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19/03/2013

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Windows Azure messo alla prova dai partner Microsoft

Diverse le soluzioni sviluppate da partner italiani in aree applicative molto diversificate: dalla fatturazione alle smart city

“In virtù dell’evoluzione della piattaforma e a seguito delle ultime innovazioni lanciate da Microsoft negli scorsi mesi, le aziende possono combinare Windows Azure con il nuovo Windows Server 2012 e adottare System Center 2012 per andare oltre la virtualizzazione, mettendo in esercizio e gestendo applicazioni e servizi in ambienti organizzati secondo paradigmi orientati al cloud, private, public o hybrid. Questa flessibilità d’implementazione dell’IT, sfruttando i paradigmi cloud e la capacità delle tecnologie Microsoft di integrarsi con sistemi di management e hypervisor diversi dal proprio, rappresenta la risposta più funzionale alle moderne dinamiche di business e al processo di crescita delle aziende”, dichiara Luca Venturelli, direttore della divisione server & cloud di Microsoft Italia.


Dal punto di vista applicativo Windows Azure offre l’affidabilità di otto datacenter a livello globale e fa leva su un modello d’implementazione che abilita l’upgrade senza tempi di interruzione del servizio. La piattaforma è inoltre scalabile, interoperabile e aperta, poiché supporta molteplici linguaggi e codici anche open source e permette di archiviare dati strutturati e non e di elaborare insight a partire da Hadoop e con funzioni di business intelligence.


“Grazie a Windows Azure è possibile sviluppare siti web, servizi media e servizi mobili, cavalcando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e trasformando il business in linea con gli attuali trend di mercato. Con Web Sites, è possibile condividere spazio su una macchina virtuale e si possono creare siti con SQL Database e MySQL o ricorrendo al software open source. Media Services offre una selezione di servizi per codificare e proteggere media in streaming e trasferire i contenuti su più dispositivi. Mobile Services è una soluzione di backend che offre funzionalità di salvataggio dati, query, gestione delle identità e distribuzione delle notifiche ai dispositivi mobili”, spiega Venturelli.

 

 

Alcuni esempi che arrivano dai partner


Come ormai è tradizione, per dimostrare la reale fattibilità di quanto dichiarato Microsoft dà visibilità a quanto è stato fatto e stanno facendo alcuni dei suoi partner più attivi su Windows Azure. Di seguito alcuni dei casi più significativi.


A partire da Windows Azure, aKite offre per esempio il primo servizio software “POS & In-Store” per organizzazioni retail. Grazie a un’architettura basata su Smart Client, un’app per pc dotata di intelligenza e database locale, viene garantita la continuità delle operazioni di vendita anche in mancanza di accesso a internet e ai servizi cloud.
Diamante ha invece sviluppato Fatturiamo.it, che supporta la gestione quotidiana delle microimprese che si avvalgono del commercialista per la contabilità consentendo di interagire automaticamente con lo studio e di tenere sotto controllo preventivi, bolle, fatture, gestione clienti e fornitori, incassi e pagamenti.


In linea con l’attenzione crescente per il tema Smart City, Tempestive ha creato Big Data Collector, una piattaforma nata per gestire i sensori, i macchinari e i dispositivi che rendono intelligente una città o un edificio, ricevendo l’enorme mole di dati e informazioni che essi generano. In questo modo si realizza una piattaforma per la “Internet of Things” che fornisce funzionalità di telemetria e telecontrollo in grado di adattarsi tecnicamente ed economicamente a situazioni di piccole ed enormi dimensioni su scala globale.
 

 

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