Estate 2019
Servizi - Applicazioni
 

14/04/2014

Share    

Un cloud documentale specializzato

La piattaforma stabile e sicura sviluppata da Esker, che automatizza la gestione delle fatture attive e passive, degli ordini e di tutto ciò che ruota attorno a questi asset, è disponibile sia in modalità on-premise che on-demand.

In un contesto macroeconomico tutt’altro che stabile, caratterizzato da globalizzazione e cambiamenti continui, uno dei fattori critici di successo per qualsiasi azienda è la capacità di ottimizzare il ciclo di conversione delle liquidità, vale a dire, in parole povere, di velocizzare tutti i processi di business, in particolare quelli legati alla gestione contabile e amministrativa, e il modo migliore per farlo passa inevitabilmente dalla dematerializzazione. Non si tratta solo di automatizzare la gestione delle fatture attive e passive, ma anche quella degli ordini e di tutto ciò che
ruota attorno a questi asset, e di farlo in modo semplice, sicuro e, possibilmente, senza aggravio di costi.
 Tutte esigenze che trovano una risposta concreta nella suite di soluzioni rese disponibili da Esker, una delle poche aziende europee che ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nell’industria mondiale del software, appannaggio in genere delle grandi multinazionali americane.



Una storia iniziata nel 1985


Fondata a Lione nel 1985, Esker si è dedicata inizialmente alla produzio-quotazione in Borsa, avvenuta nel 1997 sulla piazza di Parigi, la società ha avviato una strategia di espansione che ha comportato da un lato l’ingresso in un nuovo mercato, quello dell’automazione dei processi documentali, dall’altro una rapida espansione geografica.
“Siamo la software house europea che vanta la maggior quota di fatturato (superiore al 50%) generata al di fuori del Vecchio Continente, in particolare negli Stati Uniti, che rappresenta la fetta più consistente, in Australia, Malesia e Singapore” commenta Giovanni Gavioli, direttore generale di Esker Italia. Una crescita che deriva anche da un’altra decisione fondamentale, che risale al 2003: scommettere da subito sulle soluzioni on-demand, anticipando di fatto un trend che oggi, con la rapida espansione del cloud computing, sta diventando un modello di fruizione dell’IT sempre più diffuso. “Il nostro top management è stato, come sempre, lungimirante continua Gavioli. Abbiamo cominciato a investire nel cloud quando pochi credevano in questo paradigma e, a distanza di 10 anni, possiamo dire di avere avuto ragione, visto che i risultati legati al cloud, che si affianca alla tradizionale offerta on-premise, rappresentano oggi oltre il 50% del nostro business”.

 


Esker in Italia


Sbarcata in Italia nel 1995, anche nel nostro Paese Esker, che commercializza le proprie soluzioni sia direttamente che tramite un canale qualificato e motivato, ha saputo conquistare la fiducia di aziende di dimensioni medio-grandi operanti nei più disparati mercati verticali, perché l’esigenza di ottimizzare i processi di business riguarda tutti.
 “Il modello cloud sta conquistando una quota di mercato sempre più ampia in ogni parte del mondo, Italia inclusa, perché si è rivelato un modello sicuro, affidabile e conveniente sottolinea Gavioli. Le sacche di resistenza ormai non sono più di ordine tecnico, ma semmai organizzativo, perché a volte i cambiamenti sono difficili da accettare. Il valore che una società come la nostra può esprimere sta proprio nella capacità di accompagnare le aziende in un percorso evolutivo disegnato intorno alle loro specifiche esigenze, oltre che, naturalmente, in una piattaforma sempre allo stato dell’arte”. Un valore che il mercato mostra di apprezzare, visto che la società continua a essere, oltre che profittevole, ricca di liquidità, tanto da non escludere di continuare a crescere anche per linee esterne nel caso si presentassero opportunità interessanti per complementare l’offerta. Il nostro Paese fa la sua parte, come testimonia il fatto che all’inizio dell’anno la filiale italiana ha cambiato sede, trasferendosi in una location più grande ed efficiente in grado di ospitare anche un centro stampa.
L’offerta Esker propone una suite completa che utilizza tutti i canali di comunicazione in ingresso e in uscita, da e verso qualunque tipo di formato, automatizzando tutti i processi legati all’acquisizione dei documenti, al workflow e all’integrazione trasparente con i principali ERP presenti sul mercato. “Il nostro punto di forza continua Gavioli è quello di essere flessibili e integrabili con qualsiasi sistema, infrastruttura e applicazione e di essere in grado di gestire e automatizzare qualunque processo con un’unica suite/ piattaforma completa altamente performante”. Le soluzioni proposte dall’azienda sono Esker Accounts Payable (che automatizza le fatture fornitori), Esker Accounts Receivable (che automatizza le fatture clienti), Esker Order Processing (che automatizza gli ordini di vendita), ed Esker Document Delivery (per la distribuzione dei documenti).

 

Piattaforma cloud in continua evoluzione


“Proponiamo le nostre soluzioni sia on-premise che on-demand ribadisce Gavioli ma poiché siamo convinti che il futuro sia sotto il segno del cloud stiamo indirizzando i nostri investimenti soprattutto in questa direzione. La flessibilità che ci contraddistingue ci consente di personalizzare le nostre soluzioni sulla base delle richieste dei nostri clienti e di beneficiare delle modifiche per tenere costantemente aggiornata la nostra piattaforma cloud con l’obiettivo di mantenere sempre elevato il livello di soddisfazione dei clienti”.



Guardare sempre avanti


Se il cloud è il presente, il social è il futuro. La suite Esker, quindi, sta diventando sempre più social-oriented, e presto diventerà una vera e propria piattaforma di collaborazione. “Vogliamo rendere i clienti sempre più autonomi, grazie alla possibilità di modificare un campo, un processo, un report in modo intuitivo, ma anche, e soprattutto, di dialogare con tutti gli stakeholder, esterni e interni utilizzando strumenti di tipo social, perché ormai la parola d’ordine, a tutti i livelli, è collaborazione”, conclude Gavioli.
 

 

TORNA INDIETRO >>