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atturazione elettronica, banda larga, investimenti esteri. L’in-
tervista con Pierfilippo Roggero comincia dai problemi del-
l’IT nazionale, non senza critiche nei confronti di un sistema
Italia che si muove in deficit di innovazione, e che per questo
resta al palo. “Sono cose che ripeto spesso ultimamente e non
vorrei diventare noioso – avverte – ma come si può non par-
larne?”. Repetita juvant, dicevano i latini, e l’opinione di Rog-
gero è di quelle che contano perché arriva da una persona che
vede le cose da un punto di osservazione europeo – è Senior
Vice President Cluster Head Western Europe di Fujitsu Te-
chnology Solutions – e che il sistema Italia ha imparato a co-
noscerlo anche da presidente di Assinform, quale è stato tra il
2004 e il 2005.
Assinform, appunto. La ripresina segnalata dall’Associazione ita-
liana per l’Information Technology nel suo ultimo rapporto sul
mercato IT italiano non è vera gloria perché, dice Roggero: “l’Ita-
lia non è in linea con quanto emerge da questi dati. Il nostro mer-
cato è costantemente in fondo alle classifiche per quanto
riguarda gli investimenti in tecnologia e il confronto con gli altri
Paesi europei evidenzia un ritardo che non solo non diminuisce,
ma aumenta. Se gli investimenti in innovazione, in tecnologie,
nella revisione dei processi aziendali e la semplificazione della
burocrazia sono tra le priorità delle economie vicine, in Italia si
continua a parlare tanto e fare poco. Anche se non è corretto
fare di tutta l’erba un fascio: ci sono casi di eccellenza in alcune
aziende come in alcune PA, anche se poi manca una vera
agenda digitale con cui creare condizioni favorevoli perché l’Ita-
lia ritrovi competitività e diventi appetibile per gli investimenti di
capitali provenienti dall’estero”.
A proposito di investimenti nell’IT: “alcuni sostengono che ba-
sterebbe favorire una maggiore aggregazione delle aziende ita-
liane, il che a mio avviso può essere una componente importante
ma non è la soluzione dei problemi”, afferma Roggero, che per
Fujitsu Technology Solutions è anche Amministratore delegato e
Presidente della filiale italiana. “Il nostro Paese deve fare in modo
che le società multinazionali investano in Italia e pensare che,
ovunque sia la loro sede, viene creato lavoro sul nostro territo-
rio. È il terreno fertile agli investimenti quello che conta, il che im-
PORTE APERTE
ALL’INNOVAZIONE
plica un sistema semplificato e un’adeguata formazione delle
competenze”.
I nuovi paradigmi tecnologici sono un buon esempio per Rog-
gero. “Sempre di più ci stiamo spostando verso il cloud com-
puting e verso servizi gestiti in cui la parte applicativa, oltre che
quella tecnologica, è demandata ad aziende multinazionali; se
nel contempo disincentiviamo queste aziende a investire nel
nostro territorio non facciamo altro che creare una forte criti-
cità. Dico questo – aggiunge – perché da dove sono mi capita
di vedere investimenti internazionali che prendono più volen-
tieri la strada della Francia, a fronte di un sistema fiscale più
penalizzante ma di una minor burocrazia, che non quella del-
l’Italia”.
Secondo Roggero, ciò che ha fatto perdere competitività al-
l’Italia è stata soprattutto la mancanza di innovazione: “l’inca-
pacità del Belpaese di compiere passi in avanti in termini di
tecnologia ed efficienza per quanto riguarda gestione ed otti-
mizzazione delle risorse, il che si è rispecchiato sul mondo im-
prenditoriale. Dicevamo che manca un’agenda digitale, certo,
ma il vero problema è che al mercato manca un referente istitu-
zionale. Il Ministro Brunetta ha fatto alcuni passi, certo, ma li ha
fatti da persona prestata all’innovazione perché non nasce da
uomo dell’ICT, come del resto il suo predecessore. Credo che
questo sia il punto da cui partire – prosegue Roggero – perché
se è vero che le imprese e le associazioni, Confindustria in par-
ticolare, devono fare la loro parte, è altrettanto vero che qual-
cuno deve stare a sentire”.
Fatturazione elettronica e banda larga sono lì da vedere, e
quando si tocca l’argomento Roggero si scalda un po’. “Sa-
IL
MONDO DELL’OFFERTA
A CURA DI MICHELE CICERI
maggio-giugno 2011
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