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office automation
novembre 2011
In primo piano
Un’indagine condotta dalla società su aziende
medio-grandi ha rivelato che l’uso sempre più
pervasivo di tablet e smartphone sta trasformando
le applicazioni di business intelligence.
La mobile intelligence
secondo
Axiante
L’uso sempre più pervasivo di ta-
blet e smartphone sta trasfor-
mando anche le applicazioni di
business intelligence, analytics e
performance management. E tutto
questo è guardato con interesse
dalle aziende che vogliono velo-
cizzare e rendere più semplice
l’accesso alle informazioni di bu-
siness. Questo è uno degli ele-
menti che emergono da un’inda-
gine condotta a metà 2011 da
Axiante sui responsabili IT di 200
imprese medio-grandi, attive in
Italia nei settori manifatturiero,
commercio e servizi.
La ricerca ha verificato l’atteggia-
mento degli ICT manager ri-
guardo alle nuove possibilità of-
ferte dai trend emergenti nel
mondo mobile, tramite questio-
nari e interviste dirette ai quali
hanno risposto 176 delle 200
aziende coinvolte, con un fattu-
rato da 300 milioni in su, appar-
tenenti a diversi settori di attività,
dall’industria alla distribuzione or-
ganizzata e ai servizi finanziari,
comprendendo anche le filiali ita-
liane di gruppi internazionali.
Se solo due anni fa la mobile bu-
siness intelligence era considerata
futuristica e nel 2010 era un ar-
gomento di curiosità, ora oltre il
70% delle aziende coinvolte nel-
l’indagine voluta da Axiante sta
pianificando la sua realizzazione.
Dal punto di vista degli utenti, un
ruolo fondamentale in questa evo-
luzione sarà svolto dai manager,
che dovrebbero trascinare tutto il
quelli business to consumer”, af-
ferma
Romeo Scaccabarozzi
,
president di Axiante. “L’indagine
ha confermato che la strada da
noi intrapresa qualche mese fa
con il progetto Mo.Bi.Lab va nella
direzione giusta, per raggiungere
l’obiettivo di integrare le attuali
applicazioni di business intelli-
gence, analytics e performance
management con le nuove tecno-
logie, in modo da renderle fruibili
in modo immediato anche da
parte degli utenti mobili”.
Il programma Mo.Bi.Lab
Il programma Mo.Bi.Lab, condotto
coinvolgendo numerose aziende,
ha l’obiettivo di agevolare le im-
prese a rendere sempre più mobili
le loro applicazioni di BI, modifi-
cando e adattando le attuali ap-
plicazioni di performance mana-
gement e business intelligence per
integrarle con i dispositivi mobili.
“Grazie al programma Mo.Bi.Lab
– prosegue Scaccabarozzi – ab-
biamo già realizzato dashboard e
tableau de bord integrabili su ta-
blet, connessi in tempo reale al
data warehouse aziendale. È un
risultato importante, che con-
ferma il ruolo di Proactive System
Integrator che contraddistingue
Axiante sul mercato. La sfida parte
da qui: poter utilizzare con conti-
nuità e sicurezza i dispositivi mo-
bili apporta vantaggi poiché per-
mette di garantire al management
un accesso costante, in ogni mo-
mento e da ogni luogo, ai report e
ai documenti”.
L.P.
resto dell’organizzazione in un
processo di tipo top-down. Sono
in molti, infatti, a ritenere che
l’uso dei dispositivi mobili per le
funzioni di business intelligence
potrebbe soppiantare l’uso del pc
in un futuro molto prossimo.
Da un punto di vista funzionale,
uno spazio sempre maggiore sarà
occupato dalle ‘viste’ di tipo gra-
fico, adatte a essere visualizzate
sui dispositivi tablet, e alle rap-
presentazioni sintetiche, adatte
per gli smartphone. Tra i disposi-
tivi mobili presenti sul mercato,
l’iPad è il preferito dalla maggior
parte degli utenti e il suo uso si sta
diffondendo di più rispetto agli
smartphone come l’iPhone, i
Blackberry e i telefonini Android
o Windows Phone.
“Siamo di fronte a una rivoluzione
tecnologica, che avrà influenze si-
gnificative sia sui processi opera-
tivi business to business sia in
Romeo Scaccabarozzi, president di Axiante