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04/05/2020

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di Raffaela Citterio

Zoom fronteggia la crescita esponenziale della domanda grazie a Oracle Cloud

L’infrastruttura Oracle Cloud (OCI) è stata scelta perché offre i massimi livelli di prestazione, scalabilità, affidabilità e sicurezza.

Zoom

La pandemia COVID-19 ha completamente stravolto il modo in cui le persone ovunque vivono, lavorano e socializzano. Il lockdown e la sospensione di qualsiasi riunione hanno cambiato tutto. Le piattaforme di videoconferenza stanno dando un contributo fondamentale per organizzare riunioni, lezioni e incontri virtuali che consentono di mantenere una parvenza di normalità. Nel mese di aprile, ad esempio, Zoom, la piattaforma resa disponibile da Zoom Video Communications, ha visto picchi di 300 milioni di utenti giornalieri, in crescita del 50% rispetto ai 200 milioni del mese precedente.

“Per gestire questa situazione Zoom aveva bisogno di capacità cloud aggiuntiva”, ha spiegato Clay Magouyrk, Executive VP of Engineering Oracle Cloud Infrastructure, “e ha scelto Oracle Cloud Infrastructure per soddisfarla grazie agli elevati livelli qualitativi che offre in termini di prestazioni, scalabilità, affidabilità e sicurezza. Il nostro team di ingegneri ha lavorato molto rapidamente, e ora Zoom è in grado di supportare la partecipazione simultanea di milioni di partecipanti ai meeting Zoom su Oracle Cloud. Aiutare Zoom, che utilizza anche altri cloud provider, a fronteggiare al meglio la crescita esponenziale che sta vivendo dimostra il valore del cloud di seconda generazione di Oracle, sviluppato proprio per gestire efficacemente anche applicazioni impegnative come le trasmissioni audio-video. Siamo lieti di collaborare con Zoom, sia in qualità di fornitore della loro infrastruttura che di clienti, aiutando in tal modo centinaia di milioni di persone confinate nelle proprie case a mantenere vivi i contatti quotidiani”.

Oracle Cloud Gen 2: la sicurezza al centro 
Oracle è stata in grado di venire incontro in tempi rapidi alle esigenze di Zoom grazie alla sua architettura di rete e ai suoi data center diffusi in tutto il mondo, uniti alle sue elevate competenze e ai servizi a supporto che offre.  “Zoom – ha evidenziato Magouyrk – gestisce già oltre sette petabyte al giorno attraverso i server Oracle Cloud. Uno dei punti di forza dell’Oracle Cloud Gen 2 è la sua capacità di tutelare al meglio le applicazioni missioni critical che ospita grazie a servizi di security altamente automatizzati in grado di individuare e prevedere i rischi, aiutando in tal modo le aziende a fronteggiare efficacemente un cyber crime sempre più sofisticato”.

 

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