10
giugno 2013
Una volta si comprava tanto ‘ferro’ che poi maga-
ri veniva utilizzato al 10% delle capacità e costava
molto anche sotto il profilo dei consumi di ener-
gia. Questo però è il passato che non tornerà più…
per fortuna.
Oggi nell’epoca della virtualizzazione e del cloud
computing come le aziende si organizzano per di-
mensionare, selezionare e acquisire le risorse di
elaborazione e di memorizzazione per i loro data
center: ovvero server e storage?
Con questa semplice curiosità ci siamo mossi per
capire come sono cambiate le cose rispetto al pas-
sato, in un’epoca in cui le risorse finanziarie per l’IT
non devono essere sprecate e allo stesso tempo
bisogna essere capaci di rispondere alle esigenze
del business in tempi rapidi.
Per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo inter-
vistato i responsabili IT di quattro realtà aziendali
molto diverse tra loro: la tipica PMI italiana cam-
pione internazionale però del nostro Made in Italy,
il creatore di gioielli Chantecler; la filiale nazionale
di una banca che opera a livello globale, Deutsche
Bank; l’azienda culturale del nostro Paese che ope-
ra in diversi settori (dalla televisione alle librerie)
esclusivamente sul mercato interno, Gruppo Fel-
trinelli; la filiale italiana con produzione e attività
commerciale anche di servizi di una multinaziona-
le straniera focalizzata su un mercato particolare,
Carl Zeiss Italy.
Un panorama variegato e con differenze enormi,
prima di tutto sul fronte della capacità di spesa,
dove ogni realtà si muove tenendo conto di fattori
molto diversi dall’altra, ma dove, e questa la carat-
teristica comune da valorizzare, ogni responsabili
IT è riuscito a fare importanti innovazioni, trovando
caso per caso, gli strumenti più utili per raggiun-
gere i suoi obiettivi.
Infine, in modo ‘laterale’, da questa inchiesta è emer-
sa una posizione di attesa, se non di diffidenza, sul
cloud computing ibrido e pubblico che doverosa-
mente segnaliamo.
Era stata infatti studiata una domanda particolare
che ci permettesse di far emergere con chiarezza
la propensione o la diffidenza dei nostri interlocu-
tori verso il nuovo modello di acquisizione delle
risorse IT: “A parte il vostro processo standard di
acquisizione di capacità server o storage, come
vi comportate se dal business arriva una richie-
sta impellente e non prevista da gestire?” Anche
di fronte a un caso di questo tipo, per ora il cloud
non riesce a emergere come la risposta più adat-
ta a gestire le ‘emergenze’ di business. Forse sul
fronte dell’offerta di questi nuovi servizi qualcosa
andrebbe cambiato...
Come cambiano
le modalità di acquisizione
di server e storage
Quattro aziende a confronto per capire come in questi anni,
caratterizzati da virtualizzazione e cloud, stanno cambiando
le modalità di acquisizione dei sistemi di base.
I racconti dei responsabili IT di Chantecler Capri, Carl Zeiss Italy,
Deutsche Bank Italia e Gruppo Feltrinelli.
Ruggero Vota
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