prima un consolidamento (file server, domain controller, ex-
change server sono gli esempi più diffusi), operazione questa
possibile, con tecniche specifiche, anche a virtualizzazione ini-
ziata. Altrettanto dicasi per la standardizzazione, più semplice
da attuare se avviata proprio nelle prime fasi. Dove possibile,
per esempio, sarebbe opportuno standardizzare le “image” dei
sistemi operativi oltre che le offerte di Sla.
In quest’ottica la virtualizzazione può trasformarsi in un cata-
lizzatore per l’automazione di processo e di management. Agi-
sce infatti con un meccanismo di “incapsulamento” che
permette di isolare le applicazioni, semplificarne il packaging,
ridurre i lavori di test nelle fasi di migrazione; il risultato, come
già accennato, è una progressiva semplificazione della ge-
stione e degli aggiornamenti, oltre che la costruzione di un
ponte tra i modelli di delivery tradizionali “server – based” e
quelli distribuiti.
Ridurre, consolidare e standardizzare sono le azioni necessarie
prima di avviare qualunque processo di virtualizzazione; è un im-
perativo strategico a cui seguono specifiche azioni.
L’analisi preliminare consente inoltre di individuare le opzioni di
supporto già disponibili, le caratteristiche del modello di licen-
sing scelto, i costi di gestione dei prodotti, per evitare poi dupli-
cazioni o esplosioni di costi non individuati prima. Non tutte le
applicazioni, infatti, sono adatte alla virtualizzazione; quelle che
hanno esigenze stringenti di I/O, con tempi vincolanti di rilascio
delle informazioni o dei dati (come i database dei server che pre-
siedono a complesse transazioni o i server di e-mail), dovreb-
bero essere valutate con molta attenzione, in funzione soprattutto
delle prestazioni attese.
Scenari di virtualizzazione dei server
Le sfide della virtualizzazione dei server investono
l’ortodossia delle infrastrutture IT, con ricadute so-
stanziali (talvolta sottovalutate) sul management.
Tre i fattori che influenzano direttamente le strate-
gie di migrazione: la velocità (di rilascio e di tra-
sformazione), la localizzazione, infine l’incapsu-
lamento, di file, di sistemi operativi e di immagini.
Tre fattori che, da soli o in combinazione, alterano
le tradizionali procedure di gestione; Gartner ritiene
che nell’immediato futuro (dal 2012) la virtualizza-
zione sia destinata a essere il trend a più vasto im-
patto sull’infrastruttura e l’operatività dei sistemi
informativi, modificandone modalità di gestione e
di cambiamento. Il “giusto approccio” richiede un
avvio lento e mirato, per ridurre il rischio e dare il
tuttavia il rischio di disporre di una semantica dati inadeguata
alle proprie esigenze oppure di rimanere coinvolti nell’effetto
“lock in” già evocato.
Scenari di virtualizzazione per le applicazioni
Se il cloud computing, in quanto stile di computing caratteriz-
zato da scalabilità ed elasticità, spinge verso lo sviluppo di piat-
taforme cloud, la virtualizzazione, l’orientamento ai servizi e
all’uso estensivo di Internet rappresenta un’ulteriore spinta verso
l’adozione di modelli alternativi di delivery dell’IT, con lo sviluppo
di modelli innovativi di licensing.
I dati Gartner indicano che a metà 2010 almeno l’85% di tutte
le virtual machine installate erano VMware; una scelta fatta pro-
pria da più di 500 aziende a dimensione globale, già protago-
niste agli albori della virtualizzazione, quando VMware era
l’unico protagonista nel mercato. Entro il 2014, però, segnala
sempre Gartner, le imprese avranno disponibili almeno cinque
diverse alternative per la virtualizzazione dell’infrastruttura ser-
ver x86.
A prescindere dalla scelta tecnologica (Microsoft, Citrix, Oracle,
Novell, Red Hat e Parallels), prima di procedere alla virtualizza-
zione è indispensabile analizzare con cura i carichi di lavoro at-
tuali e previsti. La virtualizzazione estende la vita delle
applicazioni grazie alla semplificazione del management; tutta-
via, richiede che l’impresa valuti con attenzione il portfolio di-
sponibile, in funzione delle analisi di ritorno sull’investimento, in
modo che si proceda alla selezione delle applicazioni la cui vir-
tualizzazione è davvero efficace e utile. Alcune applicazioni, in-
fatti, potrebbero essere state duplicate, tanto da richiedere
Fonte: Gartner
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maggio-giugno 2011
LA DIMENSIONE STRATEGICA DELLA VIRTUALIZZAZIONE