Eventi 2017 secondo semestre e 2018
 

06/02/2017

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Raffaela Citterio
Raffaela Citterio

La via verso il cloud dei system integrator

I system integrator hanno un ruolo molto delicato. Le loro strategie per affiancare gli utenti finali e accompagnarli in un percorso di modernizzazione delle infrastrutture IT.

Da questo articolo all’interno della rubrica Value Point daremo voce a chi ogni giorno affianca le organizzazioni pubbliche e private nel loro percorso evolutivo teso a efficientare i processi in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e incremento della produttività. I system integrator, da sempre in prima linea nel mettere a disposizione dei propri clienti competenza e professionalità per aiutarli a raggiungere gli obiettivi prefissati, hanno un ruolo molto delicato, poiché fanno da tramite tra il mondo dell’offerta e quello della domanda. Abbiamo quindi deciso di coinvolgerli direttamente, creando uno spazio dedicato in cui possano fornire spunti di riflessioni utili a tutta la catena del valore dell’industria ICT. In questo articolo ci siamo focalizzati sui cambiamenti in atto nelle infrastrutture IT, invitandoli a rispondere alle seguenti domande. 

1. Infrastruttura proprietaria, cloud pubblico e soluzioni ibride: secondo voi gli utenti finali hanno le idee chiare? 

2. Vi siete attrezzati o pensate di attrezzarvi per fornire servizi in cloud ai vostri clienti? In che modo? 

3. Quali sono i tratti distintivi della vostra azienda e quale strategia adottate per supportare l’evoluzione delle infrastrutture tradizionali verso il cloud? 

Francesco BonfiglioFrancesco Bonfiglio, VP Cloud & Technology Services di Avanade Italy
1. Rispetto a 10 anni fa, oggi viviamo in un mondo dove tecnologia e capacità della nostra infrastruttura di supportare richieste di storage o applicazioni sempre più esigenti è data per scontata. Gli utenti finali sono ‘prosumer’ e vanno comprese le loro due anime: il consumer vede il cloud pubblico come soluzione vantaggiosa per ogni esigenza infrastrutturale, applicativa e di business, il professional sa che la migrazione di certe applicazioni al cloud comporterà costi e rischi, non necessariamente benefici. Esistono poi le tematiche della sicurezza e della normativa. Il 60% dei clienti considera il cloud pubblico la giusta piattaforma per il 25% delle proprie applicazioni: percentuale destinata a crescere. La scelta di un cloud ibrido è un’esigenza ‘enterprise’ e la migrazione va gestita con un approccio ponderato. 

2. Avanade ha strutturato la propria organizzazione per supportare un mercato che deve migrare al cloud in modo olistico: offriamo servizi di cloud advisory, che ci permettono di prevedere con il cliente strategie, piani e ROI di ogni trasformazione; cloud migration, per attuare i piani di trasformazione con l’ausilio di delivery center e strumenti dedicati; application transformation, per analizzare, trasportare o reingegnerizzare le applicazioni sulla nuova piattaforma cloud; cloud outsourcing, per gestire i servizi migrati al cloud. Le piattaforme Microsoft Azure e Office 365 sono al centro dell’offerta Avanade. La distribuzione geografica del team Avanade permette inoltre di soddisfare le esigenze specifiche, normative e non, dei clienti italiani attraverso una combinazione di team Italiani on-site, nearshore (in Sardegna e altri delivery center dislocati in Europa) e offshore (fuori dall’Europa e in tutto il mondo). 

3. Quattro sono i tratti distintivi di Avanade sul mercato. Innanzitutto la nostra triplice identità Po3 (Power of Three) composta dalla combinazione di Avanade con le aziende che l’hanno fondata, ovvero Microsoft e Accenture. Avanade combina la competenza di business di Accenture con quella tecnologica sulla piattaforma Microsoft attraverso un team di specialisti in grado di affrontare ogni esigenza di mercato. In secondo luogo la struttura composta da 4 Market Unit – cloud, digital, business applications e technology services – ci permette di supportare trasformazioni end to end combinando soluzioni e servizi consulenziali, applicativi e infrastrutturali. In terzo luogo strumenti, tecnologie, metodologie proprietarie e CoE (center of expertise) specializzati nell’automazione di analisi e trasformazione ci permette di rendere affidabile e deterministica le migrazioni ad Azure e O365. Infine la possibilità di combinare team locali e remoti. 

Marco SpoldiMarco Spoldi, Software-Defined Storage Evangelist, BCLOUD 
1. Gli utenti finali italiani hanno ben delineato i confini della ‘nuvola’, tra i servizi applicativi di soluzioni esterne a loro vendute, dove le informazioni vengono archiviate su un ‘cloud’ che solitamente è pubblico, e il ‘cloud’ come soluzione storage interna all’azienda stessa che è privato, e quindi ben controllato e locale. Avere i dati in cloud, ma sotto la protezione fisica e geografica, ha abilitato definitivamente lo sviluppo di nuove applicazioni aziendali verso i vantaggi del cloud. Le soluzioni Ibride diventano interessanti se viene considerato un ulteriore livello di storage fisico dove posizionare in una diversa geografia i backup per soluzioni di recovery. Il cloud privato con soluzioni di Object Storage ha permesso agli utenti finali italiani di posizionare le informazioni di backup, archiviazione a lungo termine e di terzo livello su sistemi più efficienti di quelli attualmente utilizzati, con un vantaggio economico evidente per il cliente che utilizza lo storage su cloud. 

2. BCLOUD è attiva in questo mercato da più di cinque anni con soluzioni e servizi che permettono agli utenti finali di avere i vantaggi del cloud privato, ibrido e pubblico. Le soluzioni di Object Storage di BCLOUD sono in S3 nativo con oltre 1.000 applicazioni già utilizzabili nativamente. Queste applicazioni possono essere utilizzate sia dagli utenti finali sia dai service provider, i quali le trasformano in un servizio verso gli utenti finali. I clienti Italiani preferiscono ricevere servizi cloud erogati da aziende presenti sul territorio nazionale, in virtù della maggior sicurezza da loro garantita. BCLOUD è in grado di fornire servizi di ‘raccordo’ tra i clienti finali e i service provider locali in quanto fornitrice di soluzioni per entrambi, apportando comprovati vantaggi economici. La scelta di S3 come protocollo è determinata dal mercato che vede S3 adottato dall’80% dei clienti in cloud. La soluzione è quella di Cloudian, partner di BCLOUD dal 2012, utilizzata già da molti clienti finali e service provider. 

3. BCLOUD è un’azienda che opera in un segmento emergente del mercato ICT: il cloud computing, efficiente strumento per ridurre la crescente complessità e i costi derivanti dalla gestione delle strutture ICT. BCLOUD è il partner ideale per service provider, VAR e utenti in quanto fornisce soluzioni, competenze e supporto nella creazione di un servizio cloudoriented e software-defined. BCLOUD si è prefissata come mission principale quella di accompagnare le aziende verso i nuovi paradigmi tecnologici: il software-defined IT e il software-defined storage. Questi trend (la crescita dei dati aziendali, l’ascesa del cloud computing, il fatto che l’IT sia diventato un fattore vitale per le aziende) hanno dimostrato che molte infrastrutture “egacy sono troppo rigide, inefficienti e costose per un numero crescente d’imprese. Il software-defined IT e un cloud sempre più evoluto ed erogabile in modalità self-provisioning consentono invece un approccio diverso verso l’IT aziendale, in quanto i processi di business moderni richiedono un’infrastruttura agile, che reagisca il più rapidamente possibile a esigenze mutevoli. Oggi il valore dell’IT non è nell’infrastruttura stessa, bensì nella qualità e quantità dei servizi che è in grado di offrire. Le aziende vogliono, infatti, mantenere i costi sotto controllo, ma al contempo erogare più servizi. 

Roberto VicenziRoberto Vicenzi, Vice Presidente, Centro Computer 
1. Le continue novità in ambito tecnologico ci proiettano nel futuro, con una crescita sensibile della piattaforma di cloud computing che sta determinando profondi cambiamenti, nella gestione degli applicativi e di ogni attività informatica, non solo delle grandi ma anche nelle piccole e medie aziende. In uno scenario in continua evoluzione però il cliente ha sempre più bisogno di partner IT realmente specializzati nel cloud che gli propongano le migliori soluzioni sul mercato in grado di sfruttare al meglio le potenzialità assicurate dalle infrastrutture cloud. Il cliente infatti ha capito bene che dovrà convivere con soluzioni ibride e che le soluzioni cloud diventeranno sempre più strategiche. Centro Computer, società sul mercato da 30 anni e specializzata nella progettazione di soluzioni tecnologiche in aree strategiche come virtualizzazione, cloud, networking e sicurezza, grazie alla soluzione Microsoft Azure realizza soluzioni in cloud ibride, per assicurare la gestione di macchine e risorse in modalità assolutamente dinamica, sfruttando al meglio le logiche dell’on-demand, del pay-per-use e dell’as-a-service. 

2. Centro Computer sta effettuando molti investimenti da anni per supportare al meglio i propri clienti con i servizi cloud, e come prima cosa ha creato un Team specializzato per le soluzioni cloud, identificando poi nella piattaforma Microsoft il proprio partner tecnologico per le principali soluzioni da implementare e supportare in cloud. Le piattaforme proposte sono Microsoft Azure e Microsoft Office 365 e implementiamo soluzioni cloud ibride collegando i data center del cliente con le sue componenti virtuali in cloud come IaaS, PaaS o SaaS che il cliente ha deciso di attivare su Microsoft Azure. Il Team invece, è uno dei 5 team specializzati sui servizi a valore che sono coordinati da Roberta Pareschi, si interfaccia puntualmente con gli altri team di Centro Computer con l’obiettivo di integrare in cloud tutte le soluzioni che il cliente desidera integrare con le nuove soluzioni cloud. Grazie alla collaborazione tra Team, Centro Computer può offrire un supporto trasversale e tempestivo alle aziende che possono affidarsi a professionisti certificati, profondi conoscitori delle tecnologie e delle dinamiche attuali. 

3. Siamo una società dinamica ma con più di trent’anni di esperienza che mettiamo da sempre a disposizione dei nostri clienti. I nostri motti sono: innovare per crescere e soluzione per passione. La nostra strategia più importante è la continua formazione di tutti i nostri collaboratori con l’obiettivo di innovare continuamente e seguire con attenzione l’evoluzione della tecnologia. Le nostre soluzioni sono sempre più basate sul cloud. Gli investimenti più importanti nelle soluzioni cloud sono stati fatti sui servizi, tra i quali i principali sono: PFM (Print Fleet Management) che è la soluzione che permette di gestire tutte le stampanti dei nostri clienti in modalità cloud per avere il controllo completo di ogni singola stampate e relative funzioni. CCasir (Centro Computer Abbonamenti Servizi Integrati Remoti) che è la nostra soluzione MSP per la gestione, il controllo e il monitoraggio dei dispositivi pc, server, networking dei clienti il tutto erogato in modalità cloud per garantire ai clienti tempi di risposta immediati, costi ridotti e il servizio 7x24. 

Gianluca BottaroGianluca Bottaro, Marketing Manager servizi Cloud, Clouditalia 
1. Nel panorama italiano il tema dell’infrastruttura IT è ormai da tempo oggetto di riflessioni e di opportuni approfondimenti. La scelta tra un’infrastruttura proprietaria, una soluzione full cloud piuttosto che un’impostazione ibrida è chiaramente una scelta di campo che trasforma drasticamente tutti i processi aziendali. In questo quadro, però, alcuni punti fermi ormai sono stati raggiunti. Le startup, qualsiasi sia il settore di appartenenza, non hanno dubbi: l’infrastruttura IT nasce su ambienti cloud aderendo a una delle tante offerte dei principali provider internazionali. Più complesso invece è il territorio delle aziende con una storia informatica alle spalle dove ormai esistono processi codificati e strutture già avviate, magari con importanti investimenti pregressi. Qui la scelta non può e non deve essere affrettata e, a questo scopo, sono nati dei percorsi di avvicinamento che prediligono innanzitutto architetture ibride, dove la tecnologia possa essere testata o riservata solo ad aspetti marginali del business. 

2. In quest’ottica Clouditalia ha creato una rete di partner, un ecosistema di professionisti che si occupano di guidare le aziende attraverso il cosiddetto ‘cloud journey’, un processo di trasformazione digitale che i clienti intraprendono impostando un lavoro che riguarda le strutture tecniche e che richiede nuove competenze. Tipicamente il primo approccio è guidato da esigenze di saving e in maniera crescente dai temi che riguardano la sicurezza del dato e la possibilità di accedervi con piattaforme mobile immediata e semplice. Clouditalia in quest’ottica, adotta un approccio sartoriale e ‘imbastisce”’ sulle esigenze del cliente soluzioni su misura, che appoggiano da una parte sull’architettura che il cliente già possiede e dall’altra sulla propria infrastruttura che garantisce livelli di affidabilità di prim’ordine. 

3. Le richieste riguardano soprattutto soluzioni di backup, disaster recovery, l’archivio di imponenti moli di dati e soluzioni di connettività performanti e altamente affidabili. Su queste direttrici Clouditalia ha impostato la sua offerta e i suoi investimenti proponendo un’offerta completa e integrata. Essere un provider di servizi cloud non significa semplicemente dotarsi di data center o di competenze informatiche. L’elemento fondamentale, infatti, è la connettività. Avere in cloud l’archivio dei propri dati, ma non potervi accedere perché si ha una banda internet limitata significa interrompere quel percorso di digitalizzazione che il cliente sta intraprendendo. Clouditalia può vantare una storia da operatore di telecomunicazioni con più di 15.000 km di fibra ottica posata su tutto il territorio nazionale. Gli investimenti in questa direzione non si sono mai fermati e, con l’ultimo data center appena inaugurato a Milano, il nostro posizionamento è tra i grandi player internazionali con un’attenzione alle esigenze del cliente tipica delle eccellenze sartoriali del nostro paese. 

Paolo AsioliPaolo Asioli, Business Unit IT Management, Consoft Sistemi 
1. Negli ultimi anni il paradigma del cloud è entrato nel mainstream dell’Information Technology affermandosi come uno strumento potente ed affidabile nelle mani del CIO. Da un lato il cloud pubblico, dominato da player estremamente qualificati come Amazon, Microsoft, Google e IBM, ha confermato le aspettative offrendo flessibilità e scalabilità senza sacrificare la sicurezza, dall’altro le stesse tecnologie sono state rese disponibili agli utenti finali per consentire la realizzazione di un analogo modello all’interno della propria infrastruttura. In tal modo il cloud è diventato uno strumento chiave non solo per le startup ad alto contenuto tecnologico (per le quali è sempre lo strumento principe per la realizzazione di infrastrutture in grado di supportare una auspicabile crescita esponenziale in una modalità economicamente sostenibile) ma anche per tutte quelle grandi realtà dove una delle sfide per il CIO è liberare risorse da allocare su linee di sviluppo ad alto valore aggiunto per il business dell’azienda. 

2. Il modello cloud è inoltre ormai pervasivo anche nelle grandi realtà enterprise (in cui in passato vigeva la regola del ‘tutto on premise’), grazie anche al fatto di essere ormai consolidato nella proposizione dei servizi applicativi di quasi tutti i principali vendor: le soluzioni leader di mercato, che anche noi proponiamo ai nostri clienti, in tema di IT service management, big data, machine learning, cyber security sono tutte offerte almeno nella doppia forma cloud e on-premise (quando non siano puramente cloud come Salesforce e ServiceNow). 

3. In Consoft Sistemi, forti di un DNA caratterizzato da una innata vocazione per la creazione di valore per i clienti attraverso l’innovazione, da tempo abbiamo sposato i paradigmi del cloud e tutti i suoi corollari (tra cui un approccio ‘agile’ anche ai progetti infrastrutturali e di integrazione). Tutti i vendor con cui abbiamo stretto partnership strategiche offrono soluzioni innovative e flessibili che consentono di sfruttare al massimo il proprio cloud privato (con strumenti di automazione e integrazione innovativi come gli API Gateway, le suite di DevOps e i sistemi di monitoraggio e controllo delle performance infrastrutturali e applicative), il cloud pubblico (mediante soluzioni di application delivery, DevOps e analytics) e integrare al meglio le due realtà in soluzioni flessibili e potenti di cloud ibrido. Questo ci consente di supportare le scelte strategiche dei clienti aiutandoli nella digital transformation con un ruolo da partner più che da fornitore, forti delle competenze maturate in 30 anni di attività come grande system integrator ma con un approccio veloce e dinamico tipico delle startup che non abbiamo mai perso di vista negli anni. Questo costituisce uno dei principali fattori di successo nell’implementazione delle soluzioni cloud, siano esse di tipo privato che pubblico, la cui adozione nella realtà aziendale richiede oltre ad grande esperienza nella corretta integrazione tecnica una forte governance del cambiamento per far sì che il business, coinvolto con le controparti tecniche in ogni fase del processo, sperimenti immediatamente i benefici dell’innovazione tecnologica.


Luciano BalzariniLuciano Balzarini, CEO, CST Consulting 
1. Non sempre gli utenti finali hanno le idee chiare, ma quanto è necessario che conoscano per poter avere una visione d’insieme consapevole? È evidente che il cloud rappresenti la naturale evoluzione dell’IT nel mondo enterprise, considerando la volontà di spostare l’attenzione dell’infrastruttura IT alla gestione delle informazioni (e non dei dati) che costituiscono il reale interesse dell’utente finale. Detto questo, le architetture cloud non sono tutte uguali e la scelta della soluzione migliore dipende dalle esigenze dell’utente, e ognuno intende il cloud a suo modo. Dal punto di vista consulenziale il nostro lavoro consiste nel trovare la soluzione più adatta per le esigenze di business del cliente. Il trend più interessante sembra essere il cloud ibrido, ottimo compromesso per delegare la gestione di una parte delle informazioni mantenendo quelle più sensibili e strategiche all’interno. 

2. CST Consulting ha fatto del cloud un ambito di sviluppo specializzato. Dove risiede però il valore aggiunto? Non tanto nelle competenze tecnologiche (che oggi sono date quasi per scontate), bensì nell’approccio consulenziale. La capacità di aggregare competenze funzionali e componenti tecnologiche al fine di tradurre sul piano tecnico il linguaggio degli utenti finali e fornire loro le risposte che cercano. E torniamo alla domanda iniziale: è necessario che gli utenti finali abbiano le idee chiare sul cloud? O forse è meglio che l’abbiano i professionisti? Il difficile è riconoscere i professionisti dagli improvvisati. Crediamo che mettere l’utente a conoscenza di tutte le soluzioni disponibili e soprattutto delle potenzialità della loro integrazione sia l’approccio corretto per ottimizzare davvero le risorse senza obbligare il cliente a uno sforzo di standardizzazione che spesso compromette le sue reali esigenze. La conoscenza dei processi di business ci consente quindi di accompagnare l’utente nel percorso di azione più adatto alla realtà aziendale di riferimento e creare formule personalizzate che vengono incontro anche alle esigenze dei budget IT. 

3. CST Consulting è un’azienda di consulenza che considera la trasformazione digitale una solida base da cui partire per alimentare percorsi innovativi. L’innovazione è il tessuto che unisce le persone di CST, la facoltà di evolvere attraverso lo studio, la ricerca, la curiosità con l’obiettivo di ottenere i migliori risultati aziendali. La consulenza professionale a valore è proprio il nostro elemento distintivo, è ciò che dà una risposta concreta a un’esigenza di business, è ciò che traduce sul piano tecnico e funzionale le esigenze dei nostri clienti, è ciò che consente di valorizzare gli strumenti a nostra disposizione, l’apporto delle componenti tecnologiche e le potenzialità delle competenze funzionali. L’analisi approfondita del contesto di riferimento, la competenza e l’esperienza ci consentono di accompagnare i nostri clienti nella scelta della soluzione più appropriata analizzando e facendo dialogare soluzioni cloud diverse con differenti livelli di integrazione. In sintesi, affianchiamo l’IT interno, l’organizzazione e il management per far si che l’utente finale non sia obbligato a sapere ‘come’ deve tecnicamente implementare una soluzione, ma solo ‘cosa’ implementare, con la certezza di risultato, tempi e costi. 

Roberto MartiniRoberto Martini, Alliance Manager – Business Technology & Data, Dedagroup
1. Negli scorsi anni l’enfasi mediatica sul cloud ha generato in molti clienti una percezione non perfettamente chiara sui temi cloud privato, pubblico e ibrido. Anche la differenza tra infrastruttura proprietaria e cloud privato ha generato dubbi. Gli stessi operatori di mercato hanno dato un contributo in questo senso presentando, talvolta, soluzioni di outsourcing tradizionale come cloud. Attualmente, con l’adozione di soluzioni sempre più diffuse e l’aumentata conoscenza delle soluzioni ibride, moltissimi clienti identificano correttamente le varie categorie. 

2. Dedagroup da diversi anni offre ai propri clienti servizi in cloud, attraverso un’assistenza globale nella gestione di infrastrutture IT e architetture applicative, garantendo al contempo, grazie ai nostri data center, risorse di archiviazione ed elaborazione dati, on-premises, in cloud o hybrid.In tal modo il nostro approccio consente di passare da una logica di investimento a una logica di canone, assicurando un servizio di assistenza flessibile, personalizzato ed economicamente sostenibile: risorse e servizi sempre disponibili e modulabili in base alle esigenze del momento, coniugati a tempi di risposta concordati e garantiti, oltre a un’ottimizzazione dei costi in rapporto alle scelte di business. I servizi offerti oggi da Dedagroup sono IaaS, DRaaS, PaaS, BaaS. 

3. Attraverso ‘Dedagroup Cloud’ offriamo ai nostri clienti la consulenza per effettuare la transizione verso il cloud. Il primo passo prevede un’analisi per valutare il gap da colmare per poter procedere, poiché per implementare una soluzione cloud è necessario che siano soddisfatti alcuni prerequisiti tra cui la standardizzazione, la virtualizzazione ecc. Inoltre, offriamo la possibilità di approcciare il cloud con la proposizione ibrida che consente ai nostri clienti di iniziare a utilizzarlo mantenendo il pieno controllo. 

Enrico BruneroEnrico Brunero - ITaaS SU Manager, Dimension Data 
1. Come evidenziato anche dalle nostre previsioni IT per il 2017, verifichiamo presso i nostri clienti l’aumentata consapevolezza della centralità di un approccio in grado di preservare e far evolvere l’infrastruttura on premise e al contempo di beneficiare del modello a consumo che il cloud prospetta. La crescente pressione aziendale a fare di più e più rapidamente, contenendo i costi, sta portando i CIO, e gli IT manager in generale, a valutare sempre più spesso un nuovo modello ibrido di erogazione dei servizi, spostando in modo selettivo applicazioni e servizi su infrastrutture cloud che garantiscano maggiore agilità e un modello di costo a consumo. In quel momento l’IT verifica però l’esistenza di implicazioni, potenzialmente anche onerose, per ciò che riguarda le modalità di gestione dell’ambiente IT che ne deriva. Ed è proprio questa l’area in cui è maggiore la richiesta di un supporto da parte di aziende specializzate, competenti e multidisciplinari, che coprano diverse tecnologie ma che, soprattutto siano in grado di approcciare più ambienti applicativi per alleviare la pressione sulle IT Operation, ovvero di come i servizi vengono operati, gestiti, manutenuti e fatti evolvere. 

2. Questo è un fenomeno che rileviamo con sempre maggiore frequenza e che, in virtù delle diverse modalità di ingaggio che abbiamo con i nostri clienti, ci permette di proporre all’IT approcci innovativi, agili ed efficaci che soddisfano pienamente i requisiti del business e dell’IT stesso. Partendo da un modello consulenziale snello e attraverso servizi di assessment, analizziamo lo stato dell’IT esistente, lo confrontiamo con gli obiettivi di business e disegniamo con il cliente il percorso evolutivo e di trasformazione dell’infrastruttura on-premise, prevedendo un approccio ibrido solo nel caso in cui questo risulti essere vantaggioso per rispondere a esigenze di agilità e contenimento di costi identificati come requisiti dal business, tenendo in conto l’impatto sui processi interni, sulle operation e sulle applicazioni. Le esperienze maturate ci portano a dire che quasi sempre la roadmap evolutiva implica la convivenza, l’integrazione e la gestione di soluzioni e servizi on-premise con componenti su private e public cloud e quindi naturalmente ibride. 

3. Grazie alla nostra duplice veste di system integrator infrastrutturale e, ormai da diversi anni, quale fornitore di servizi cloud, ci differenziamo per alcune specificità che riguardano il modello di erogazione dei servizi cloud come parte della visione di Hybrid IT più ampia che include le componenti on-premise e hosted più tradizionali oltre ai diversi modelli di erogazione di servizi cloud, che spaziano dal public cloud a una offerta di private, hosted private e hybrid cloud consumabili uniformemente come Opex in pay-per-use. Questa offerta di soluzioni e servizi di Hybrid IT è integrata dai nostri servizi gestiti, caratteristica distintiva che ci permette di affiancare e in alcuni casi di sostituire il cliente nella gestione operativa dell’IT in modo proattivo, standardizzato su modelli di SLA definiti ed erogati in 5 continenti in modo uniforme ed omogeneo per infrastrutture on-premise, hosted e cloud-based, liberando il personale IT del cliente dalle attività ripetitive e time-consuming per poter così meglio affiancare il business nella realizzazione degli obiettivi strategici. 

Luigi CapuanoLuigi Capuano, Cloud Development Manager, Hitachi Systems CBT 
1. Ci confrontiamo quotidianamente con società che operano in vari settori e di dimensioni differenti e notiamo che la confusione non riguarda tanto l’offerta di servizi, quanto le effettive necessità dell’azienda. Quando implementiamo una soluzione, la fase di assessment fatta dai nostri esperti è in grado di portare alla luce esigenze differenti da quelle espresse dal top management in una fase iniziale. Questo perché generalmente vi è un disallineamento tra il percepito e la reale situazione. Il nostro approccio consulenziale ci permette di studiare a fondo la realtà e le infrastrutture del cliente, evidenziando le reali esigenze di business e proponendo di conseguenza una soluzione tailor-made chiavi in mano, che diventa acceleratore di business per l’azienda. Se volessimo dare dei numeri, le richieste di infrastruttura proprietaria si stimano attorno al 25%, perché le aziende hanno capito che l’esternalizzazione del servizio permette loro di avere a disposizione un team multidisciplinare in grado di migrare in completa sicurezza dagli ambienti proprietari verso il cloud. 

2. Hitachi Systems CBT ha da tempo un’offerta completa di servizi cloud - Easycloud - grazie ai quali accompagna in modo progressivo aziende di ogni dimensione e industry verso la trasformazione strategica dei propri processi organizzativi, attraverso l’esternalizzazione delle infrastrutture e dei servizi. EasyCloud è una piattaforma industrializzata ma flessibile, che offre soluzioni su misura di private, public e hybrid cloud, in grado di soddisfare esigenze specifiche, con approcci progressivi al disaster recovery e business continuity. EasyCloud permette alle aziende di aumentare la flessibilità e l’efficienza, passando dagli investimenti legati all’acquisto di risorse tecnologiche al pagamento di un canone, proporzionale all’utilizzo delle risorse, di migliorare i propri livelli di sicurezza, grazie ai servizi di business continuity e disaster recovery e di rinnovare e mantenere sempre aggiornate le proprie infrastrutture tecnologiche. I servizi sono erogati tramite i due data center best in class di Milano e Roma, certificati ISO 27001, con risorse altamente accessibili ed elevati standard di sicurezza. 

3. Possiamo riassumere i nostri tratti distintivi in due concetti: approccio consulenziale multidisciplinare e servizi tailormade. Siamo infatti una società che fornisce servizi ai propri clienti ponendosi sempre come partner nella rivisitazione e nell’ottimizzazione dei loro processi interni; ci rivolgiamo a imprese medie e grandi, private e pubbliche, che hanno la necessità di implementare le proprie infrastrutture informatiche integrandole con servizi e soluzioni ad alto contenuto tecnologico che rendono i dati accessibili sempre e dovunque. Siamo specializzati nella progettazione e gestione di sistemi informativi e della loro sicurezza con un’offerta che si integra con i servizi e le tecnologie di Hitachi Systems e che consente di portare sul mercato italiano e internazionale tutte le potenzialità delle soluzioni IT cloud based. Un ruolo fondamentale nel processo di business transformation che proponiamo a un mercato in fase di intensa e rapida evoluzione che vede sempre più l’IT al centro delle dinamiche di business. 

Matteo MarzocchiniMatteo Marzocchini, Systems Integration Division Director, Errevi System 
1. L’attuale contesto economico e lavorativo, caratterizzato dalla digital transformation, conferma sempre più l’information technology come un asset strategico abilitante al business aziendale, che coinvolge non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche i responsabili delle più importanti funzioni aziendali. Nell’era della terza piattaforma, caratterizzata dalla proliferazione dei dati, dalla mobilità degli utenti e dalla necessità di lanciare nuovi servizi in pochi giorni, sono gli utenti aziendali a dettare all’ufficio IT i requisiti di agilità, scalabilità, disponibilità e semplicità di gestione dei sistemi informatici. Se i CIO e gli IT manager hanno ormai chiare le differenze tra le diverse declinazioni dell’IT as-a-service, non sempre gli altri ruoli chiave di questa trasformazione sanno orientarsi tra private, public, hybrid cloud e servizi gestiti. Uno degli obiettivi del nostro lavoro è proprio quello di essere comprensibili a tutti i livelli aziendali, spiegando questo cambiamento a tutti i ruoli chiave delle aziende e formando CIO e IT manager perché diventino attori del cambiamento. 

2. La divisione MaCS di Errevi System propone già dal 2012 una gamma completa di servizi cloud che consente a realtà di ogni dimensione di godere dei vantaggi delle migliori tecnologie, senza però affrontare ingenti investimenti hardware e software e senza dover disporre al proprio interno del know-how per la gestione dell’infrastruttura. Per l’erogazione di questi servizi Errevi System può contare su una rete di partner che include i principali operatori italiani e internazionali di servizi dati e infrastrutture, garantendo data center all’avanguardia e assicurando un’elevata capacità di internetworking. La ricca gamma di servizi proposta ha risposte per ogni esigenza: da quelle delle aziende che desiderano mantenere una propria infrastruttura interna e affiancarla a servizi complementari, a quelle di realtà che desiderano usufruire di un’infrastruttura interamente cloud o demandarne totalmente la gestione all’esterno. 

3. Gli utilizzatori finali sono sempre più abituati nella loro vita quotidiana ad acquistare servizi che possono attivare al bisogno, in modo semplice e rapido, per poi disattivarli quando non servono più e si aspettano di trovare nei servizi IT aziendali la medesima flessibilità e scalabilità. Il tratto distintivo della nostra consulenza in ambito cloud deriva proprio dal fatto che il focus della nostra attività è sempre stato quello di garantire la disponibilità e la sicurezza di dati e servizi, per cui ogni progetto parte da un’analisi approfondita delle esigenze delle linee di business aziendali e degli SLA necessari per ciascuna applicazione o servizio. Si tratta di un lavoro svolto in equipe con l’ufficio Sistemi Informativi del cliente, che rappresenta dapprima il collettore delle esigenze, per poi trasformarsi in erogatore di servizi. Individuare il modello più adeguato per rispondere alle esigenze aziendali è un valore importante della nostra consulenza e, in questo percorso, non perdiamo mai di vista il fatto che il cliente deve mantenere il controllo sull’orchestrazione dei servizi e sulla sicurezza delle informazioni. 

Gabriele De VitoGabriele De Vito, IT Manager di Innovaway 
1. C’è ancora molto da fare prima che l’utente medio raggiunga la piena consapevolezza delle potenzialità dello strumento e la sicurezza connessa alla privacy. In linea di massima l’utente medio non conosce la differenza tra le tre tipologie di cloud. Per inciso, il cloud privato è un particolare modello di cloud computing che prevede un ambiente su cui può operare solo un cliente specifico. Come per gli altri modelli cloud, quelli privati offrono la capacità di elaborazione come servizio all’interno di un ambiente virtualizzato, utilizzando un bacino sottostante di risorse fisiche di elaborazione. Tuttavia, con il modello del cloud privato, il cloud inteso come bacino di risorse, è accessibile da una sola organizzazione, che avrà un maggiore controllo e la massima privacy. Il modello ibrido invece, prevede il mix di cloud pubblico e privato. 

2. Siamo già attrezzati per fornire servizi in cloud ai nostri clienti e già eroghiamo questa tipologia di servizi con tutti quelli che ne derivano e che con esso sono strettamente connessi come ad esempio la virtualizzazione delle macchine. Attraverso Seeweb eroghiamo Thermicast come Saas. Forniamo, inoltre, servizi di CTI come PaaS attraverso il virtual data center di Clouditalia e di Service desk come SaaS. Nella piena consapevolezza che si tratta di un mondo in continua evoluzione, ci siamo già attrezzati per ampliare la gamma dei servizi, ad esempio per il futuro, contiamo di erogare servizi mediante AWS e Google. 

3. I tratti distintivi della nostra azienda sono l’affidabilità, le competenza specialistiche e la flessibilità delle nostre risorse, nonché l’affidabilità delle nostre piattaforme (CTI e TT) attraverso cui siamo in grado di erogare servizi H24, 365 giorni su 365. Per supportare l’evoluzione delle infrastrutture dei nostri clienti da quelle tradizionali verso il cloud, puntiamo tutto su uno dei tratti peculiari della nostra azienda: innovazione delle nostre soluzioni tecnologiche. Infatti abbiamo adottato il paradigma del cloud computing per la condivisione delle risorse e l’utilizzo delle infrastrutture in maniera efficiente dal punto di vista energetico, consentendo una riduzione dei costi relativi all’erogazione dei servizi IT per i nostri clienti. Dunque, offriamo ai nostri clienti prodotti e soluzioni che sfruttano le tecnologie più avanzate come la condivisione di risorse, la virtualizzazione e l’IoT, in grado di supportare al meglio i loro processi business critical. 

Fabio ParriFabio Parri, Responsabile Tecnico R1 
1. In Italia la struttura IT nelle aziende, in particolar modo in quelle private, a mio parere non è sempre ben organizzata. Tante medie realtà hanno reparti IT poco strutturati e che non risultano ben definiti. Spesso le competenze interne non sono specializzate, lasciatemi dire anche elevate. Proprio per questo motivo, ritengo che ancora molti utenti siano confusi e non comprendano chiaramente la modulazione del cloud. A questo si aggiunge anche l’offerta dei brand, che con le nuove soluzioni di orchestrazione può contribuire a confondere ancora di più le idee. La differenziazione dell’offerta in IaaS, PaaS e SaaS se da un lato offre possibilità di scelta di questo tipo di servizi, dall’altro può confondere di più i referenti del mercato. Di conseguenza molti nostri interlocutori hanno un quadro dubbio del contesto e questo si riflette sulla percezione e sulla conoscenza dell’utente finale. 

2. La nostra azienda si è strutturata per fornire varie tipologie di servizi in cloud. Abbiamo ovviamente sfruttato le partnership che il Gruppo ha attive. Possiamo infatti contare su un vasto panel di partner di cui ci avvaliamo per garantire ai nostri clienti la fornitura, l’installazione e l’integrazione dei migliori sistemi hardware e software presenti sul mercato. Possediamo i più alti livelli di certificazioni tecniche e commerciali per ogni brand con cui collaboriamo. Inoltre forniamo anche i servizi in cloud di alcuni brand integrandoli con l’aggiunta di nostri servizi specialisti. Soprattutto, abbiamo creato internamente una struttura specificatamente dedicata allo sviluppo, che sta puntando fortemente sulle soluzioni native sulle piattaforme in cloud. Queste risultano, in questo caso, slegate dai brand e dai sistemi finali degli operatori e dei dispositivi. La nostra offerta dei servizi in cloud viene completata con le soluzioni ibride, che consentono alle aziende di mantenere parte delle infrastrutture e dei servizi on-premises. 

3. Il Gruppo R1 nasce come system integrator. Siamo presenti sul mercato ICT da 23 anni e oggi contiamo tre sedi a Roma, Milano e Perugia. Lavoriamo con le principali aziende del settore pubblico e privato e collaboriamo con i principali players tecnologici del mercato, che ci riconoscono come uno dei partner ICT più affidabili per intraprendere importanti progetti di integrazione di sistemi e di tecnologie, che combinano le soluzioni e i prodotti dei partner con il valore della progettazione, il know-how tecnico e la supervisione commerciale della nostra società. Affianchiamo le aziende nei processi di business grazie alle continue attività di project management, alle più moderne soluzioni di virtualizzazione, di networking, di gestione documentale, di hardware e software, di mobile, e ai più efficaci sistemi di sicurezza IT. Avere elevate capacità nella progettazione, implementazione e gestione di infrastrutture tradizionali era un paradigma valido fino a circa 2 anni fa. La nostra capacità tecnica ci ha sempre più portati ad essere un digital service partner, per coniugare le infrastrutture tradizionali con l’offerta cloud, sfruttando le soluzioni Ibride, come primo passo. Supportiamo poi i nostri clienti verso scelte più mirate, in base alle applicazioni e ai servizi che viene valutato e deciso di portare in cloud (IaaS o SaaS). 

Davide TammaroDavide Tammaro, Cloud Development Manager, Retelit 
1. Gli utenti finali stanno sempre maggiormente imparando a comprendere quali benefici possono ottenere da una soluzione piuttosto che da un’altra soprattutto nel breve periodo. L’attenzione, in particolare, è focalizzata sulla riduzione dei costi o sulla trasformazione da Capex a Opex. La principale difficoltà degli utenti finali oggi sembra essere quella di non riuscire a comprendere quali siano i benefici delle diverse soluzioni nel medio-lungo periodo: si percepiscono i concetti di trasformazione digitale ma non si riconoscono completamente i modi in cui le diverse soluzioni infrastrutturali (proprietarie, in cloud pubblico o ibride) possono abilitarli a questa trasformazione. L’elemento che ci conferma questa sensazione è la sempre maggiore presenza di nuovi interlocutori e nuove figure manageriali che hanno sempre più peso sugli aspetti decisionali delle scelte tecnologiche nelle aziende. La figura del CIO sta cambiando e molto spesso è affiancata da nuove figure professionali, specializzate in digital ed enterprise business architectures, che comprendono e riconoscono meglio le esigenze e le problematiche delle linee di business. 

2. I servizi di tipo cloud hanno come caratteristiche fondamentali la semplicità di erogazione, la programmabilità e l’orchestrazione. Retelit da oltre due anni ha avviato un processo interno focalizzato sulla scelta di soluzioni software-defined e iperconvergenti per garantire estrema flessibilità dell’infrastruttura, per poter erogare piattaforme e servizi senza vincoli tecnologici. Inoltre, sta completando lo sviluppo di un’infrastruttura in grado di erogare servizi secondo i paradigmi cloud IaaS, PaaS e SaaS puntando a tre fattori chiave: l’automazione e il self-provisioning, l’integrazione trasparente di servizi forniti dai più noti e utilizzati public cloud providers e l’integrazione di basso livello con le topologie di rete del cliente. Retelit è un hybrid cloud provider in grado di garantire come unico partner le tre componenti fondamentali per la trasformazione digitale e l’innovazione aziendale: servizi di private cloud, di public cloud e connettività integrata con livelli di qualità, performance e sicurezza garantiti. 

3. La consolidata garanzia di performance, affidabilità e capillarità della nostra connettività in fibra ottica, unita alla disponibilità di data center di proprietà sul territorio nazionale e a scelte tecnologiche volte ai più elevati livelli di flessibilità e performance, ci permettono di erogare servizi cloud di tipo privato e ibrido. Il percorso di trasformazione e adozione delle logiche cloud ha milestone definite di carattere tecnologico, culturale e di processo: è importante poter seguire e guidare il cliente rispetto al suo punto di partenza, per questa ragione Retelit è in grado di proporsi come unico Business Partner per tutte le componenti necessarie alla trasformazione, dalla connettività ai servizi IaaS e PaaS fino alla gestione completa dei servizi e all’integrazione con le soluzione PaaS e SaaS di tipo public tramite partner tecnologici altamente qualificati. Siamo l’interlocutore unico per un’offerta modulare e completa, con un elevato livello di integrazione e di qualità. 

Andrea GiulianiAndrea Giuliani, Responsabile Design & Delivery, VEM Sistemi 
1. La nostra posizione di system integrator ICT, a contatto con centinaia di realtà, ci presenta un quadro molto eterogeneo e articolato, in cui si trovano approcci molto differenti a queste soluzioni.Per semplificare, possiamo suddividere gli utenti finali in tre macro-categorie. Vi sono innanzitutto gli utenti con una profonda conoscenza delle varie soluzioni cloud, che, tipicamente, hanno anche un’idea molto chiara della strategia da adottare: nella nostra esperienza, il modello scelto da questa tipologia di utenti è prevalentemente ibrido, con un rapporto tra servizi interni ed esterni variabile, talvolta anche molto sbilanciato verso il cloud. Della seconda categoria fa parte forse oggi la fetta più significativa di utenti e comprende coloro che manifestano una certa difficoltà nel districarsi tra gli input che arrivano dalle diverse fonti, spesso per mancanza di possibilità, attitudine o tempo da dedicare in maniera proficua all’approfondimento di quello che il mercato può offrire. Tale visione non perfettamente chiara, porta questi utenti ad avere spesso approcci conservativi verso le scelte tecnologiche, pur manifestando interesse e curiosità verso possibili ampliamenti. Esiste infine una sempre più ridotta parte di utenti che, per reticenze culturali o decisa resistenza al cambiamento, continua a tenersi lontano da qualsiasi contaminazione con le logiche legate al mondo cloud. Avranno forse paura che, a ben guardare, ci si possa trovare qualcosa di buono? 

2. 3. VEM Sistemi ha sempre fatto dell’innovazione tecnologica uno degli elementi distintivi grazie ai quali differenziare la propria proposta e questo ci ha portato anche a guardare con estrema attenzione agli sviluppi dei servizi cloud. Tutta la proposizione a valore di servizi gestiti VEM ruota intorno a my.vem, il portale di accesso unico attraverso il quale vengono erogati ai clienti i servizi in modalità cloud. Per noi rappresenta un importante motivo di orgoglio sottolineare come tale piattaforma sia a dir poco pionieristica, in quanto è stata progettata e implementata più di 16 anni fa, in un’epoca in cui si era appena cominciato a sentire termini quali cloud computing e SaaS. Da allora è stata costantemente sviluppata, arricchita e integrata con nuove funzionalità, mantenendo alcune caratteristiche strategiche: innanzitutto la piattaforma è online, accessibile da qualsiasi posizione o dispositivo. È inoltre una piattaforma condivisa tra più utenti finali in modalità multi-tenant, ossia nessun cliente può entrare in contatto con i dati degli altri né in alcun modo sovrapporvisi. È, infine, completamente modulare, in quanto si possono attivare all’interno della dashboard le varie funzionalità semplicemente variando la consistenza del contratto sottoscritto ed eventualmente mettendo in campo una serie di azioni a complemento. Uno dei valori principali delle soluzioni di servizi che proponiamo in modalità cloud è infatti quella di miscelare in modo opportuno la componente di automazione e standardizzazione che queste soluzioni richiedono con una componente più sartoriale, disegnata sulle singole esigenze di ogni cliente: dopo tutto riteniamo che, al di là di ogni automatismo o strumento, ancora oggi il più grande valore che si possa fornire sia rappresentato dalla qualità del lavoro delle persone che quotidianamente si interfacciano con i clienti per indirizzarne ogni esigenza con la massima professionalità.

 
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