Estate 2020
Case History & Inchieste
 

17/12/2013

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Una bussola per il 2014

A confronto due tra i principali analisti del mercato sulle priorità ICT delle aziende italiane

Il 2013 si sta chiudendo e il 2014 si avvicina con le solite preoccupazioni che ormai il mercato ICT italiano si trascina da quando è iniziata la crisi, quindi da anni, ma forse anche con qualche segnale positivo, nella speranza che il peggio sia ormai alle spalle. Da sempre alla fine dell’anno si tracciano bilanci e si fanno buoni propositi, ma, se un tempo ci si poteva fidare del proprio intuito, basandosi su impressioni generiche, oggi è bene che i decisori d’azienda facciano scelte ponderate, tenendo presente anche l’opinione di chi da anni segue da vicino l’andamento di questo mercato e ne ha una visione completa. È per questo che Office Automation ha chiesto ad Annamaria Di Ruscio, direttore generale di NetConsulting, e a Maurizio Cuzari, amministratore delegato di Sirmi, un parere relativo alle reali priorità che le aziende italiane utenti ICT stanno dando ai loro progetti per il nuovo anno, chiedendo di darne sia una valutazione sintetica (quasi un voto) sia le motivazioni che la sottendono. Per avere una panoramica il più esaustiva possibile, sono stati presi in esame i nove trend di maggiore interesse (in colore nero). Inoltre abbiamo chiesto ai due analisti di segnalare eventuali altri temi (in colore rosso) che nel 2014 interesseranno sicuramente le aziende utenti italiane.

 

 

Cloud

Annamaria Di Ruscio. Il cloud è una priorità alta, perché si consolidano le offerte dei player, che si arricchiscono anche nelle componenti applicative e si intersecano bene con il bisogno di agilità, flessibilità e ottimizzazione dei costi della domanda, nonché alle esigenze di gestione dei picchi di attività, di charge back sulle linee di business e di focalizzazione sul core business.

Maurizio Cuzari. Priorità alta. Per vari motivi: passaggio da Capex a Opex, trasferimento a fornitori specializzati della gestione della complessità; recupero di flessibilità; adozione rapida di soluzioni applicative best of breed. In Italia, però, rimane ancora sottodi- mensionata rispetto al potenziale la diffusione dei servizi SaaS, la cui offerta è prevalentemente rivolta a PMI e professionisti che utilizzano, a differenza delle imprese di maggiore dimensione, applicazioni standard. Sempre maggiore interesse, invece, viene riservato ai servizi IaaS anche da parte delle grandi organizzazioni.



Mobile

Cuzari. Priorità alta. Vi è una reale percezione del supporto che questa tecnologia può dare al business, soprattutto nelle aree marketing e vendite; per una riduzione della complessità complessiva grazie al modello Byod; perché consente un accesso facilitato all’Informazione aziendale; perché abilita una comunicazione e una collaborazione unificata. La sempre maggiore diffusione di devices mobili, soprattutto smartphone e tablet, a tutti i livelli, sia consumer che business, fa crescere sempre più l’interesse a sviluppare e implementare soluzioni su piattaforme mobili. È ormai entrato nel quotidiano l’essere Always On con le informazioni aziendali, gestire attività professionali e aziendali con strumenti e applicazioni Mobile, operare in un ambiente in cui le barriere spazio – temporali non esistono più. 

 

Di Ruscio. Priorità alta. La gestione della mobilità interessa gran parte delle aziende, di tutte le dimensioni, in buona parte dei profili professionali. Si estrinseca in diverse tipologie di risposte: dalle applicazioni aziendali fruibili via smartphone (o meglio tablet), ai servizi di videoconferenza, alla nascita di nuove soluzioni applicative mobile-native. È l’azienda che diventa mobile nella sua vita operativa.

 

Social

Di Ruscio. Priorità medio-alta anche se il social rimane comunque un tema d’interesse per le aziende che operano in ambito B2C e B2B2C. Inoltre le aziende non hanno ancora compreso tutto il potenziale del mondo social, è un percorso di evoluzione e maturità che devono fare sia il CIO sia il CMO.

 

Cuzari. Priorità media. Sebbene l’argomento sia trendy e molto focalizzato dal marketing, oggi rimane difficile compiere una misurazione oggettiva del reale vantaggio competitivo ottenuto operando nei social. La priorità delle aziende sono inerenti al miglioramento del servizio ai clienti nei processi indirizzati da marketing e vendite. In Italia però non si pensa di aprire queste piattaforme per coinvolgere i dipendenti nell’interazione con clienti e partner professionali.

 

Big Data


Cuzari. Alta...anche se. Il tema non è in sé né un problema né un’opportunità, ma solo un dato di fatto con cui è/sarà necessario fare i conti. La gestione di una estesa eterogeneità dei dati impone un focus a monte sullo storage, e a valle su strumenti quali search engines, analytics e business intelligence.

 

Di Ruscio. Priorità medio alta. Molte aziende stanno affrontando tale gestione dal punto di vista tecnologico e infrastrutturale, altre invece rafforzano la componente applicativa arricchendola anche di contenuti e gestione semantiche. Vale quanto già detto a proposito del tema Social in relazione al percorso di maturazione che le aziende devono compiere a proposito di Big Data.

 

Internet of Things (IoT)

Di Ruscio. Media. È un comparto ad alto potenziale, finora sviluppato negli ambiti grid, infomobilità e in misura minore nella sanità. Il vero sviluppo si avrà con l’affermarsi di una visione Industrial Internet negli ambiti manifatturieri peculiari e importanti per l’e-
conomia del nostro Paese. L’IoT in questi contesti dispiegherà opportunità formidabili per quelle aziende che lo cavalcheranno in pieno al fine di disporre, per esempio, di una visibilità totale sull’intero ciclo di vita dei prodotti, sui quali sarà possibile agganciare servizi propri e di partner e quindi integrare la filiera a valle: punti vendita, centri di assistenza...

 

Cuzari. La priorità sarà alta ma per determinati ambienti e specifiche filiere. Sempre più oggetti e prodotti avranno la capacità di interagire sia con gli utenti finali sia con le strutture professionali di controllo e manutenzione. Soluzioni e applicazioni M2M (machine-to-machine), di telecontrollo e telesorvegianza si diffonderanno in ambito sia pubblico che privato: smart city, vending machine, mobility... Ma l’intelligenza è a monte, nei NOC e nei SOC (network/security operating center), nelle infrastrutture e nelle applicazioni dedicati alla raccolta, interpretazione dei dati, ma soprattutto alla definizione delle azioni conseguenti.

 

Software defined...network, storage, data center...

Cuzari. Priorità alta ma con diverse gradazioni. La virtualizzazione dei server è pratica usuale; è ancora all’inizio quella dei client ; quella dello storage è messa in discussione dai bassi costi delle infrastrutture tradizionali e dai servizi on demand. Sul fronte network la discussione su chi sarà il futuro owner nella gestione delle reti non ha ancora prodotto un risultato. Su tutto aumentano le richieste di outsourcing...e i Devices Provider si stanno preparando a raccogliere questa domanda.


 

Di Ruscio. Alta perché le attività fervono in quest’area e sono volte a processi di razionalizzazione e maggiore flessibilità ed elasticità dell’infrastruttu- ra in risposta alle rapide dinamiche di business e processi. Oltre che di maggiore standardizzazione e ottimizzazione del processo di gestione.


 

Standardizzazione delle risorse IT


Di Ruscio. Priorità medio-alta. Il processo di razionalizzazione di tutte le componenti è ormai diventata un’attività costante dei dipartimenti IT. E’ un mindset entrato geneticamente nel modus operandi del CIO.


 

Cuzari. Priorità media. L’industrializzazione del futuro è una esigenza/obiettivo ormai condiviso dai più, mentre la standardizzazione di tutto il passato rimane un esercizio a volte impossibile. L’IT è l’unica disciplina dove agli standard de jure si sono affiancati degli standard de facto... quello che una volta in economia si definiva oligopolio.


 

Business intelligence

Cuzari. Priorità alta. Il tema è lo stesso con volumi di dimensione meno rilevanti dei Big Data. Anche le informazioni di origine aziendale raggiungeranno livelli di complessità sempre maggiori e si dovrà sempre più operare con sistemi di predictive, mobile e social analyticvs. L’offerta in questo ambito è sempre più caratterizzata da prodotti hardware e software specifici e integrati.


 

Di Ruscio. Priorità alta. E’ una chiave competitiva importante per tutte le aziende. In particolare nella capacità di supportare attività di simulazione e previsione. Sempre più il tema è correlato alla fruizione in mobilità e a un’ottica di messa a disposizione rapida e tempetiva dei risultati della BI a molte funzuioni aziendali.


 

Progetti ERP/CRM/HR/...

Di Ruscio. Priorità media. Un’area molto variegata quindi difficile da accorpare e ricondurre a un’unica strategia aziendale. Sicuramente nell’area dei sistemi ERP proseguono le attività di consolidamento soprattutto nelle grandi aziende con presenza multinazionale.
L’area HR oggi è particolarmente concentrata nella gestione di team multidisciplinari e nella costruzione dei fascisoli del dipendente per mappare accuratamente le competenze. Altre applicazioni aziendali, come il CRM, hanno esigenza molto diverse (vedi più avanti...).


 

Cuzari. Priorità media. E’ l’IT tradizionale, quello di cui non si può fare a meno anche se si vorrebbe tanto; dove si sa quando si apre il cantiere, ma non quando lo si chiuderà. Ma certamente è un’area che rimane di rilevante attenzione, proprio per il suo ruolo rilevante nella vita delle aziende.

 

Progetti CRM

Di Ruscio. Priorità alta. La massima attenzione al cliente è una ricera continua e sempre in divenire. Per questo il CRM vivrà una fase di rinnovato sviluppo sull’onda della diffusione dei fenomeni social e mobile, oltre che delle tecnologie Big Data. Gli obiettivi di questi nuovi progetti saranno rivolti a consentire alle aziende di profilare il cliente in funzione delle sue identità digitali e quindi supportare i processi di marketing e l’evoluzione dei prodotti.


 

Sicurezza

Cuzari. Priorità alta. Sicurezza fisica e logica, degli accessi, delle transazioni, identificazione univoca. Ma anche PEC, firma digitale, elettronica e biometrica. E ancora sistemi predittivi antifrode... Man mano che tutto diventa digitale, la protezione dell’identità, delle informazioni, degli ambienti e delle transazioni diventa un’esigenza imprescindibile.


 

Progetti SCM

Di Ruscio. Priorità medio alta. Le aziende presenti nei mercati internazionali devono gestire filiere sempre più articolate che richiedono anche strumenti di collaboration e di visibilità lungo tutta la supply chain. Il procurement è sempre più integrato nel demand planning e si diffonde il concetto di sostenibilità della supply chain nel rispetto delle normative vigenti, ma anche come leva di marketing.



Dematerializzazione


Cuzari. Priorità alta. Una radicale diminuzione dei costi di gestione delle informazioni e una sempre maggiore attenzione alle problematiche ambientali, favoriranno diffusione e utilizzo di soluzioni di ECM e Gestione Documentale. Le priorità non saranno soltanto rivolte alle tematiche tradizionali di dematerializzazione, conservazione sostitutiva e fatturazione elettronica ma al più vasto e complesso mondo della gestione dei contenuti, della documentazione e del sistema della conoscenza.
 

 

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