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novembre-dicembre 2016

za”, ce le spiega direttamente in questa intervista

Pierfrancesco Angeleri

, Managing Director di Wol-

ters Kluwer Tax and Accounting Italia.

Perché con Genya, per Wolters Kluwer Tax & Ac-

counting Italia, è arrivato il momento di “fare la

dierenza”?

Il mercato delle applicazioni per gli studi professio-

nali è tendenzialmente di sostituzione. Tutti gli studi

hanno già uno strumento informatico che supporta

le loro attività, quindi per crescere bisogna inevita-

bilmente togliere spazio ai concorrenti.

Tipicamente la value proposition in questo ambi-

to si focalizza su due elementi: il primo è quello

dell’e†cienza operativa nella gestione degli adem-

pimenti, il secondo è invece il valore che lo studio

riesce a dare ai suoi clienti. Oggi la proposizione

dei fornitori ICT di questo mercato, ossia noi e i no-

stri competitor, è essenzialmente centrata sul tema

dell’e†cienza operativa: ovvero come riuscire a fare

meglio le cose che dobbiamo fare. È un tema che

resta trainante, ma gli spazi di miglioramento sotto

questo profilo sono limitati.

Il salto di qualità che proponiamo con Genya sta

invece nel fatto che vogliamo spostare fortemente

il focus del mercato sul tema del valore. Qui, invece,

siamo convinti che ci siano spazi di crescita amplis-

simi, soprattutto per i nostri clienti commercialisti, e

quindi anche per noi. Siamo convinti che più valore

il commercialista riuscirà a trasferire ai suoi clienti

e più avrà successo; e il successo dei nostri clienti

sarà anche il nostro successo.

In molte realtà, molti studi, ma anche in tante medie

e addirittura grandi imprese, nell’ambito specifi-

co del bilancio vengono ancora utilizzati strumen-

ti molto basici e forse obsoleti. Fuor di metafora:

Excel domina ancora con tutte le criticità che que-

sto comporta.

C’è quindi ancora spazio per proporre soluzioni che

innalzino il livello dell’automazione e al contempo

vadano molto oltre alla semplice gestione degli

adempimenti. Con Genya non ci fermiamo all’in-

tegrazione con tutti i sistemi applicativi aerenti

che rientrano, per esempio, nel processo ‘bilancio’,

o all’accesso immediato a specifiche banche dati

esterne, uno dei punti qualificanti della nostra of-

ferta più storica. Queste cose certamente portano

valore al commercialista, ma oggi è arrivato il mo-

mento di andare ben oltre.

IN COPERTINA

Chi è oggi Wolters Kluwer Tax and Accounting Italia

Wolters Kluwer è una multinazionale che nel 2015 ha realizzato 4,2 miliardi di euro di fatturato, presente in oltre 40

Paesi. È organizzata in quattro divisioni: Tax and Accounting, Legal and Regulatory, Risk and Compliance e Health; le

prime due presenti in Italia.

La divisione Tax and Accounting in Italia nasce da una serie di acquisizioni realizzate negli anni (Ipsoa, Osra, Artel tra

le altre) e conta oggi su 500 persone concentrate a seguire il mercato dei commercialisti e dei consulenti del lavoro.

Opera con una struttura di vendita sia diretta sia attraverso un canale composto da oltre 200 partner tra cui: le agen-

zie Ipsoa presenti sul territorio nazionale (40), le concessionarie Osra per i prodotti a marchio BPoint (focalizzati sui

temi HR) e con il canale Arca, che segue invece il sistema ERP. Lo sviluppo software è basato su una software factory

distribuita di oltre 300 persone, di cui 60 sono quelle dedicate al progetto Genya: “Tutte e 300 le nostre persone sono

italiane, non facciamo o— shoring né vicini né lontani, per l’80% è personale interno e il 20% è personale esterno che

utilizziamo quando lo riteniamo necessario”, racconta Pierfrancesco Angeleri, Managing Director di Wolters Kluwer Tax

and Accounting Italia.