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06 Luglio 2022 dalle 10:00 alle 12:00

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La robotica

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Studio Legale Astolfi e Associati

L’impatto della robotica in sanità: profili etici e giuridici

Sara Bravi, Avvocato - Studio Legale Astolfi e Associati

Nell’ambito dello sviluppo tecnologico che investe il contesto sanitario, la robotica sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel percorso di cura del paziente. Una tale evoluzione pone però alcuni temi etici e giuridici di non facile soluzione nell’attuale quadro normativo, a partire dal rapporto tra robotica ed intelligenza artificiale e dai riflessi della loro interazione con il “fattore umano”.

Sara Bravi ha illustrato questa tematica e proposto alcuni spunti di riflessione sulle responsabilità dei tanti e diversi soggetti coinvolti, dalla fase di progettazione a quella di utilizzo del robot. In particolare ha suddiviso dal suo punto di vista la robotica in tre macrocategorie:
1. Robotica clinica, quella in più rapida espansione, al momento, e in particolare la robotica in chirurgia;
2. Robotica riabilitativa o protesica;
3. Robotica di assistenza.

Ora è noto che il ricorso a queste forme di automazione del lavoro umano comporta una serie di vantaggi tra cui:
• pratiche chirurgiche meno invasive;
• riduzione del rischio dell’errore umano;
• riduzione tempi di ricovero e di degenza;
• possibilità di interventi a distanza (telechirurgia);
• supporto nelle attività infermieristiche/assistenziali, ad esempio con il monitoraggio dei paramenti del paziente (affinità con la telemedicina).

Ma esiste una normativa specifica sulle responsabilità civili nell’ambito della robotica? No per il momento, risponde Sara Bravi, che invita quindi a fare riferimento ai principi generali e raccomandazioni affini, tipo la Risoluzione del Parlamento Europeo del 20/10/20 oppure a quella sempre del Parlamento Europeo del 16/2/17 in tema di diritto civile sulla robotica, che affronta anche il tema dei robot medici, affermando l’altro che “La programmazione e la scelta finale dell’esecuzione spetteranno sempre a un chirurgo umano”.

Sono ipotizzabili diverse tipologie di responsabilità:
• Danni derivanti dal prodotto, per il quale si ritiene che valgano le norme previste, in Italia, dal Codice del Consumo e che riguardano il produttore o, a determinate condizioni, il distributore;
• Responsabilità della struttura e/o del professionista sanitario (ad esempio, per uso negligente del robot), non sempre facile da dimostrare;
• Responsabilità derivante da violazioni della normativa in tema di dispositivi medici, se ed in quanto applicabile al caso concreto;
• Violazione della protezione dei dati personali.

Un contesto reso ancor più complesso ed articolato in presenza di software AI-based che richiede, anche per ragioni etiche, uno sforzo ulteriore affinché sia garantito un bilanciamento accettabile tra dimensione umana e dimensione artificiale nel contesto delle prestazioni sanitarie.