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Applicazioni - Sicurezza
 

18/07/2017

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di Raffaela Citterio

Vedere ciò che gli altri non vedono

Tornata indipendente due anni fa, oggi Veritas è focalizzata sullo sviluppo di soluzioni di data management che salvaguardano gli investimenti e garantiscono la massima interoperabilità negli ambienti più eterogenei.

La sede di Dublino di Veritas Technologies

“Tornare indipendenti ci ha permesso di concentrarci su ciò che sappiamo fare meglio, ossia aiutare le aziende a sfruttare tutto il potenziale delle informazioni in loro possesso attraverso soluzioni progettate per gli ambienti eterogenei più grandi e complessi al mondo”, esordisce Marco Blanco, Country Manager Veritas Technologies Spagna, Portogallo e Italia. Da oltre 25 anni, infatti, Veritas è sinonimo di fiducia e competenza nel campo della gestione delle informazioni, e oggi, grazie all’impegno di un gruppo di investitori capitanati da Carlyle Group, è nella posizione ideale per consolidare e incrementare il proprio posizionamento in un mercato - quello del data management - che, secondo i principali analisti, nell’area EMEA (Europa, Middle East e Africa) vale oltre 4 miliardi di dollari, e solo in Italia raggiunge i 210 milioni di euro (fonte IDC).

Marco BlancoUn’identità ritrovata
La nuova Veritas Technologies ha quindi ritrovato la propria identità, come testimonia la collaborazione con l’85% delle aziende presenti nell’indice Fortune 500 e la presenza, per il 13mo anno consecutivo, tra i leader del ‘Magic Quadrant 2016 for Enterprise Information Archiving’ di Gartner. “Nell’era digitale che stiamo vivendo, che è solo all’inizio, la vera sfida è saper estrarre vero valore dalla mole crescente di informazioni che vengono generate in ogni istante, capire come gestirle, controllarle e utilizzarle affinché diventino preziose alleate di business e non un’inutile e costosa zavorra - commenta Blanco. I nostri laboratori di ricerca e sviluppo sono attivamente impegnati per rendere disponibili soluzioni sempre allo stato dell’arte, in grado da un lato di salvaguardare gli investimenti effettuati nel corso del tempo, visto che vantiamo una base installata estremamente significativa presso i principali Istituti Finanziari, Pubbliche Amministrazioni e società di Telecomunicazioni - e non solo - in ogni parte del mondo, Italia inclusa. Dall’altro di abilitare una reale digital transformation, in grado di venire incontro alle esigenze di un mondo sempre più interconnesso, dove lo spazio digitale è quello in cui ormai transitano la maggior parte delle interazioni tra le persone, sia che si tratti di rapporti di business, di servizi ai cittadini o della vita privata di ciascuno di noi”. Si spiegano così gli oltre 35 annunci fatti dalla società negli ultimi 18 mesi, relativi sia ad upgrade di soluzioni storiche che a nuove piattaforme e architetture. “Non è la quantità dei dati che si possiede a fare la ricchezza di un’azienda, ma il reale valore che da essi si riesce a estrapolare - prosegue Blanco. La crescita esponenziale di dati strutturati e non strutturati generati all’interno e all’esterno di un’azienda, non solo dagli stakeholders ma anche dagli oggetti più disparati, basti pensare all’Internet of Things che è ormai una realtà, sta creando nelle organizzazioni pubbliche e private l’esigenza di adottare nuove architetture altamente scalabili in grado di offrire un rapporto costo-benefici ottimale. Il nostro impegno è quello di rendere disponibili soluzioni innovative e cost-effective in grado di garantire prestazioni elevate e una scalabilità virtualmente senza limiti, sempre in un’ottica di salvaguardia degli investimenti effettuati in passato, attraverso un design multigenerazionale di architetture e piattaforme”.
Le soluzioni di ultima generazione rese disponibili da Veritas ridefiniscono di fatto il concetto di disponibilità, sicurezza ed economicità nella gestione dei dati, ottimizzando e razionalizzando tutte le componenti correlate, da quelle fisiche, come storage o consumo di energia, a quelle logiche, grazie a un’automazione sempre più spinta.

Sicurezza e compliance in primo piano
La crescente complessità ed eterogeneità degli ambienti IT è quindi la sfida principale che oggi devono affrontare le organizzazioni, qualunque sia la loro dimensione e il comparto in cui operano, e Veritas, che da oltre 25 anni affianca le aziende nel loro percorso di crescita e sviluppo, aiutandole a conoscere, proteggere e gestire il loro asset più prezioso, ovvero le informazioni, è nella posizione ideale per supportarle attraverso tecnologie e metodologie che hanno dimostrato negli anni la loro validità, rese ogni giorno più efficaci ed efficienti. La capacità di interpretare correttamente, e spesso anticipare, le esigenze del mercato, ha sempre consentito alla società di farsi trovare pronta di fronte ai cambiamenti.
“Nel corso degli anni le priorità sono cambiate: se fino a poco tempo fa l’attenzione delle aziende, in ambito IT, era focalizzata soprattutto sulle macchine, sull’hardware, oggi le priorità sono ben altre - commenta Blanco. I recenti fatti di cronaca che hanno portato il cyber crime sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo hanno sicuramente contribuito ad accrescere la consapevolezza sui pericoli insiti in un mondo iperconnesso, e non a caso la security è oggi uno dei temi di maggiore attualità, a cui si affianca la compliance, che di fatto rappresenta un altro aspetto della stessa problematica”. Quando si parla di sicurezza e compliance in Europa, e quindi anche in Italia, viene spontaneo pensare alla General Data Protection Regulation (GDPR) ormai in dirittura d’arrivo, visto che entrerà in vigore nel maggio del prossimo anno.

360 Data Management for GDPR
Confermando ancora una volta la sua proattività, Veritas ha già rilasciato una soluzione ad hoc della propria piattaforma 360 Data Management - 360 Data Management for GDPR - un insieme di tecnologie e servizi che consentono di arrivare a una gestione dei dati in linea con i dettami della normativa. Le organizzazioni possono utilizzare Veritas 360 Data Management for GDPR per identificare i dati personali (tecnicamente le personally identifiable information) che conservano, gestirli in maniera corretta, proteggerli e accedervi velocemente quando richiesto, tutte le principali funzionalità previste dal GDPR. Più in dettaglio, la soluzione consente all’azienda di avere una visione completa e precisa di dove risiedono i dati interessati dalla GDPR: questo è possibile grazie a funzioni analitiche e metodologie che in tempi molto rapidi arrivano a mappare le informazioni gestite, e quindi sapere dove sono i dati sensibili, chi li gestisce e per quanto tempo sono stati o debbano essere conservati. Per quanto riguarda la protezione e la gestione delle informazioni, Veritas 360 Data Management for GDPR consente di definire policy di retention e le applica dopo aver classificato i dati in base al contenuto e al contesto, facendo così in modo che i dati personali sensibili siano ridotti al minimo e cancellati quando non sono più necessari. Altri ambiti di azione della soluzione sono più reattivi e riguardano, ad esempio, l’estrema velocità con cui un’azienda può recuperare tutti i dati relativi a un cittadino europeo che faccia richiesta di verifica, modifica o cancellazione grazie a funzioni di indicizzazione e machine learning particolarmente innovative, e la velocità con cui vengono evidenziate eventuali violazioni nelle infrastrutture aziendali, un fattore fondamentale, visto che, per evitare sanzioni onerose, la normativa prevede che vengano segnalate alle autorità entro 72 ore da quando si sono verificate. Alla piattaforma, infine, vengono affiancati servizi professionali specifici che consentono a un’azienda di capire la propria esposizione ai rischi, incluse le penali previste dal GDPR, identificando gli eventuali punti deboli della propria infrastruttura e/o del proprio modello organizzativo.

Massima interoperabilità
Da sempre la tecnologia resa disponibile da Veritas fa dell’interoperabilità un fiore all’occhiello. “Le nostre soluzioni si sono sempre integrate in maniera trasparente con tutti i principali sistemi operativi presenti sul mercato (Unix, Windows, Linux...) e le infrastrutture storage più diffuse, consentendo in tal modo ai nostri clienti di poter gestire e movimentare i propri dati in maniera fluida e omogenea, per quanto complessa ed eterogenea fosse l’infrastruttura sottostante - ricorda Blanco. Riteniamo che lasciare ai clienti la massima libertà di scelta sia un valore irrinunciabile, per cui continuiamo a investire in questa direzione”. La società continua quindi a perfezionare questo aspetto differenziante della propria offerta per cui, oltre a permettere ai clienti di gestire i propri dati in ambienti eterogenei on-premise, ha esteso questa prerogativa al cloud, o per meglio dire al multicloud, nella convinzione che il cloud rappresenti ormai un’opzione sempre più interessante per le aziende ma che anche sulla nuvola il rischio del lock-in - restare ‘intrappolati’ nelle maglie di un unico vendor - sia sempre in agguato. “Grazie a importanti alleanze tecnologiche con cloud provider del calibro di Amazon, Google, IBM e Microsoft, ma non solo, abbiamo recentemente rilasciato una ampia gamma di soluzioni realmente multicloud che consentono di movimentare i workload in modo semplice, sicuro e veloce dall’on-premise al cloud e viceversa, semplificando al massimo, in tal modo, l’attività di sourcing”. Più in dettaglio, è stato rilasciato il nuovo connettore S3, il primo di una nuova generazione di connettori sviluppati espressamente per il cloud, che presenta una vista completa e interattiva dei dati presenti nei repository autorizzati presenti sul cloud. Ad esso si aggiunge Veritas CloudMobility, il tool che consente di migrare in modo automatizzato, veloce e sicuro carichi di lavoro complessi dall’infrastruttura on-premise al cloud e viceversa con un click.
È stato infine messo a punto Veritas CloudPoint che, tramite una medesima interfaccia utente, consente un recovery dei dati basato su snapshot indipendentemente dal repository in cui risiedono i dati al momento del ripristino. “Intendiamo garantire ai clienti la migliore visibilità, protezione e mobilità dei dati business critical senza nessun vincolo, sia che il cliente si orienti su un cloud pubblico, privato o ibrido”, assicura Blanco. Grande attenzione anche al mondo open source Sempre nell’ottica di lasciare ai clienti la massima libertà di scelta non va poi dimenticato il modello open source, anch’esso ormai diventato mainstream. “Il modello open source viene guardato con sempre maggiore attenzione, e non solo per motivi di costi - evidenzia Blanco. In questo contesto attualmente l’attenzione maggiore è rivolta verso OpenStack, una piattaforma che offre flessibilità e agilità, ma non è ancora in grado di garantire i livelli di continuità di servizio richiesti in ambienti enterprise business critical. Per questo abbiamo recentemente rilasciato Veritas HyperScale per OpenStack, una soluzione software-defined in attesa di brevetto che indirizza tutte le principali criticità di OpenStack, innalzandone i livelli di sicurezza e incrementandone l’efficienza”.

L’importanza del canale
Veritas è quindi tornata ad essere un’azienda tecnologica, la cui missione è quella di aiutare le imprese a sfruttare al meglio i dati in loro possesso, tenuto conto che ancora oggi molte non sanno esattamente quali informazioni risiedono sui propri sistemi, e soprattutto non le hanno ancora classificate in maniera coerente. “Stabilire quali sono i dati realmente business critical, quali quelli duplicati, obsoleti o ininfluenti e quali quelli a cui non si sa dare un valore preciso è il primo passo per stabilire una corretta strategia di data management, l’unica in grado di ottimizzare e razionalizzare le risorse, ridurre i costi operativi e nel contempo innalzare i livelli di sicurezza e compliance”, ribadisce Blanco. Naturalmente ciascuna organizzazione ha le proprie peculiarità, per cui quando si decide di avviare un progetto di data management è necessario analizzare a fondo l’ambiente di partenza, evidenziare i margini di miglioramento e disegnare il percorso più adatto per avviare un processo di digital transformation in linea con le reali esigenze e aspettative dell’azienda. Per far questo il supporto del canale, ovvero di business partner qualificati e motivati, è fondamentale, ed è per questo che Veritas continua a investire anche in questa direzione. “Veritas, anche attraverso la propria divisione di Professional Services, affianca in maniera proattiva i propri business partner, che sono chiamati innanzitutto a disegnare le nuove piattaforme di data management, lavorando prima di tutto sull’architettura del progetto e solo successivamente sulla delivery. Il nostro obiettivo è quello di costruire rapporti di collaborazione di lunga durata basati sulla competenza e sull’esperienza. Non ci interessa la quantità ma la qualità, per cui puntiamo molto su partner specializzati interessati a instaurare con noi un rapporto privilegiato, con l’obiettivo comune di risolvere le sfide di data management dei clienti, massimizzando le opportunità offerte da un mercato in forte crescita”, conclude Blanco.

 

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