Estate 2019
Applicazioni - Sicurezza
 

11/02/2016

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Un algoritmo aperto per la computer vision

Phase Stretch Transform sviluppato dall'UCLA è destinato ad applicazioni di sicurezza biometrica e scientifiche, analizzando le immagini a elevata velocità.

Si chiama Phase Stretch Transform l'algoritmo che un gruppo di ricerca dell'UCLA (University of California, Los Angeles) ha appena reso pubblico e destinato ad aiutare i computer ad eseguire elaborazioni ad alta velocità delle immagini per vederle come l'occhio umano non è in grado di fare. Un esempio citato è quello della struttura interna delle lampadine a LED e di stelle estremamente distanti non visibili tramite i sistemi tradizionali.

I ricercatori americani dichiarano che il codice potrebbe essere utilizzato anche in sistemi di riconoscimento facciale, delle impronte digitali e dell'iride per applicazioni di sicurezza high-tech, in quelli di navigazione delle automobili che si guidano da sole oppure in attività di ispezione dei prodotti industriali.

Nel dettaglio, l'algoritmo esegue operazioni matematiche per identificare i margini degli oggetti e quindi estrarne e riconoscerne le caratteristiche. Inoltre, proseguono i ricercatori, è in grado di migliorare le immagini e riconoscere le texture degli oggetti. La scelta di rendere Phase Stretch Transform open source è finalizzata a una condivisione della ricerca a fini di suo miglioramento, modifica e distribuzione libera. Tra le alte applicazioni identificate come possibile target di utilizzo ci sono quindi quelle di computer vision e di riconoscimento dei pattern.

 

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