Intelligenza Artificiale 2019
Applicazioni
 

14/04/2015

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Una piattaforma per abilitare la trasformazione digitale

È quella che propone Software AG insieme a un approccio più progettuale per liberare i dati dai silos aziendali e metterli a disposizione delle nuove applicazioni di business

La trasformazione digitale non si può affrontare con la vecchia logica che ha contraddistinto l’approccio alle soluzioni IT negli ultimi vent’anni, ovvero: quando un’azienda ha un problema, cerca sul mercato la soluzione dedicata a risolverlo e la implementa. La trasformazione digitale implica un atteggiamento nuovo, potenzialmente globale e in grado di superare i silos che racchiudono i software e i dati aziendali in cui sono confinate le applicazioni che oggi supportano i processi tradizionali dell’impresa. Per agire e raccogliere tutte le nuove potenzialità di business del nuovo scenario, questi dati devono essere ‘liberati’ dalle loro ‘gabbie’ per andare ad alimentare quelle nuove applicazioni che caratterizzano il nuovo modo di essere digitali delle imprese, ma allo stesso tempo tutto questo deve essere fatto senza incidere negativamente sulle operation quotidiane. Questo è l’approccio alla trasformazione digitale proposto da Software AG, sviluppatore storico di soluzioni per il mercato enterprise, che con la sua Digital Business Platform può intervenire in molteplici ambiti applicativi, anche molto diversificati tra loro - dall’Internet of Things al Customer Excellence Management – dimostrando una piena versatilità. Una classe articolata di soluzioni integrate quindi, che offre approccio, logiche, capacità di trattare dati in ‘real time’ e in ‘near real time’ utilizzabile in ‘n’ contesti diversi. Per approfondire l’approccio di Software AG alla trasformazione digitale in atto, e quindi la proposta di soluzioni al mercato rappresentata dalla Digital Business Platform abbiamo incontrato Philippe La Fornara, chief operating officer Continental & Eastern Europe and Israel.

La Digital Transformation è lo scenario in cui nei prossimi anni saranno coinvolte le imprese e le organizzazioni di ogni mercato, di ogni tipologia di business e di ogni dimensione, compresi gli enti pubblici. Qual è il ruolo di Software AG in questo scenario da oggi e per i prossimi anni?
Il nostro compito è quello di contribuire alla trasformazione dei processi aziendali di tutte quelle realtà che sono consapevoli che il loro futuro dipende da come oggi decidono di approcciare lo scenario della Digital Transformation che condizionerà sempre di più in modo fondamentale lo sviluppo del business. In un momento di sicuro interesse per il tema, tengo però a dare la mia interpretazione del concetto di Digital Trasformation che, nella mia opinione, si connota per due passaggi principali. Il primo è una profonda trasformazione dei processi dell’organizzazione, azienda che opera sul mercato o ente pubblico che sia, per portare questa a essere più efficiente e flessibile. Mentre il secondo passaggio è quello di adottare approccio e strumenti adeguati per inventare nuove modalità di interazione con i clienti, i partner di business, il mercato in generale o i cittadini quando la realtà oggetto della trasformazione digitale è una pubblica amministrazione. Lo scenario del business di domani, sempre più caratterizzato dal fattore digitale, implicherà che le decisioni debbano essere prese in modo più veloce di quanto succede oggi, con capacità di risposta che dovranno essere ‘real time’, o ‘near real time’, rispetto alle evidenze che potranno emergere quotidianamente dai mercati in cui ogni realtà opera. Questo è lo scenario che sarà abilitato dalla trasformazione digitale. Software AG ha sviluppato un’offerta per contribuire in modo efficace a questo processo di trasformazione a cui le organizzazioni andranno incontro inevitabilmente nei prossimi anni.

Qual è quindi l’approccio alla Digital Transformation che proponete al mercato?
Da due anni proponiamo una visione che affiniamo grazie alle esperienze fatte e che arricchiamo di componenti sempre più in linea con le richieste del mercato. Questa visione si concretizza nella proposta di una piattaforma per il business digitale – Digital Business Platform – che vediamo come elemento unificante, rispetto ai tanti silos applicativi e di dati presenti oggi nei sistemi informativi complessi, e al contempo abilitante per quella nuova classe di applicazioni che consentirà alle imprese di competere nel nuovo contesto digitale. È un approccio che può essere messo in campo in qualsiasi tipo di organizzazione da un’industria manifatturiera, così come da un’azienda del mondo finanziario, ed è dimostrato dalle nostre esperienze che sul fronte delle nuove applicazioni, questo approccio, queste logiche, questi strumenti possono essere alla base di sviluppi applicativi in contesti diversificati: dal controllo della produzione alla relazione con i clienti. Proponiamo quindi ai nostri clienti di posizionare in cima ai loro silos presenti negli ambienti ICT – che a seconda delle singole specificità possono comunque essere rappresentati da sistemi ERP, CRM, data warehouse, mainframe, applicazioni Java, applicazioni .Net, document management e altro – uno strato, un ponte, un bus applicativo, in grado di raccogliere tutti i dati d’interesse confinati in questi ambienti chiusi, con l’obiettivo di liberarli e utilizzarli con efficacia nei nuovi contesti digitali.

Come si concretizza la proposta della vostra Digital Business Platform?
Digital Business Platform è in realtà un insieme articolato di quattro piattaforme in grado di offrire le basi fondamentali per sviluppi caratterizzati da specifiche logiche e quindi obiettivi di business. È quindi un’offerta che viene sempre arricchita sulla base delle innovazioni che il mercato dimostra di apprezzare. La nostra offerta quindi tocca diversi temi: il business process management; l’intelligence business operations; il continous control monitoring e la business IT transformation. Ognuna di queste piattaforme nasce dall’integrazione di soluzioni specialistiche da noi sviluppate o acquisite negli anni sul mercato. Da qui una completezza di offerta unica sul mercato, dove possiamo trovare molta competition nelle singole aree di intervento delle soluzioni di base, ma molto poca invece nella completa proposizione integrata delle nostre quattro piattaforme. Mi spiego con un esempio: la soluzione di Governance Risk & Compliance (GRC) integrata nella piattaforma per il Continous Control Monitoring, ha decine di competitor specializzati e di nicchia, ma noi inseriamo questo elemento nel contesto più vasto del controllo e monitoraggio continuo dei processi critici, nel quale è anche integrata una soluzione di Process Performance Management (PPM) in grado di tenere sotto controllo in real time quello che accade. Questa integrazione, grazie a PPM, permette in tempo reale di identificare cosa sta succedendo, per esempio in un processo di pagamento, mentre con GRC identifica immediatamente anche quale sarà l’impatto di questa criticità a livello di rischio e compliance. Offriamo quindi un livello di automazione più elevato di quello che offre tutta la nostra competition specializzata in soluzioni GRC o PPM… Ed è quello che alla fine interessa ai nostri interlocutori nelle aziende clienti, che non sono più solo i CIO, ma per esempio anche i CFO e i CEO, che sono molto più interessati alla nostra integrazione sul tema del Continous Control Monitoring e meno alle soluzioni di base.


Delle quattro piattaforme qual è oggi quella che registra più interesse?
Sta prendendo piede e sta crescendo molto velocemente anche in Italia l’attenzione verso la piattaforma di Intelligence Business Operations. Leghiamo questo forte interesse alla popolarità che oggi il tema dell’Internet of Things (IoT) riscontra in molteplici ambiti. Ma questa non è una piattaforma dedicata esclusivamente allo sviluppo di applicazioni IoT, o Machine2Machine, ma può essere utilizzata in diversi contesti, anche molto diversificati tra loro, dove è richiesta una correlazione rapida tra dati ed eventi raccolti in real time, o near real time. In questa piattaforma sono state integrate molte delle soluzioni che abbiamo acquisito in questi ultimi due anni: l’architettura In-Memory Terracotta per gestire i Big Data; il bus Nirvana per la gestione degli eventi, che è molto più avanzato dei bus che gestiscono solo servizi; il motore di elaborazione degli eventi complessi Apama e, infine, il layer di visualizzazione Presto. La forza della nostra proposizione, anche in questo caso, sta nell’integrazione delle singole soluzioni, che oggi non ha competitor sul mercato, e non solo nella bontà tecnologica comunque elevata di ogni singola soluzione, sulla quale la competition è invece molto accesa.


Può fare degli esempi di utilizzo di questa piattaforma da parte dei vostri clienti?
Vorrei illustrare alcuni esempi molto diversi tra loro, poiché tengo a sottolineare come la versatilità delle nostre piattaforme, offrendo lo stesso approccio, le stesse logiche, gli stessi strumenti e le stesse capacità di trattamento avanzato dei dati, possa in realtà entrare in gioco in ‘n’ ambiti applicativi diversi. Il primo esempio riguarda le applicazioni di Predictive Analysis realizzate in un caso da General Electric per i motori degli aerei e in un altro da Atlas Copco per i grandi compressori industriali. In entrambi i casi vengono raccolti costantemente in real time i dati di funzionamento dei motori aerei e dei compressori funzionanti in tutto il mondo, e correlati con eventi e fenomeni che si verificano localmente nello stesso momento. In questo modo, le due società evitano rotture improvvise che possono causare l’interruzione dell’attività, e possono pianificare la manutenzione preventiva quando questa si rende realmente necessaria. In questo modo, i risparmi in termini di tempo e risorse dovuti anche alla riduzione degli interventi di emergenza sono molto consistenti. In Francia, stiamo lavorando con Atos e CapGemini per connettere 11 milioni di contatori intelligenti di GDF Suez installati nelle case per monitorare i consumi in real time. Da questo nascerà un complesso di nuovi servizi, tra cui la possibilità di individuare rapidamente le perdite di gas poiché il sistema di monitoraggio degli eventi in breve tempo potrà riconoscere le anomalie nel consumo sulla base dei dati storici di ogni singolo cliente. Ma la stessa piattaforma, e le stesse logiche e lo stesso software, oggi sono utilizzati in un contesto completamente diverso e lontano da quelli appena descritti: il Customer Excellence Management. In questo ambito stiamo studiando per una banca una soluzione di correlazione multicanale dei dati dei clienti. Originariamente, tutti i canali di contatto con la clientela dall’IT sono organizzati in silos separati tra loro: il canale web, la filiale, il call center… L’obiettivo è quello di dare la possibilità alla banca di poter avere la situazione del cliente su quanto ha fatto nei diversi canali, aggiornata anche all’ultima ora, in qualsiasi punto di contatto questo si presenti. In tal modo l’interfaccia del cliente, l’impiegato di filiale o l’applicazione web, potrà proporre allo stesso il prodotto più giusto per soddisfare la sua esigenza identificata proprio grazie alla correlazione dei dati raccolti dai vari canali. Il nostro approccio quindi permette di andare oltre la vecchia logica che ha guidato l’ICT negli ultimi decenni. Al posto di avere un prodotto per ogni problema che l’ICT deve risolvere, offriamo delle piattaforme integrate che possono intervenire in molteplici casi... L’unico limite è la fantasia.

Piattaforme di sviluppo o package...Un dibattito ‘antico’ che si è già fatto negli anni, perché oggi ritorna attuale?
Perché storicamente si è dimostrato che le esigenze di personalizzazione di un package portano a investimenti in attività di customizzazione che, in termini di tempo e di risorse finanziarie, non sono poi molto diversi da quelli necessari nel caso si adotti invece una piattaforma. Noi superiamo questo dualismo perché proponiamo all’interno di tutta la nostra Digital Business Platform la logica delle adaptive application, ovvero la possibilità di riutilizzare velocemente quanto è stato fatto e la condivisione dell’infrastruttura applicativa. Naturalmente forniamo poi tutti i connettori ai diversi sistemi applicativi che possiamo trovare nei tanti silos dei nostri clienti. Infine, mi lasci fare a questo proposito un’ultima considerazione un po’ provocatoria: quale vantaggio competitivo dà a un’azienda implementare un package ERP o un sistema CRM che risulta essere utilizzato anche dai concorrenti?


Cosa vi aspettate dal mercato italiano?
La Digital Trasformation è un tema molto attuale anche in Italia, e mai come in questo periodo abbiamo avuto così tante trattative aperte con importanti realtà di questo Paese; alcune di queste siamo fiduciosi che si concretizzeranno in progetti importanti già entro il primo semestre del 2015. Parallelamente un altro aspetto importante è il fatto che in futuro vedrete Software AG agire con i suoi partner molto più del passato. Abitualmente lavoriamo con i big mondiali della consulenza, come CapGemini e Accenture, e con realtà locali molto significative, per esempio Reply. Da quest’anno però intendiamo anche reclutare realtà che arrivano dalla consulenza per le medie aziende o che sono estremamente specializzati. Per esempio abbiamo dei rapporti attivi con partner sui temi trattati dal nostro modulo Governance, Risk & Compliance che stiamo specializzando in modo che possano occuparsi di tutti gli aspetti della piattaforma di Continous Control Monitoring.
 

 

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