Estate 2020
Case History & Inchieste - Servizi
 

30/07/2015

Share    

Tutto in cloud per crescere ancora

L’IT e i suoi servizi sono al centro dell’espansione di Primadonna Collection, franchising italiano del calzaturiero presente in diversi Paesi

Primadonna Collection nasce nel 2001 da un’idea del fondatore ed attuale amministratore unico Valerio Tatarella, grazie alla presenza della famiglia nel settore calzaturiero italiano, da oltre 50 anni. La missione di Primadonna, sviluppata in attuazione di successivi piani triennali, secondo linee guida che, di volta in volta, hanno individuato leve strategiche di successo, è quella di offrire sul mercato un prodotto fashion di moda e tendenza con attrattività di prezzo. Valerio Tatarella ha sempre considerato come stella polare, nella definizione delle strategie di sviluppo, quella di definire una matrice prodotto, assolutamente rispondente alle attese del mercato e alle tendenze, in una visione di assoluta competitività e compatibilità di prezzo, rispetto alla situazione economica generale. All’offerta iniziale di calzature si sono aggiunte, nell’obiettivo di completare la rispondenza dell’offerta all’articolazione della domanda, borse, accessori e abbigliamento, affermando sul mercato una griffe di successo. Il core business resta comunque le calzature che incidono per oltre il 75% del fatturato.

La strategia di vendita si basa sullo sviluppo di una rete di distribuzione in Italia ed all’estero di punti vendita diretti o punti vendita concessi in franchising, su basi innovative. Nel 2015 la distribuzione è articolata su complessivi 315 punti vendita, di cui 85 di proprietà. L’azienda ha definito il piano 2015-2020, confermando la strategia con attenzione centrata sulla domanda e con tempestività di adeguare l’offerta alle tendenze, dando concretezza di business del fast fashion. Recentemente è stato inaugurato l’head office di San Giuliano Milanese, destinato ad assumere la mission di centro di Ricerca e Sviluppo e Formazione. L’obiettivo è di continuare a crescere e diffondersi geograficamente, in termini di prodotti offerti.

 

Come l’IT segue il business

L’espansione passa necessariamente per i sistemi informativi, attualmente gestiti da un team centralizzato e supportati da partner esterni per la parte di server e networking e comprensivi di un’infrastruttura basata su gestionale SAP relativamente all’ERP mentre un’altra piattaforma, che verrà presto sostituita, è utilizzata per i punti vendita. Un avanzato sistema di business intelligence completa il quadro dei sistemi. Un team interno offre sia ai punti vendita che al resto dell’azienda un servizio di help desk sette giorni su sette. “I nostri sistemi prevedono processi di gestione dei fornitori comprensivi dei relativi ordini di acquisto, il collegamento con i sistemi di cassa per la gestione dei punti vendita diretti e degli affiliati in conto vendita e le interfacce verso i CEDI logistici che oggi risiedono a Modugno, in provincia di Bari, e ad Ottobiano, in provincia di Pavia, e che coprono rispettivamente la distribuzione dei prodotti sui negozi del Sud Italia e su quelli del Centro Nord ed esteri, abilitando riassortimenti settimanali. A questi due centri abbiamo previsto di aggiungerne un terzo in Cina per poter coprire al meglio il Medio Oriente, gli Stati Uniti e, più in generale, i Paesi fuori dalla Comunità Europea”, racconta Alessandro Morelli (nelal foto) CIO di Primadonna, il quale per il 2015 sta lavorando con il suo team alla migrazione completa dei principali sistemi IT in ambiente cloud, affidandosi ad Aruba e ai suoi servizi di data center. “Di fatto il server SAP era già stato implementato fin dall’inizio per poter funzionare nella nuvola per cui oggi ci stiamo sostanzialmente occupando del passaggio in cloud dei sistemi di cassa e di quelli di business intelligence mantenendo al nostro interno solamente i servizi critici, ovvero domain controller e file server, servendo a Bitonto uno staff IT di 60 persone mentre a Milano per ora ne abbiamo un paio, su un totale di circa 430 dipendenti compresi i negozi diretti e i rispettivi area manager, store manager, commessi e altre figure”, aggiunge Morelli.

 

Migrazione nel cloud entro fine 2015

Nell'ambito di un processo più ampio di consolidamento e razionalizzazione, la scelta che Primadonna ha fatto di migrare le proprie applicazioni sul cloud è stata dettata dalla possibilità di aumentare le performance, la sicurezza e l’integrità dei dati, ottenendo un backup più affidabile e rispettando nel contempo le necessarie policy di disaster recovery e business continuity: “Entro la fine del 2015 pensiamo di completare il progetto di migrazione che prevede poi un aggiornamento della piattaforma del sistema di cassa, sostituito in tutti i punti vendita prevedibilmente da marzo 2016. Si tratta di un processo di aggiornamento che richiederà necessariamente investimenti in termini di training del personale e a livello di backend per poter quindi creare le necessarie interfacce con gli altri applicativi”, continua Morelli sottolineando che proprio questo passo è funzionale a un’iniziativa di fidelity card e CRM che Primadonna ha intenzione di implementare al più presto. Un progetto questo messo in atto con l’obiettivo di sfruttare le potenzialità degli strumenti di nuova generazione capaci di supportare più canali in modo integrato e coerente e di aumentare il tasso di fidelizzazione: “Oggi siamo già molto attivi sulla parte promozione che portiamo avanti in modo massiccio in tutti i negozi basandoci su statistiche di vendita e via SMS ed email, sfruttando un database di circa 160.000 contatti costruito in questi anni. L’idea del nuovo progetto è però di integrare il sistema di cassa con una piattaforma che sfrutti anche i principi dell'omnicanalità, con gestione dei singoli punti vendita, generando offerte mirate per fasce di consumatori e aumentando la capillarità e la precisione delle nostre azioni”, spiega il CIO che considera con interesse anche il futuro sviluppo di applicazioni mobili dedicate su smartphone e tablet per aprire ulteriormente la porta sui servizi offerti.
Una decisione che va di pari passo con quella che vede la prossima realizzazione di un sito di e-commerce che verrà fatto partire prima in quelle aree geografiche dove non sono presenti punti vendita Primadonna, per testare al meglio il mercato e, quindi, agire di conseguenza in base ai risultati ottenuti senza influire sull'andamento dei negozi fisici.

 

La mossa del digital signage

La comunicazione di Primadonna all’interno degli store ha visto nel tempo la collocazione di schermi per erogare informazioni tramite spot promozionali nonché la creazione di un canale radiofonico personalizzato con playlist musicali dedicate ai propri clienti. Il tutto gestito in outsourcing e controllato a livello centrale. Il prossimo passo che la società sta valutando di compiere riguarda l’implementazione di soluzioni di digital signage interattive che permettano ai clienti di ottenere informazioni mirate a seguito di ricerche effettuate direttamente nei punti vendita. Quelli di proprietà, così come le sedi dell’azienda, sono inoltre in via di aggiornamento anche per quanto riguarda l’infrastruttura di videosorveglianza: “Abbiamo implementato la piattaforma Milestone che ci permette di garantire un'elevata sicurezza”, commenta Morelli. Passando infine alla parte di produttività e collaboration, l’IT di Primadonna ha da settembre 2014 effettuato un'attività di migrazione della posta elettronica sulla piattaforma Microsoft Office 365, anch'esso in cloud, e permette l'utilizzo al suo interno di applicativi di messaggistica e di video comunicazione su terminali fissi e mobili, mentre sta predisponendo nel contempo presso le sue due sedi sale di videoconferenza: “Ci stiamo lavorando ed è uno dei prossimi passi che intendiamo fare rinnovando quanto mettiamo a disposizione dei dipendenti in modo tale da semplificare e accelerare anche le comunicazioni con l’esterno. Per quanto riguarda le comunicazioni interne ormai siamo tutti connessi in realtime grazie a Skype for business”.
 

 

TORNA INDIETRO >>