BIM
Servizi - Datacenter
 

15/03/2013

Share    

Xenesys: proteggersi dai danni prevedibili e imprevedibili

Il patrimonio informativo è un bene strategico sempre più importante: affidarsi a un partner tecnologico competente per proteggerlo è prioritario per mantenere efficienza e competitività

Immaginate di perdere tutti i vostri dati improvvisamente per un evento eccezionale. Avete programmato un piano di ripristino dell’operatività? Riuscite a quantificare quante ore di aggiornamento dati avete perso? Ma il peggio deve ancora venire. Immaginate che il vostro ufficio sia bombardato nello stesso momento di chiamate di lamentela da parte di manager, colleghi, commerciali e partner che non possono più accedere alla intranet, ai dati di produzione o alle applicazioni aziendali. Cosa fare?


I dati aziendali non sono mai al sicuro: errori di sistema o del personale tecnico, rotture di componenti hardware, interruzioni di corrente, incendi, terremoti, temporali o altri eventi eccezionali li mettono costantemente a rischio e potrebbero renderli temporaneamente inaccessibili, causando gravi danni per l’operatività dell’azienda. Partendo da questa consapevolezza, Xenesys aiuta l’azienda a gestire e conservare in sicurezza le informazioni, grazie a un competence center dedicato e un team di esperti specializzati sulle migliori soluzioni di disaster recovery e high availability presenti sul mercato. E il tutto offrendo vari livelli di business continuity per tutte le tasche e fruendo di un portfolio di soluzioni e servizi personalizzati con un unico canone e SLA concordato.

 

 

Le principali cause di indisponibilità dei servizi IT


Come ha messo in evidenza la ricerca “European Disaster Recovery Survey 2011”, commissionata da EMC, partner di Xenesys, condotta su 1750 aziende europee, la stragrande maggioranza dei motivi che provocano l’interruzione dei servizi IT (84%) sono pianificati e schedulati per la manutenzione ordinaria dei sistemi, mentre il 15% delle volte in cui si verifica un disservizio è dovuto a guasti imprevedibili e solo per l’1% a disastri naturali. Ma correlando la probabilità del verificarsi di una tipologia di disastro e la gravità delle sue conseguenze, gli eventi imprevedibili diventano i più pericolosi: eventi naturali (79,1%), errori di sistema (69,7%), scioperi (32,9%), interruzioni di corrente (14,2%), incendi (4,5%), interventi IT (2,1%) e infiltrazioni d’acqua (0,2%).

 

 

Gli effetti sul business


Le interruzioni dei sistemi portano ingenti perdite nei profitti. La ricerca ha individuato, inoltre, che a preoccupare maggiormente i CIO europei sono proprio la perdita di produttività dei dipendenti (con oltre 400 GB di dati persi ogni anno, pari a circa 10.000 documenti di Word), la perdita di profitti e i ritardi nello sviluppo di prodotti. I danni per le aziende intervistate sono quantificabili in due giorni lavorativi persi, equivalenti a circa 7.098 ore di lavoro per un’impresa di 500 dipendenti.


Il problema è sentito, ma non è ancora una priorità affrontata adeguatamente dai C-level: la ricerca ha rilevato che le imprese stanno spendendo, in media, il 10% dei loro budget IT in attività di backup e ripristino (in Italia il 12%). Il 30% delle aziende, inoltre, non crede di spendere abbastanza, mentre un 10% di queste non si preoccupa di spendere troppo per garantirsi strumenti efficaci. Solo a seguito di un disastro, il 27% delle aziende ha aumentato la  spesa in backup e recovery per il futuro.


In Europa, il 49% delle aziende è obbligato da policy assicurative o normative ad avere un piano di disaster recovery: l’accordo internazionale di vigilanza prudenziale Basilea II, entrato in vigore nel 2007, ha introdotto il concetto di rischio operativo legato anche alla ridotta operatività in caso di fault dell’IT e Basilea III, a regime dal 2015, utilizzerà criteri ancora più stringenti.


Se da un lato gli IT manager sperano che danni e calamità non potranno mai influenzare l’andamento del business, è comunque necessario essere sempre pronti a interruzioni di routine o incidenti più gravi. Il concetto è molto semplice: il costo della soluzione di disaster recovery è direttamente proporzionale al beneficio e all’effetto di mitigazione degli eventi: meno spendo, più elementare è la soluzione, più elevato è il tempo di ripristino dei servizi. Più elevato il costo, meno prolungato sarà il downtime dei servizi.
Prevenire è meglio che curare, non solo in termini di efficienza, ma anche in ottica di ottimizzazione dei costi: aumentando la conoscenza dei problemi più comuni che affrontano le aziende oggi e le relative conseguenze economiche, le imprese possono rivedere proattivamente il proprio business continuity plan per garantire risposte sempre più efficaci e rapide. È come un’assicurazione dell’azienda sul rischio di perdere l’accesso ai propri dati. Smettereste di allacciare la cintura di sicurezza solo perché negli ultimi anni non avete subito incidenti stradali?

 

 

Competenza, esperienza, integrazione


È opportuno quindi appoggiarsi a un partner tecnologico di comprovata serietà e affidabilità per proteggere i propri asset da qualsiasi tipo di evento, prevedibile e imprevedibile. Xenesys può offrire tutti i livelli di business continuity, dal più elementare (tier-1 restore da tape) al più sofisticato (tier-7 site mirror con automated recovery), implementando la soluzione fra data center del cliente o coinvolgendo data center di terze parti su tutto il territorio nazionale o internazionale. L’esperienza pluriennale su queste tematiche, l’utilizzo delle più innovative tecnologie disponibili sul mercato e stretti rapporti con i leader in soluzioni di disaster recovery, consentono a Xenesys di offrire la soluzione migliore possibile per rispondere con efficacia alle effettive richieste dell’azienda entro il budget messo a disposizione.


Un ulteriore vantaggio competitivo è l’integrazione: partendo dalla sicurezza: Xenesys ha già aiutato molte aziende a migliorare anche l’efficienza delle loro architetture IT, proponendo soluzioni di backup dei dati, monitoring dell’intero sistema o fornendo un servizio complementare di service desk in orario non coperto dal personale IT dell’azienda. E la possibilità di mettere a disposizione delle aziende l’intero portfolio IT in modalità Innovative Lease, la formula di provisioning ideata da Xenesys con unico canone di servizio e SLA concordato, offre tutta la flessibilità che oggi le imprese necessitano, svincolandole dai costi fissi e garantendo maggiore liquidità per gli investimenti.


“Xenesys - sottolinea Marco Bettin, responsabile competence center disaster recovery della società - è un solution e service integrator che aiuta le aziende a migliorare il proprio business grazie all’IT, a un’ampia offerta multibrand, alla neutralità nella proposta delle soluzioni e a una struttura rapida, flessibile, competente e costantemente aggiornata sulle più recenti innovazioni tecnologiche. Tale approccio ci posiziona sul mercato come un partner affidabile e capace di rispondere rapidamente alle esigenze del cliente”.
 

 

TORNA INDIETRO >>