Intelligenza Artificiale 2019
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16/01/2017

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Verso analytics sempre più automatizzati

Il ruolo dei citizen data scientists e la semplificazione dei prodotti a loro mirati è destinato a cambiare lo scenario delle attività legate ai dati.

Alexander LindenOltre il 40% delle attività di data science saranno automatizzate entro il 2020, con conseguenti incrementi in termini di produttività e utilizzo più ampio di dati e analytics da parte dei cosiddetti ‘citizen data scientists’. La previsione arriva da Gartner che definisce il citizen data scientist come una persona che crea o genera modelli che si servono di capacità avanzate di analisi diagnostica o predittive e prescrittive, ma il cui compito primario travalica il campo statistico e analitico.

Ecco che Gartner ritiene che i citizen data scientist possano creare un ponte tra il self-service analytics di livello mainstream proprio degli utenti di business e le tecniche di advanced analytics. Nel dettaglio viene spiegato come oggi siano in grado di eseguire analisi sofisticate che in precedenza avrebbero richiesto una maggiore esperienza e competenza, abilitando l’offerta di analytics avanzati senza per questo avere le competenze caratterizzanti i data scientist.

Secondo Alexander Linden, research vice president di Gartner, ”la semplificazione dei prodotti di data science per i citizen data scientist incrementerà il raggio d’azione dei vendor su tutto l’ambiente aziendale così come a superare alcuni skill gap. La chiave verso la semplicità risiede nell’automazione di quei task che sono ripetitivi, impongono un pesante intervento manuale e non richiedono una profonda expertise in termini di data science”.

L’idea è in definitiva che l’aumento dell’automazione genererà anche significativi miglioramenti in termini di produttività per i data scientist. Nella sostanza ne saranno necessari di meno per compiere lo stesso lavoro anche se i progetti avanzati continueranno a coinvolgerne almeno uno o due.

 

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