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IT Transformation: Back to Basics!

Firenze, - 13 Giugno 2012

 

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9.00 Benvenuto, Welcome Coffee e Apertura dei lavori


LIVE TALK
Seguendo, passo dopo passo, il percorso di It transformation, scopriremo come le risposte alle domande più comuni, che spesso si presentano complesse da indirizzare, sono in realtà molto più semplici di quanto sembri.
L’importante è affidarsi a buone guide in grado di offrire consulenza e supporto puntuale.
Il tutto con una sola parola d’ordine: CONCRETEZZA.


Il primo passo fondamentale è l’assessment, per fotografare la situazione di partenza e progettarne l’evoluzione, declinata su un percorso omogeneo ed integrato. Questi i passaggi principali:


1. EFFICIENZA - Come recuperare l’efficienza?
Creare efficienze nell’intero ambiente It consente di liberare risorse da investire in iniziative che creano non solo ulteriori risparmi, ma anche valore per il business.
Partendo dall’assessment dello stato dell’arte dell’It aziendale, vengono analizzati i rapporti tra consumi energetici, spazi, risorse e costi, per poi definire le ottimizzazioni e i relativi ROI.
Questo consente di identificare concretamente le aree di miglioramento e di introdurre nuove tecnologie in grado di ridurre consumi energetici, spazio disco e costi di gestione:

Dischi allo stato solido (SSD) e tecnologie di Spin Down
Soluzioni di Deduplicazione dei dati
Convergenza Ethernet/Fibre Channel per semplificare e ridurre gli apparati
Soluzioni di Unified Computing System
Virtualizzazione
Sistemi auto-adattivi e di free-cooling
Inoltre, l’utilizzo di infrastrutture capaci di integrare gli ambienti virtuali, gli strati fisici (ups e condizionatori multiprese) e gli strati software (management platform), consente di automatizzare i processi, monitorare i sistemi e ridurre drasticamente i consumi.


11.00 Coffee break


2. VIRTUALIZZAZIONE Virtualizzare anche i device e le componenti Mission Critical?

La virtualizzazione è un percorso in grado di assicurare efficienza e flessibilità ad aziende di ogni dimensione e mercato, sia che si tratti di organizzazioni che cominciano a virtualizzare, che vogliono aumentare il proprio livello di virtualizzazione, che stanno costruendo il proprio cloud o che stanno pensando a come gestire un ambiente di cloud ibrido. È importante valutare un approccio “virtualizzazione 100%” con l’obiettivo di indirizzare tutte le esigenze aziendali in base al modello di business dell’azienda. L’implementazione di soluzioni di virtualizzazione end-User Computing consente altresì di affrontare in modo efficiente e sicuro la gestione di device diversificati e della mobility e di rispondere alle nuove esigenze degli utenti finali. È importante adottare soluzioni che consentano di supportare adeguatamente e in modo sicuro le applicazioni Mission Critical e di garantire continuità al business in ambienti virtuali e ibridi. L’attenzione alle problematiche di condizionamento ed energia resta fondamentale, così come l’utilizzo di ridondanze ed espansioni a caldo e la garanzia di aggiornamenti firmware senza interrompere le funzionalità del datacenter. Particolare attenzione va poi dedicata al tema della migrazione delle infrastrutture esistenti verso il mondo Open, per ottimizzare concretamente i processi e raggiungere i massimi livelli di servizio.

3. CONTINUITÀ DEL BUSINESS -Disaster Recovery o Business Continuity?
In quest’ambito è necessario mantenere un approccio consulenziale per definire fin da subito i livelli di servizio e i parametri di misurazione (nel breve e nel lungo periodo, all’interno di un processo evolutivo) e per realizzare infrastrutture in linea con gli obiettivi di continuità del business definiti dal management, capaci di reagire, in base agli SLA delle applicazioni, in caso di fault sulle aree più critiche per l’azienda. È fondamentale la creazione di un cruscotto informativo in grado di raccogliere dati in tempo reale e fornire trend di utilizzo, per anticipare le problematiche e ottimizzare la gestione delle risorse It. In parallelo, devono essere mappate le esigenze di gestione dei disastri ambientali, in base alla localizzazione dei rischi, in modo tale da definire in anticipo le più adeguate soluzioni di prevenzione di qualsiasi evento naturale.

4. UTILIZZO INTELLIGENTE DELLE INFORMAZIONI -VVVV DATA cercasi – volume, varietà, velocità, valore
Il primo obiettivo dell’It deve essere quello di estrapolare valore business dalle informazioni, traghettando verso un concetto di “expanded TCO”, basato su una migliore fruizione dei contenuti e sull’utilizzo intelligente delle nuove fonti informative. L’infrastruttura deve essere capace di autoadattarsi rapidamente alle esigenze, seguendo i cambiamenti (di espansione o riduzione) in tempo reale e diventando protagonista abilitante all’utilizzo di Big Data. È importante definire il concetto di Big Data in base alle più variegate esigenze aziendali e identificare le migliori soluzioni per gestire volumi di dati in continua crescita (garantendo elevati livelli di scalabilità dell’infrastruttura), selezionare gli strumenti corretti per analizzare, comprendere, valorizzare e riutilizzare le informazioni, proteggere adeguatamente i dati in base agli accordi di compliance. Questa trasformazione dell’It e del business, porta con sé un’importante trasformazione delle risorse, con nuove esigenze, competenze e skill.

13.00 Chiusura dei lavori e lunch buffet

14.00 APPROFONDIMENTO EMC SULLE TEMATICHE DI BACKUP E RECOVERY
Protezione del dato - Garanzia del backup degli ambienti virtuali
la virtualizzazione è oramai un fenomeno inarrestabile che ha dimostrato i suoi vantaggi sia in termini di scalabilità che gestione. Da un punto di vista di disaster recovery, virtualizzare ambienti database significa poter velocizzare e semplificare le operazioni di ripartenza e di trasferimento delle operazioni dal sistema primario a quello di recovery, con la garanzia che i dati siano sempre accurati ed integri. Questo si ottiene con architetture di Backup progettate per lavorare in ambienti virtuali. La recente versione 6.1 di avamar, sia nella versione virtual edition sia appliance, rappresenta la soluzione migliore esistente sul mercato per robustezza, performance e scalabilità.

 


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