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office automation
novembre 2011
spiaggia per coinvolgere a livello territoriale le per-
sone con aperitivi, grigliate e brunch a base del
nuovo prodotto. Per sostenere tutte queste inizia-
tive di coinvolgimento esteso è stato necessario
monitorare il vissuto delle persone sulla rete lungo
le diverse fasi del concorso, per raccogliere evi-
denze significative per pianificare le fasi successive
e anticipare eventuali criticità da parte di coloro i
quali non sono stati scelti per andare in tv.
Il progetto si articola in tre filoni progettuali. Il pre-
sidio delle informazioni destrutturate riguarda
l’estrazione delle informazioni dalle fonti informa-
tive in rete: motori di crawling programmati per
estrarre le informazioni utili non solo relative ad
Amadori (reputation) ma anche a trend nascenti,
novità e mode. La sfida è costituita dalla quantità
e dalla qualità di questa massa di informazioni
eterogenee. “Utilizziamo sia motori di crawling
general purpouse in modalità SaaS, sia motori spe-
cializzati per ambienti specifici come Facebook e
Twitter”, dice Giovannetti. “In pratica, stiamo cer-
cando di costruire un repository che contiene la
nostra mappatura del web integrando vari motori
di ricerca in una logica da system integrator per ga-
rantire il presidio delle fonti di informazioni che ci
interessano e catturare tutto quello che è possibile”.
Analisi, interpretazione e catalogazione di queste
informazioni utilizzando un motore semantico che
svolge il filtraggio qualitativo. Il medesimo motore
‘setaccia’ anche le informazioni provenienti dal
servizio clienti e ci consentono di analizzare in
modo innovativo i temi più caldi tra i consumatori.
È prodotta una serie di cruscotti informativi puntuali
e visuali (infografica) che non si limitano alla senti-
ment analysis, ma intercettano anche nuovi trend e
nuove conversazioni in rete e forniscono utili spunti
per chi deve sviluppare nuovi prodotti interpre-
tando i bisogni dei consumatori ancora prima che
siano chiaramente esplicitati. “Questi sono momenti
in cui l’IT può contribuire a scrivere nuove pagine:
siamo a tutti gli effetti nella società dell’informa-
zione”, puntualizza Giovannetti. “L’obiettivo finale è
quello di correlare in modo anche quantitativo le in-
formazioni estratte dal ‘silos’ delle informazioni de-
strutturate che stiamo creando con il consolidato si-
los delle informazioni strutturate (per esempio
riuscire a capire se e quanto incide sulle vendite il
fatto che si parla bene di un prodotto sui social me-
dia). Queste informazioni si possono poi integrare
anche con quelle contenute nel sistema documen-
tale in cui da alcuni anni abbiamo dematerializzato
la maggior parte dei documenti aziendali.
Saper miscelare correttamente gli sforzi su attività
così profondamente diverse è senza dubbio cosa
non facile, ma anche un forte stimolo per cercare
di migliorare sempre”, conclude Giovannetti.
Gianluca Giovannetti, direttore sistemi informativi, organizzazione e
attuazione strategia del Gruppo Amadori