lavoro
‘difficili’. Esiste comunque un elemento comune che
un’azienda deve sempre considerare, ed è rappre-
sentato dalla necessità di mantenere uno stretto con-
trollo dei processi, dei costi e della sicurezza, indi-
pendentemente dal dispositivo utilizzato”.
Gianfranco Ulian,
direttore presales ed
engineering di Siemens
Enterprise Communications
Franco Dradi, enterprise sales
director Research In Motion Italy
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