Datacenter Experience Roma

Datacenter Experience 2018

Roma - 27 Giugno 2018

 

>> Elenco eventi 2018

Con il contributo di:

ARUBA.IT Bird and Bird Spring

Sponsor

leoni-logo ngs-logo-dc R&M Schneider Electric VERTIV

Speech

Cisco - Pure Storage Huawei

Expo

ATEN_HUAWEI_V-VALLEY BLUDIS + MANAGE ENGINE Rosenberg OSI Tecnosteel
 

 

08:45 - Apertura delle registrazioni

09:30 - Benvenuto e apertura dei lavori 

09:40 - Evoluzioni delle Infrastrutture IT
Marcello Maggiora Progetti Speciali - Compagnia di San Paolo Sistema Torino & CNR - IEIIT Computer engineering and networks 

10:00 - Tecnologie e data center modulari per garantire flessibilità e competitività futura
Uno degli asset più strategici per un’azienda, se non il più strategico, è rappresentato dal data center. Se alcuni anni fa il data center si confondeva con le apparecchiature IT, oggigiorno i driver chiave sono rappresentati da capacità di sviluppo futuro, tempi di realizzo, flessibilità e, soprattutto, ripetibilità per ridurre complessità e potenziali errori. Vertiv, leader nelle tecnologie dell’infrastruttura per data center, da anni sviluppa e implementa data center modulari, realizzati per clienti world-wide. Durante la presentazione condivideremo gli aspetti chiave di queste tecnologie e le caratteristiche che i nostri clienti valutano ad alto valore per i loro business.
Stefano Mozzato Vertiv

10:25 - Empowering DataCenter Experience
Il processo di trasformazione digitale del business impone importanti sfide all’information technology delle aziende e una revisione significativa delle dinamiche che guidano la realizzazione delle relative piattaforme.
La centralità del dato e delle applicazioni in questo processo di trasformazione e nelle componenti di accelerazione innovativa richiedono una rinnovata attenzione ai requisiti fondamentali delle architetture di Datacenter.
Sui requisiti più tradizionali di elevate prestazioni, affidabilità e sicurezza si innestano elementi di più ampio respiro quali, l’esigenza di semplificare le architetture rendendole programmabili e riconfigurabili in modo automatizzato, l’esigenza di poter operare in un contesto allargato ed eterogeneo che includa risorse ed implementazioni in ambito multi-cloud e la necessità di garantire strumenti di data management e di visibilità adeguate alla rilevanza delle piattaforme a supporto della trasformazione digitale. Nell’intervento verranno menzionati alcuni esempi di implementazione di questi nuovi requisiti, andando ad esprimere come si innestano coerentemente nelle architetture complessive.
Diego Zucca Cisco & Alfredo Nulli - Pure Storage

10:50 -  Coffee Break e visita all’area espositiva

11:20 - Le soluzioni verticali di Huawei per l’efficienza e le performance sulle infrastrutture datacenter
Simone Savino - Huawei Technologies

11:45 - Data Center Resilience & Operation Sustainability – Un approccio oltre la progettazione
Progettare e realizzare un Data Center resiliente è certamente una condizione necessaria per limitare il rischio di downtime in una faciility mission critical, tuttavia non è sicuramente l’unica da prendere in considerazione. È infatti dimostrato che le interruzioni di servizio sono causate principalmente da errore umano, cattiva gestione della capacity con conseguente riduzione della ridondanza, non corretta manutenzione e definizione della strategia sul ciclo di vita degli apparati e dei sistemi installati. Ecco che una corretta impostazione della gestione del Data Center in operation consente invece di mitigare i rischi di downtime e quindi di aumentare la resilienza. Tra i passi da compiere c’è quindi  un’analisi focalizzata soprattutto sui “comportamenti” da adottare nella gestione della facility, che devono essere supportati da dettagliate procedure operative (SCPs, SOPs, MOPs, EOPs) associate a specifici manuali d’uso, manutenzione e SLA. In definitiva: Operation Sustainability è la chiave per un Data Center resiliente.
Cosimo Verteramo - Deerns

12:10 - La Parola ai Telco Operator e Cloud Provider

Tavola rotonda con la partecipazione di:             

Alessandro Perrino - Fastweb
Gianluca Martiello - Telecom Italia
Marco Grassi - Aruba


13:25 - Lunch buffet e visita all’area espositiva

14:20 – DCIM: come gestire efficacemente il Layer1
I moderni data center necessitano di un piattaforma di gestione dell’infrastruttura capace di misurare, monitorare, mettere in relazione e capire cosa sta succedendo a dispositivi, applicazioni e processi. Queste attività si riassumono nell’acronimo DCIM “Data Center Infrastructure Management”. Ad oggi non esiste un unico software in grado di svolgere efficacemente il monitoraggio di tutte le funzionalità di un Datacenter e normalmente i sistemi più evoluti integrano varie tipologie di applicativi prodotti da differenti fornitori.  Un adeguato controllo e monitoraggio dell’infrastruttura, oltre infatti ad impattare su tutti i 7 livelli della pila ISO/OSI, non può prescindere dal monitoraggio dei sistemi di cooling, powering e l’inventory.
R&M si è concentrata sullo sviluppo di un software dedicato ai Layer1 e 2 che sia in armonia con le indicazioni degli standard internazionali e tenga conto delle esigenze operative di Add Move and Change.
Emanuele Colombo - Reichle & De-Massari

14:45 – Resistenza al Fuoco, Nuovo Regolamento CPR e l’impatto sul Datacenter: quali le sanzioni e quale l’impatto sugli attori della filiera?
Dal 1° luglio 2017, data di entrata in vigore del Regolamento CPR, i cavi installati in qualsiasi tipo di costruzione o opera di ingegneria, per il trasporto di energia o per trasmissione dati, dovranno rispondere ai requisiti essenziali di comportamento al fuoco per essere considerati sicuri. Cosa dice il regolamento in merito al Datacenter? Quali gli obblighi e quali le sanzioni? In che modo questo regolamento impatta sugli operatori della filiera (Produttore, Distributore ed Integratore)? Quali i sistemi di valutazione e verifica di conformità?
Dietmar Classen - Leoni e  Giancarlo Minoli - Ngs 

15:10  - Empowerment dell’infrastruttura IT: nuove soluzioni ibride nell’era dell’IoT
L’evoluzione IoT impone nuove decisioni aziendali e un maggior controllo sui costi. A causa dell’aumento esponenziale del volume dei dati e della quantità di connessioni di rete necessarie per la loro trasmissione, è diventato necessario disporre di un’infrastruttura distribuita o on premise e di adeguate piattaforme di gestione del sistema. L’utilizzo in cloud di questi sistemi ad alta intensità di dati può infatti essere problematico. Se i dati devono viaggiare centinaia o migliaia di miglia fino a un cloud centralizzato, la latenza che si verifica può influire sulla rapidità con cui viene eseguita l’azione richiesta. L’empowerment dell’infrastruttura IT parte da qui per dare spazio a nuovi modelli di sviluppo edge in grado di assicurare un flusso informativo senza interruzioni eliminando costosi down time dei processi produttivi.
Vincenzo Spagnoletti - Schneider Electric

15:35 – Coffee Break e visita all’area espositiva

16:10 – Aspetti legali immobiliari legati ai Data Center
Dal punto di vista della location, occorre valutare naturalmente la destinazione d'uso, le caratteristiche dell'area prescelta, la vicinanza o la disponibilità di infrastrutture.
Per quanto concerne il contratto di acquisto o locazione, la parte più significativa è quella riguardante l'appalto per l'allestimento e la successiva manutenzione che incidono significativamente anche in termini di costo.
Nel campo dei data centres, progettisti, costruttori e produttori di attrezzature hanno il know-how tecnico per creare progetti fantastici e utilizzano tecniche innovative per risolvere problemi tecnici complessi. In questo contesto un'impostazione contrattuale che non incoraggia ciascuna parte ad assumersi le proprie responsabilità in caso di problematiche, ma che al contrario cerca di addossarli ad altre componenti, piuttosto che lavorare insieme per il bene del progetto, non è di grande aiuto. La sfida più affascinante invece è garantire che gli accordi commerciali supportino il progresso tecnologico e la collaborazione tra le parti, cosa che purtroppo non sempre viene accolta nel mondo più tradizionale degli appalti.        
Uno degli aspetti cardine di un data center è la sua sicurezza fisica e logica. Da un lato è necessario preservare la continuità elaborativa delle unità ospitate nel data center, mediante una serie di caratteristiche costruttive e di allestimento, dall’altro è fondamentale proteggere i dati e le applicazioni che risiedono nei sistemi di storage e vengono elaborati dai sistemi informativi.
Antonella Ceschi - Bird & Bird

16:30 – Business Continuity per l'Industry 4.0
Le nuove sfide per i Data Center, in un’ottica incentrata sulle specifiche esigenze e sensibilità del mondo Manufacturing. 
Esaminiamo gli aspetti cruciali di un infrastruttura di Data Center adeguata ai nuovi criteri di affidabilità e continuità di funzionamento: i requisiti fondamentali per garantire capacità e livello di servizio, la conformità ai criteri degli standard di settore, i livelli di certificazione Tier e l’approccio alla fault tolerance e gli ambiti ai quali possono essere applicati. 
Mario Vellano - Spring Italy

17:00 – Chiusura dei lavori 

 

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