Executive maggio - giugno 2011 - page 47

stessa dimensione: alcuni semplici processi, come ad esempio
la richiesta di ferie o la gestione delle note spese, davano vita a
cicli approvativi lenti e imprecisi con uno scarso livello di controllo
sulle informazioni correlate”, spiega Degli Esposti.
“Il primo passo è stato un progetto pilota con DocFlow Improve,
concentrandoci su una delle problematiche principali che ave-
vamo in quel momento: il tema delle ferie e dei permessi. La
prima sperimentazione di DocFlow, su una popolazione inizial-
mente ridotta, ha avuto da subito alcuni importanti riscontri tra
cui la velocità e facilità di implementazione della soluzione, la fa-
cilità d’uso da parte degli utilizzatori e una forte integrazione con
gli ambienti già presenti. A proposito di questo ultimo aspetto –
aggiunge il Cio – direi che l’integrazione nativa di DocFlow Im-
prove con SAP è stato uno dei motivi forti che ci hanno spinti
verso questa soluzione, da non considerare come un sostituto di
SAP ma piuttosto come un fattore facilitante, oserei dire abili-
tante, del miglior uso possibile della piattaforma gestionale. Le
fasi successive hanno invece riguardato più da vicino la gestione
dei processi di sviluppo HR, dall’analisi dei sistemi di valutazione
delle competenze e della prestazione, alla pianificazione dei per-
corsi formativi e di carriera, al monitoraggio della struttura orga-
nizzativa al fine di ridisegnare gli organigrammi”. Gli ultimi sviluppi,
infine, toccano la dematerializzazione di alcuni documenti com-
plessi che possono essere elaborati e conservati in formato di-
gitale anche grazie agli ultimi contributi normativi, come nel caso
del Libro Unico del Lavoro”.
Gli aspetti che hanno indirizzato SEA verso la soluzione propo-
sta da DocFlow sono riconducibili a fattori che Fabio Degli Espo-
sti elenca in questo ordine: l’esistenza di referenze importanti e
di relativi giudizi favorevoli, l’integrabilità proattiva con il gestio-
nale SAP, la facilità d’uso da parte degli utenti. “Non abbiamo
ancora una quantificazione del saving economico, peraltro diffi-
cile da realizzare in modo preciso, ma l’impatto della soluzione
sull’efficienza e sul miglioramento dei processi è stato palese a
tutti nel giro di breve tempo”, conclude il Cio.
*REDATTORE EXECUTIVE.IT
maggio-giugno 2011
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Il Gruppo SEA (Società Esercizi Aeroportuali) gestisce il si-
stema aeroportuale milanese in base alla convenzione, di
durata quarantennale, sottoscritta nel 2001 fra SEA
(84,56% Comune di Milano, 14,58% Provincia di Milano,
0,88% altri soci) ed ENAC.
SEA, e le società del Gruppo, gestiscono e sviluppano gli
aeroporti di Milano Malpensa 1 e 2 e Milano Linate, garan-
tendo tutti i servizi e le attività connessi: l’approdo e la par-
tenza degli aeromobili, la gestione della sicurezza
aeroportuale, le prestazioni di handling passeggeri e merci,
il continuo sviluppo dei servizi commerciali a passeggeri,
operatori e visitatori attraverso un’offerta molto ampia e
differenziata. Il Gruppo SEA produce energia elettrica e ter-
mica sia per la copertura del fabbisogno dei propri aero-
porti sia per la vendita al mercato esterno.
Geograficamente, il sistema aeroportuale milanese è si-
tuato in una delle aree europee a maggiore sviluppo eco-
nomico e rappresenta anche un ponte tra il Mediterraneo
e l’Europa continentale.
Il particolare posizionamento geo-economico degli scali
gestiti dal Gruppo SEA è arricchito anche dalla collocazione
su una delle principali direttrici di sviluppo della rete di tra-
sporto trans-europea TEN-t, ideata per facilitare lo spo-
stamento di persone e merci fra Occidente e Oriente, non
solo nel continente europeo, ma anche da e verso il Medio
ed Estremo Oriente.
Il prodotto interno lordo della Lombardia, area di riferimento
degli scali di Malpensa e Linate, ammonta a 311 miliardi di
euro e rappresenta il 20,4% di quello nazionale, attestan-
dosi al secondo posto fra i bacini aeroportuali europei, su-
bito dopo Parigi e prima di Londra e Madrid.
Il sistema aeroportuale gestito dal Gruppo SEA comprende
due siti principali.
1. L’aeroporto di Milano Malpensa, collocato a circa 48
km da Milano e collegato alle principali località del Nord
Italia e alla Svizzera attraverso la rete ferroviaria (30 mi-
nuti di percorrenza dal centro città) e da un sistema via-
rio, anche autostradale. Malpensa opera attraverso due
scali passeggeri e uno scalo merci:
• Milano Malpensa 1, dedicato a clientela business e lei-
sure su rotte nazionali, internazionali e intercontinen-
tali, con aree destinate a vettori di linea e charter;
• Milano Malpensa 2, dedicato al traffico low-cost di
alta fascia;
• Milano Malpensa Cargo, che conferma Malpensa
quale primo aeroporto italiano per merce traspor-
tata, e fra i principali scali cargo europei.
2. L’aeroporto di Milano Linate, a circa 8 km da Milano è lo
scalo europeo più vicino al centro della città di riferimento,
cui è collegato dal sistema di trasporto urbano. Lo scalo
è dedicato a una clientela frequent flyer su rotte nazionali
e internazionali intra UE di particolare appeal.
Il sistema aeroportuale SEA
CASE STUDY
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