Executive maggio - giugno 2011 - page 24

della Procura di Milano opera un pool antitruffe specializzato nella
prevenzione e nella repressione delle truffe, solitamente perpe-
trate ai danni degli anziani.
Pensa di allargare il progetto a tutta l’Italia e all’estero?
Sì, in questi anni abbiamo organizzato incontri in collaborazione
con le Forze dell’Ordine locali in diverse regioni, concentran-
doci maggiormente nelle aree del centro-nord, che sono le più
colpite. L’iniziativa riguarda al momento solo l’Italia perché la
truffa ai danni degli anziani è purtroppo un fenomeno molto ita-
liano, così come le rapine. In Italia infatti vengono perpetrate
circa il 50% delle rapine d’Europa, per cui il nostro presidio e gli
investimenti in sicurezza fisica in Italia sono decisamente su-
periori rispetto a quelli che abbiamo negli altri Paesi in cui il
Gruppo opera.
Come lei ha ricordato, una ogni due rapine in Europa è com-
piuta sul territorio italiano. Perché questo triste primato?
Il motivo sta nella forte disponibilità di contante nelle filiali. Noi
abbiamo affrontato il problema introducendo nelle filiali nuove
tecnologie per la gestione del contante, riducendone parec-
chio la disponibilità. Oggi, per il ladro, il rischio supera il bene-
ficio. Nel 2006 UniCredit aveva subito 623 rapine per un
bottino complessivo di circa 15 milioni di euro: se l’Italia era la
maglia nera d’Europa, UniCredit era la maglia nera del sistema
bancario italiano e quindi d’Europa. Dal 2007, grazie all’ado-
zione delle tecnologie di cui sopra, abbiamo chiuso il 2010 con
90 rapine, per un bottino di 1,4 milioni di euro. Posso con or-
goglio dire che questo numero, rapportato alla nostra esposi-
zione sul mercato di oltre 4000 filiali, rappresenta oggi il
bechmark sul sistema nazionale. Il trend delle rapine in banca
nel nostro Paese è decisamente in calo, ma di questo calo Uni-
Credit rappresenta una buona percentuale. Siamo inoltre im-
pegnati nella protezione dei Bancomat. Credo che abbia poco
senso aumentare la sicurezza passiva delle macchine, perché
il ladro risponde aumentando i quantitativi di gas o tritolo, met-
tendo così a rischio operatività della filiale e stabilità del fab-
bricato. La situazione cambia se si rende indisponibile il denaro
con macchie indelebili e/o bruciature ad hoc. Insomma, la
strada migliore è quella di mettere in atto meccanismi attivi che
fanno perdere valore al denaro.
I rapporti di collaborazione con le forze dell’ordine sono molto
stretti…
Tutte le forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza,
sono accanto ai cittadini quotidianamente ed accanto alle
aziende. Noi collaboriamo molto con loro nella lotta quotidiana
alla difesa del cittadino cliente. Devo inoltre sottolineare la parti-
colare collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunica-
LA SICUREZZA? UN VANTAGGIO COMPETITIVO
l’Ordine. Si tratta di un percorso di formazione che coinvolge
i colleghi di Agenzia e, per la prima volta con un progetto pi-
lota in Lombardia partito ad aprile, anche i nostri clienti an-
ziani.
Le truffe a danno degli anziani, oltre che un crimine, sono un
atto vile e purtroppo sono più diffuse di quanto si pensi o di
quanto dicano i numeri: le denunce rappresentano infatti una
minima parte rispetto al totale delle truffe andate a buon fine
perché molte vittime si vergognano a denunciarle e anche a
parlarne con i parenti. È un tipo di reato così abietto ed umi-
liante per chi lo subisce che da parte nostra abbiamo deciso
di fare tutti gli sforzi possibili per cercare di minimizzare que-
sto fenomeno, perché la reazione degli anziani vittime possono
essere talvolta anche tragiche. Il nostro è un contributo per
dare un presidio in un’area critica: solitamente infatti il cliente
raggirato si reca in banca per effettuare il prelievo della somma
richiesta dal truffatore che spesso racconta di essere in con-
tatto con un parente della vittima (un figlio o un nipote) in dif-
ficoltà e bisognoso di contante. Con orgoglio posso dire che
UniCredit è stata la prima banca ad affrontare con determina-
zione questo grave crimine contro gli anziani.
Le iniziative ed i progetti del Security Department di UniCredit
nascono sempre dal principio della prevenzione e questi incon-
tri rappresentano proprio la nostra filosofia che è quella di essere
vicini al cliente. Diffondere la cultura della prevenzione per noi si-
gnifica vicinanza al territorio ed al business, agenzie sempre più
sicure e personale attento ai dettagli.
E qui entra in scena il personale dell’agenzia…
Conoscere di persona il cliente, sapere quali operazioni banca-
rie esegue di norma e con quale frequenza, sono sicuramente
dettagli fondamentali per sventare una truffa ai suoi danni. A que-
sto punto temporeggiare e fare qualche domanda in più può es-
sere utile per capire se l’anziano è lucido e consapevole, o se
appare confuso e spaventato. In caso di truffa il malvivente, che
solitamente aspetta fuori della filiale, si insospettisce e fugge, ma
intanto sono già state avvisate le Forze dell’Ordine alle quali ver-
ranno poi fornite le immagini registrate dalle telecamere esterne
della banca. E, cosa più importante, avremo risparmiato all’an-
ziano una brutta esperienza.
Quali sono le prospettive e le possibili evoluzioni di “Occhio
alle Truffe”?
Quest’anno a Milano abbiamo fatto un passo in più, come ac-
cennavo. Per la prima volta, abbiamo avviato una collaborazione
con la Procura della Repubblica, coinvolgendo anche i clienti in
un momento di formazione. Questa iniziativa è stata molto ap-
prezzata da colleghi delle agenzie coinvolte, dai clienti e istitu-
zioni. Si tratta di un esperimento importante perché all’interno
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