Intelligenza Artificiale 2019

Chi ha paura dei talenti?

Milano - 10 Giugno 2013

 

>> Elenco eventi 2013

Con il patrocinio di:

aidp

Sponsor

Docebo
 

Tanti anni fa, dopo la seconda guerra mondiale e mentre stava per cominciare lo sviluppo economico e industriale di questo paese, gli Uffici del Personale diffidavano dei talenti. Dicevano che quando una risorsa ne era molto dotata poteva non essere adeguata al ruolo per eccesso di capacità e poteva rappresentare un ostacolo ad un modo ottimale di gestire le aziende da un punto di vista organizzativo, disciplinare e dei percorsi di esperienze possibili per contenuti e tempi. Il primo in Italia negli anni 50 a sdoganare i talenti fu Adriano Olivetti. In seguito, lo sviluppo economico del paese, l’importazione dagli USA e da altri paesi come Francia e Inghilterra di metodologie, esperienze e studi per l’organizzazione aziendale, la creazione in Italia delle prime scuole di management come IPSOA e ISIDA sull’esempio di altre iniziative europee come l’IMEDE di Losanna, aprirono la strada alla valorizzazione dei talenti. E nello stesso tempo il manager cominciò a sostituire il capo.

Il successo delle organizzazioni aziendali, soprattutto quelle di dimensioni medio grandi, iniziò a basarsi sulla qualità delle risorse umane in generale ed in particolare sulla creazione di strutture operative non più affidate a capi pieni di ogni potere ma a manager riconosciuti per professionalità e leadership, così come la presenza di professionisti talentuosi consentiva sviluppi di idee, ricerche, tecniche di marketing e di comunicazione assolutamente competitivi.

E oggi? Dopo tanti anni di lavoro, di presenza sui mercati nazionali e internazionali che hanno portato il paese ad essere il secondo con capacità di produzione industriale di Europa e una potenza economica significativa non importa se al settimo o in un altro posto della classifica mondiale, sembra che oggi la situazione stia radicalmente cambiando e, cosa bizzarra, denota sempre più un ritorno al passato.

Come possiamo definire oggi un Talento? Come lo si riconosce? Come si può gestirlo e fidelizzarlo all’interno delle imprese? Ma soprattutto, sia-mo sicuri che le aziende siano davvero interessate a inserirli nel proprio organico? Il Talento fa nuovamente paura?

Ci sono e sarebbe meglio se non ci fossero. Non ci sono e sarebbe meglio se ci fossero. Servono per il futuro e non aiutano il presente.
Aiutano il presente e garantiscono il futuro. È necessario trovarli sul mercato e individuarli all’interno della impresa: ma come? Per la loro gestione ci vogliono forse attenzioni e strumenti diversi. I talenti e la crisi. I talenti e la tecnologia. I talenti e il mercato. Ma esiste la questione talenti? Molti pensano che è giunto il momento di cominciare a parlarne con sincerità e senza pregiudizi. Per andare nel futuro.

Un incontro proposto da Soiel International con la collaborazione di Inlay e rivolto a Direttori del Personale, Direttori Organizzazione e Sviluppo, Top Management, Direttori Commerciali e, più in generale, People Manager: un momento per riflettere e confrontarsi su questo tema che sta assumendo un’importanza vitale per il futuro di tutte le imprese.

L'evento è a partecipazione GRATUITA previa registrazione.