Estate 2019
Mercati Verticali
 

16/10/2017

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Ubiquity vuole diventare globale

La realtà italiana sviluppatrice di una global messaging platform punta all’internazionalizzazione.

Ubiquity

Crescono le ambizioni di internazionalizzazione dell’italiana Ubiquity. L’azienda ha tra l’altro partecipato all’evento Money 20/20 Europe che si è svolto a Copenhagen lo scorso giugno e che viene ormai ritenuto la più importante manifestazione del settore fintech in Europa. Ubiquity è una global messaging platform company che fornisce soluzioni innovative per aziende e organizzazioni finanziarie. L’azienda gestisce servizi di comunicazione integrata multi-canale che prevedono l’uso di messaggi bulk & premium, push notification, e-mail, instant messaging e chatbot. Nel 2016, Ubiquity ha gestito 823 milioni di notifiche, con un tasso di crescita sdel 13,5% rispetto all’anno precedente Tra i vari casi d’uso di particolare successo l’azienda cita la gestione degli alert, delle one time password e dei codici PIN inviati tramite SMS.

Dario CalogeroI prossimi passi
“Stiamo diventando un operatore significativo a livello globale e ci posizioniamo come fornitore indipendente da qualsiasi tecnologia e da qualsiasi legame con telecom provider predefiniti”, ha dichiarato Dario Calogero, fondatore e CEO della società, che oggi guarda alla possibilità di crescere rapidamente con altre iniziative dopo l’acquisizione dell’operatore indiano Solution Infini avvenuta nell’ultimo trimestre del 2016: “Con questa operazione abbiamo posto le basi per entrare nel mercato asiatico”.

L’operazione di acquisizione ha inoltre portato Ubiquity a estendere, grazie all’integrazione delle due offerte, le proprie soluzioni a settori differenti da quelli fino a questo momento presidiati: in Italia infatti Ubiquity vanta un’importante quota di mercato nel settore finance, mentre il business di Solution Infini è concentrato sul segmento enterprise. L’azienda oggi conta circa 200 dipendenti, con 10 sedi tra Italia, India, Svizzera, UK, Emirati Arabi, ma novità importanti potrebbero registrarsi da qui a fine anno e anche nel 2018. “Quando avremo raggiunto un volume da player globale non escludiamo anche la possibilità di quotarci su una piazza di rilevanza internazionale”, ha concluso Calogero.

 

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