Executive maggio - giugno 2011 - page 76

FILO DIRETTO
per il cloud” denota una piattaforma di Bpm che supporta i ser-
vizi cloud.
Dal punto di vista della domanda, la crescita dei servizi di na-
tura pubblica per i processi aziendali e la maggiore disponibi-
lità di offerte Bpm PaaS per la costruzione di questo tipo di
servizi stanno alimentando una crescente domanda di capacità
nei confronti delle piattaforme di Bpm abilitate per il cloud. Inol-
tre, molti acquirenti stanno già utilizzando il modello Bpm PaaS
in progetti pilota finalizzati a costruire un business case per so-
luzioni di Bpm on-premises, in ambienti di sviluppo e di testing.
Le aziende che utilizzano le piattaforme di Bpm abilitate per il
cloud (Bpm Ceap) le adottano per supportare centri di servizi
condivisi per i processi aziendali nei propri cloud privati. Que-
sta tendenza è motivata non solo dal desiderio di consolidare
le applicazioni e di standardizzare i processi aziendali per ri-
durre i costi, ma anche dalla volontà di controllare e gestire
meglio le attività dell’organizzazione.
In base al sondaggio di Gartner sull’adozione del Bpm tra gli
utenti finali nel 2010, il 13% delle aziende che hanno in corso
progetti di Bpm colloca le piattaforme Bpm PaaS/Bpm Ceap
tra le cinque capacità tecnologiche più importanti per il suc-
cesso delle proprie iniziative in quest’area. Rispetto alle aziende
nord-americane ed europee, sono molto più numerose le or-
ganizzazioni dell’America Latina e dell’area Asia/Pacifico a in-
cludere il modello Bpm PaaS/Bpm Ceap tra le cinque
funzionalità di Bpm più importanti. Questi dati sono in linea con
i risultati di altri sondaggi, dai quali emerge che i maggiori in-
vestimenti in servizi cloud pubblici e privati vengono effettuati in
America Latina e nella regione Asia/Pacifico.
In tutte le regioni, tra coloro che considerano le piattaforme
Bpm PaaS/Bpm Ceap tra le cinque funzionalità di Bpm più im-
portanti prevalgono i rispondenti che hanno un ruolo nell’area
Dai sondaggi di Gartner emerge che il
cloud computing, benché molto lon-
tano da un uso universale, è senz’altro
un fattore importante per le iniziative di
gestione dei processi aziendali (Bpm).
In particolare, il sondaggio condotto nel
2010 sull’adozione del Bpm tra gli utenti
finali indica che il 40% delle organizza-
zioni che ha avviato iniziative di Bpm uti-
lizza servizi cloud pubblici o privati per
supportare almeno il 10% dei processi
aziendali oggetto di queste iniziative.
I responsabili dei progetti di migliora-
mento dei processi aziendali (Bpi) sono interessati a com-
prendere come i servizi e le piattaforme cloud permettano di
rendere più efficienti sia i processi aziendali interni all’organiz-
zazione che i processi che coinvolgono partner, fornitori e
clienti. I responsabili dei centri di servizi condivisi che si occu-
pano della standardizzazione dei processi aziendali stanno va-
lutando l’adozione di piattaforme di Bpm basate sulla
tecnologia cloud per offrire servizi per i processi aziendali nel-
l’ambito di un cloud privato. I fornitori di servizi esterni (Esp), in
particolare gli outsourcer di processi aziendali interessati a mi-
gliorare i propri margini, valutano la possibilità di utilizzare piat-
taforme di Bpm abilitate per il cloud per offrire servizi
uno-a-molti con un modello di erogazione in outsourcing ba-
sato sulle tecnologie cloud.
Spesso si fa confusione tra le piattaforme di Bpm in forma di
servizio (PaaS) e le piattaforme di Bpm abilitate per la tecnolo-
gia cloud. Il modello Bpm PaaS indica l’erogazione di una tec-
nologia di Bpm in forma di servizio da parte di un fornitore di
servizi cloud, mentre il concetto di “piattaforma di Bpm abilitata
Michele Cantara,
Research Vice
President
Business Process Management (Bpm)
Che relazione c’è tra questi software e il cloud computing?
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maggio-giugno 2011
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