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OfficeLayout
 

23/06/2015

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di Paola Cecco

Workplace 3.0, la nuova frontiera dell'ufficio

Il mondo del lavoro cambia e con esso lo spazio ufficio che scardina i rigidi schemi gerarchici del passato per garantire maggiori possibilità di interazione. A seguito dell'evoluzione della tecnologia l'ufficio ha perso infatti la connotazione di luogo custode delle informazioni, oggi accessibili ovunque, per diventare il luogo delle relazioni interpersonali.
Che cosa è dunque l’ufficio declinato al mondo dell'oggi? É un luogo di incontro dove le persone sono parte di una comunità orientata al raggiungimento di un medesimo fine.

Le aziende dell'arredo sono chiamate a interpretare i nuovi paradigmi dell'ufficio, ad assecondare il cambiamento con nuove proposte che interpretano l'ambiente di lavoro non più come luogo stanziale, ma come spazio ibrido che offre ambienti diversificati concepiti per offrire in ogni occasione le giuste condizioni di lavoro in termini di layout, comfort, ergonomia, illuminazione e acustica.
Guardando però alle proposte dell'ultima edizione del SaloneUfficio, rinominato Workplace3.0 a sottolineare il cambiamento in atto, appare evidente come i tempi di mutazione delle produzioni siano decisamente più lunghi rispetto alle trasformazioni evidenziate dalle più recenti realizzazioni di uffici. L'offerta delle aziende presenti, in larga parte italiane, è infatti caratterizzata da una commistione tra vecchio e nuovo, tra soluzioni più tradizionali che mettono in risalto il saper fare delle aziende e soluzioni che guardano al futuro ma in modo parziale, focalizzandosi su singoli aspetti piuttosto che su un'offerta trasversale che copre tutti i temi del progetto. È mancata cioè una visione organica del Workplace 3.0, una visione che permettesse al visitatore di individuare in modo univoco il pensiero dell'azienda produttrice.
Numerose aziende hanno scelto di puntare sui sistemi d’arredo direzionali convogliando su di essi ricerca materica e formale. Scelta motivata dalla volontà di distinguersi sul mercato con prodotti di fascia alta che esaltano la capacità artigianale delle aziende italiane, messa in ombra negli arredi operativi progressivamente spogliati in nome di un minimalismo formale e funzionale, che trova ragion d'essere anche nell'esigenza di prodotti altamente competitivi. Puntando sull’arredo direzionale le aziende possono inoltre approcciare i mercati esteri, che si confermano motore trainante dell'economia, con un prodotto ad alto valore aggiunto, difficilmente imitabile. Tenuto conto anche del fatto che nelle economie emergenti rimane forte l'esigenza di manifestare lo 'status' attraverso arredi iconici.

Offrono una risposta ai nuovi modi di lavorare le soluzioni d'arredo e complementi nati da un approccio soft tech che porta nell'ufficio linguaggi e cromie del mondo della casa; poltroncine e divani modulari, aperti o chiusi da schienali e fianchi alti e accessoriabili con tavolini, che permettono di creare isole funzionali al lavoro di gruppo come anche alle attività di concentrazione. Prodotti diventano strumenti nelle mani del progettista per layout dinamici e un'offerta variegata di spazi dove, non sono più gli arredi e gli allestimenti a dover essere riconfigurati, ma sono le persone a muoversi in funzione delle attività e del gruppo di lavoro.
Prosegue la ricerca sul tema dell’acustica che rimane un nodo centrale del progetto risolto dalle aziende attraverso sistemi di pannellature fonoassorbenti modulari, in tessuto o lignee, che permettono di realizzare configurazioni autoportanti o complementari ai sistemi di arredo, portando una nota di colore negli ambienti di lavoro.
Si rafforza la presenza della tecnologica come componente integrata nell’arredo, le proposte vanno dalla semplice predisposizione sottopiano di un dispositivo a induzione integrato per la ricarica senza fili della batteria degli smartphone ai sistemi automatizzati per la movimentazione di monitor e microfoni nei tavoli meeting, sino agli ultimi sviluppi che trasferiscono nel mondo ufficio l’Internet of Things per sfruttare le potenzialità degli oggetti digitali in grado di interagire tra loro, scambiando dati e attivando funzioni.

 

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