Executive maggio - giugno 2011 - page 22

LA SICUREZZA? UN VANTAGGIO COMPETITIVO
gnano un punto di svolta. Sono arrivato alla conclusione che la
sicurezza integrata, pur essendo un elemento importante, non
basta più per fornire un servizio adeguato. La vera sfida, oggi,
è creare una sicurezza di sistema, termine che comprende
tanto il sistema bancario nel suo complesso, quanto il sistema
Paese.
Un concetto interessante. Può spiegarlo un po’ più nel det-
taglio, magari partendo da lontano?
Oggi la sicurezza integrata, pur essendo un modello vincente,
non è più sufficiente per poter dare un servizio adeguato. La
vera sfida, oggi, è la creazione di una sicurezza di sistema.
Quando parlo di sistema mi riferisco al sistema bancario nel suo
complesso, ma anche al sistema Paese nei suoi componenti. Al
centro del discorso c’è, e ci deve essere, la persona, che rap-
presenta il baricentro e varia a seconda del soggetto che la con-
sidera: è un cittadino per lo stato ed un cliente per la banca. In
ogni caso, un valore da tutelare. Una forte interazione non solo
tra banche quindi, ma anche fra queste e le istituzioni per creare
un’organizzazione vincente nelle attività di sicurezza a tutela
della persona. Solo così è possibile fronteggiare le sfide – pro-
venienti soprattutto dal cybercrime – che, in maniera esponen-
ziale e sempre in rapidissima evoluzione, si contrappongono ai
sistemi industriali, bancari ed al sistema Paese: è un gioco di
squadra, che ha come obiettivo proprio la difesa del cliente/cit-
tadino.
Viene da pensare a quel che è successo con siti come
Wikileaks. È una percezione esatta?
È così. Wikileaks è il tipico esempio di un sito senza limite, che
non guarda alla singola azienda o al singolo stato, ma è molto
più invasivo, “gioca” a 360° senza alcun vincolo di confine. La
protezione dei dati è un elemento fondamentale nelle attività di
una banca. Noi gestiamo informazioni: per questo, occorre
proteggere il flusso informativo nella maniera più severa e ri-
gorosa e questo richiede grandi capacità di valutare i rischi,
anticipare i pericoli e innovare, cercando ogni giorno nuove
soluzioni per poter proteggere clienti, colleghi e quindi la re-
putazione.
UniCredit ha subito attacchi di una certa rilevanza negli ultimi
anni?
In genere, gli attacchi contro la nostra banca sono soprattutto
tentativi di frode, specie sui canali cosiddetti evoluti (carte di cre-
dito e prepagate, bancomat, internet e mobile banking). Fron-
teggiamo efficacemente questi eventi con una serie di iniziative
di cui parleremo nel seguito di questo incontro. Progetti che si
fondano non solo sull’innovazione ma anche sulla collaborazione
con le istituzioni e con gli altri attori del sistema.
anche per le dinamiche e i comportamenti delle persone. Non
a caso, diamo grande risalto a quel che facciamo, sia all’in-
terno sia all’esterno, nei convegni e nelle riunioni di associa-
zione.
A proposito delle persone che lavorano nel suo dipartimento,
chi sono? Ce ne può tracciare un profilo?
I miei collaboratori sono il backbone della struttura, un gruppo
di professionisti che ho avuto la fortuna di mettere assieme in
questi anni, scegliendo all’interno e all’esterno dell’azienda le
eccellenze del settore. Le mie scelte rispecchiano ciò che
penso da sempre: la caratteristica peculiare di un manager sta
nel sapersi circondare di persone di grande valore. La qualità
del servizio è un merito della squadra, il manager, da parte sua,
deve essere capace di tenere unito il gruppo e guardare al fu-
turo, impegnandosi a innovare, prevedere gli scenari e a con-
dividere (ma anche a discutere) la sua vision. Questi concetti di
innovazione e proiezione al futuro sono molto importanti, se-
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