Executive maggio - giugno 2011 - page 27

I
l cloud e l’integration: se ne discuterà nel prossimo Integration
Summit 2011, in calendario il 16 e 17 giugno a Londra; nel frat-
tempo però Gartner anticipa alcune indicazioni rivolte alle orga-
nizzazioni già impegnate a spostare le proprie applicazioni verso
l’articolato mondo del cloud. Cinque le strategie finora indivi-
duate, destinate a tipologie diverse di aziende, in funzione di as-
setti organizzativi e vocazioni produttive; cinque strategie che
spaziano dal ricollocamento delle applicazioni alla vera e propria
sostituzione con soluzioni Software as a Service.
Quando il Cio opta per la migrazione sul cloud di parte o dell’in-
tero portfolio di applicazioni, sono gli architetti ad affrontare la
scelta più delicata, quella che implica di individuare le modalità
con cui la migrazione avrà seguito. Come spesso accade nel-
l’ICT non c’è un’unica soluzione, valida per tutti; ci sono piutto-
sto soluzioni specifiche, frutto dell’analisi puntuale delle
caratteristiche aziendali; agli architetti si chiede così di cogliere (e
interpretare) i molteplici aspetti della scelta, per individuare la so-
luzione ottimale, ricordando le skill critiche, il valore degli investi-
menti fatti, l’architettura stessa delle applicazioni.
La scelta della strategia ottimale di migrazione non è dunque una
scelta isolata, non può essere isolata; è piuttosto scelta condi-
visa, in cui le criticità sono rappresentate dal contesto e dall’ap-
plication e infrastructure portfolio management.
Applicazioni verso il cloud: strategie
di migrazione
Cinque le strategie identificate, di cui Gartner an-
ticipa una sintetica descrizione; sono il frutto di
cinque diversi approcci, che contemplano la com-
plessità dell’esistente e le esigenze del futuro, per
garantire ottimizzazione e crescita delle organiz-
zazioni.
• La strategia Rehost prevede una rinnovata
fase di deploy delle applicazioni, in un conte-
sto di hardware diverso, che porta con sé il
cambiamento della configurazione dell’infra-
struttura applicativa; senza cambiarne l’archi-
tettura, il rehosting dell’applicazione rende più
veloce la migrazione anche se in alcuni casi
può limitare il reale vantaggio del cloud, la sca-
labilità.
• La strategia Refactor, ovvero la possibilità di far girare appli-
cazioni in un’infrastruttura cloud già disponibile, crea una mi-
scela virtuosa di familiarità e innovazione, consentendo agli
sviluppatori di utilizzare linguaggi, framework e contenitori già
noti, oggetto di passati investimenti, facendo leva sul codice
considerato strategico.
• La strategia Revise modifica o estende il codice esistente per
supportare la modernizzazione dei requisiti dei sistemi legacy;
questa strada offre la possibilità di ottimizzare le applicazioni
facendo leva sulle caratteristiche del cloud. Il limite è sem-
mai rappresentato dalla necessità di avere un team di svi-
luppo esterno.
• La strategia Rebuild prevede di ricostruire la soluzione su una
Piattaforma as a Service (Paas); la scelta contempla la per-
dita di quella familiarità col codice e i framework, tipica delle
altre soluzioni, ma offre al tempo stesso il vantaggio di fruire
dei requisiti innovativi della piattaforma selezionata. Il rischio
più significativo è costituito dal cosiddetto “lock in” indotto
dal fornitore.
• Infine, c’è la strategia Replace, che contempla la rimozione di
un set o di una sola applicazione per ricorrere a soluzioni
Software as a Service (Saas); in questo caso non è neces-
sario investire su un team esterno di sviluppatori; permane
Flessibilità, agilità, velocità sono le chiavi di comprensione
del cloud computing offerte dalla virtualizzazione
PHILIP DAWSON*, BRIAN GAMMAGE**
maggio-giugno 2011
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Fonte: Gartner
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