Executive maggio - giugno 2011 - page 44

HUMAN CAPITAL MANAGEMENT
NEL RI-DECOLLO DI SEA
L’investimento in tecnologie a supporto della gestione del “capitale umano” è uno dei fattori
alla base del rilancio della Società Esercizi Aeroportuali di Milano. Processi più snelli,
performanti, controllati, a supporto delle competenze, della passione
e del senso di appartenenza. In vista della quotazione di borsa
S
e il de-hubbing Alitalia del 2008 ha significato l’inizio di un
momento complesso per SEA, il rilancio della società ge-
store del sistema aeroportuale milanese è oggi un fatto compiuto
che trova riscontro nei numeri e nei fatti. È nei numeri, per esem-
pio, il ritorno consolidato ai dati di traffico e di volume ante 2008,
mentre è un fatto l’attivazione, a partire dal 15 giugno 2011, del
primo e unico volo diretto Airchina da Milano Malpensa a Pe-
chino International Airport, un servizio che conferma l’idea di cro-
cevia dei commerci tra Occidente e Oriente che è sempre stata
l’idea milanese e lombarda per il sistema aeroportuale dell’area
meneghina.
Non è stato facile affrontare una ristrutturazione che, complice
non da poco la crisi economica internazionale, ha significato
l’ingresso in SEA di istituti prima sconosciuti come cassa in-
tegrazione e mobilità, e se il risultato è stato raggiunto dipende
principalmente da due fattori: un management capace di in-
terpretare e tradurre nella pratica il change radicale del mo-
dello di business e, a parità di importanza, il valore di quello
che nelle analisi di bilancio viene chiamato “capitale umano”.
Il fatto che a sottolineare questo aspetto non sia il responsa-
bile delle risorse umane ma Fabio Degli Esposti, Chief Infor-
mation Officer di SEA, ci conferma in realtà che è esistito un
terzo fattore abilitante del rilancio che si chiama Information
Communication Technology, legato alle persone molto più di
quanto si pensi e considerato da SEA un asset strategico “tan-
gibile” da tenere stretto. “In una realtà aeroportuale complessa
come quella gestita da SEA, l’ICT va a interessare la stra-
grande maggioranza dei processi, sia quelli di tipo gestionale-
amministrativo sia quelli operativi”, afferma Degli Esposti. “In
questo scenario il capitale umano è determinante in ragione
di un rapporto diretto con il pubblico e di processi real time
fortemente supportati dai sistemi informativi”. Un’occhiata al
sito web pubblico di SEA, dove esiste una sezione dedicata
alle risorse umane in cui si parla di “competenze, passione e
senso di appartenenza”, confermano le parole del Cio. “A que-
sta visione aziendale dell’ICT – aggiunge – corrisponde la lo-
gica di esternalizzare le sole componenti non strategiche e di
fare in-sourcing dei processi che impattano sull’organizzazione
DI MICHELE CICERI*
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maggio-giugno 2011
Fabio Degli Esposti, Chief Information Officer di SEA
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