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08/11/2017

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Cristina Dal Monte

Tutti i tasselli del digital marketing

Cosa bisogna conoscere quando in azienda si decide di sfruttare strategicamente il potenziale del canale mobile.

© pathdoc – Fotolia.com

Cinque miliardi gli utenti unici mobile su un totale di sette miliardi e mezzo di abitanti; la metà è un utente internet e la maggioranza un utente social. In Europa gli utenti mobile sono oltre un miliardo. Il mobile ha un ruolo centrale nella strategia aziendale e la sfida per le aziende è pensare il digital marketing in ottica mobile integrandolo in ogni attività: dal prodotto al servizio, dalla distribuzione alla comunicazione, dalla produzione al pricing. Tre sono i fattori chiave da tenere in considerazione:

- Contestualizzazione: dove si trovano i miei utenti?

- Engagement: in che modo posso ingaggiarli?

- Conversione: come trasformare questo contatto in un acquisto?

In questo articolo vi propongo delle proposte concrete di sviluppo che vi risulteranno utili quando le vostre aziende vorranno provare a sfruttare il mobile in ottica business.

Realizzazione di applicazioni mobile
Il numero di app, di download e il tempo speso nel loro utilizzo è in costante crescita, come pure i ricavi derivanti. Se la vostra azienda non ha ancora un app mobile chiedetevi se state perdendo un’ottima opportunità di 
engagement e conversione dei vostri utenti. È risaputo che la maggior parte delle app scaricate non viene utilizzata, ma le app che offrono un vantaggio concreto sono usate frequentemente. Non solo intrattenimento o m-commerce ma per esempio loyalty program: GAP, Kiko Cosmetici, Decathlon offrono vantaggi e sconti in negozio ai possessori di app.

Applicazioni di messaggistica
Sei delle dieci applicazioni più utilizzate al mondo sono applicazioni di messaggistica. Le aziende devono sfruttare questa preferenza d’uso per entrare in contatto con i propri clienti. Le applicazioni e le pagine social devono offrire l’assistenza in chat con un operatore. Le chatbot sono un ottimo strumento di customer care. L’instant messaging sarà il mezzo di comunicazione privilegiato.

Applicazioni IoT
Mobile è un qualsiasi dispositivo che si connette in rete: un orologio, un frigorifero, un termostato, una videocamera... Una confezione di detersivo può segnalarci che sta per finire e ordinare automaticamente un nuovo stock (Amazon offre ai clienti Prime questo servizio per un elevato numero di prodotti di uso domestico). 
Un farmaco può ricordarci quando lo dobbiamo assumere. Gli ambiti di applicazione IoT sono davvero infiniti: domotica, smart bulding, sicurezza, digital payment,  automotive...

Augmented reality
Ne abbiamo scritto nell'articolo scorso: questa tecnologia è strettamente connessa al dispositivo mobile. La realtà aumentata darà al marketing accesso a dati ad oggi non disponibili. Ikea, con la sua nuova applicazione AR, vedrà dove e come i clienti utilizzano i suoi prodotti.

Mobile video
I video sono fra i contenuti più apprezzati dagli utenti ma anche quelli più richiesti dai social network. E’ per questo che Google e Facebook offrono piattaforme e sistemi di video streaming sempre più avanzati e facili da utilizzare. Mai come oggi realizzare e distribuire video di qualità è semplice e relativamente economico.

Mobile-only social media
Così come per gli altri trend fin qui elencati, anche i social media sono largamente favoriti dalla fruizione da dispositivo mobile. Molti social media abbandoneranno la versione desktop e saranno accessibili solo da mobile. Android instant apps Questa è una novità importante nel mondo Android da non trascurare. Si tratta di applicazioni che non hanno bisogno di essere installate permettendo una veloce fruizione in mobilità.

Artificial intelligence 
Siri, Google Now e le chatbot sono solo tre esempi dei numerosi campi di applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito mobile. Uber utilizza l’AI per fornire un servizio di veicoli a guida autonoma sempre più preciso ed affidabile. Autotrader, venditore online di macchine, analizza i dati per fornire ai clienti valutazioni molto più accurate di quelle di un essere umano. Il servizio di “Ricerca la tariffa migliore” di Expedia si basa sull’apprendimento automatico dei comportamenti d’uso degli utenti.

Voice search 

Oltre il 20% delle ricerche effettuate su dispositivi Android sono ricerche vocali. La ricerca vocale è veloce ed efficace ma i siti devono essere ottimizzati in funzione della ricerca vocale.

Cosa serve per gestire un business su dispositivi mobili 

Se fino a questo punto abbiamo visto le più importanti tipologie di servizio che le aziende possono sviluppare per i clienti. Ora invece vengono illustrate velocemente le componenti che possono entrare in gioco quando si vuole gestire un business su dispositivi mobili.

Big data 

I big data sono la chiave d’accesso al mobile marketing. Gran parte dei dati sono oggi generati dai dispositivi mobili: dati di consumo, abitudini d’uso, applicazioni installate e molto altro ancora viene registrato dai sistemi. Il problema non è raccogliere e memorizzare i dati ma gestirli, analizzarli per estrarre il valore in assenza del quale i dati sono inutili. Già oggi molte aziende scelgono come gestire la relazione con il cliente in base all’analisi dei dati.

Marketing automation 

Conoscere il ciclo di vita di ogni singolo cliente è il sogno di tutte le aziende, ma non è possibile senza automatizzare le 
analisi dei dati multicanale. Tempo fa, durante un convegno, il direttore marketing di un noto sito di e-commerce raccontò che dall’analisi dei dati degli utenti l’azienda aveva rilevato che la maggior parte degli acquisti veniva concluso da dispositivo mobile nelle due ore successive la cena. È stato quindi deciso di riprogettare la user experience dell’applicazione mobile e gli ordini sono raddoppiati in brevissimo tempo. Oggi la comprensione del comportamento cross-device e intromobile è la chiave per un marketing personalizzato e una connessione dei dati offline e online.

Location-based marketing 

Il sogno di ogni commerciante è che l’uomo che passa per strada entri nel suo negozio. Il marketing geolocalizzato, grazie alle tecnologie beacon e similari, consente di catturare l’utente nell’esatto momento in cui transita vicino al nostro punto vendita, targettizzare e personalizzare la comunicazione in funzione dei suoi interessi e delle offerte in corso, proporre novità e servizi esclusivi.

Mobile remarketing 

Le ricerche dicono che un’applicazione mobile è abbandonata dal 94% degli utenti entro 30 giorni dall’installazione. Le aziende che hanno sviluppato un applicazione mobile devono investire in remarketing per convincere i propri utenti a non abbandonarli.

Mobile programmatic marketing 

Come già esposto nell’articolo di aprile, il programmatic advertising è la modalità di pianificazione preferita dalle aziende, il mobile programmatic è di conseguenza destinato ad assorbire la quota principale di investimenti.

Mobile security
I dispositivi mobili non sono immuni da rischi frode. SMS e MMS possono contenere virus. Le password possono essere rubate. Il dispositivo stesso può essere perso o sottratto. Il tema della sicurezza è critico e l’adozione del mobile richiede da parte delle aziende un’attenta riflessione, così come già avviene da tempo per i siti.

Mobile pop-up 

Google ha dichiarato che non apprezza i pop-up mobile. Questo significa che i siti che li utilizzano verranno penalizzati nei risultati di ricerca organica di Google.

Google AMP 

Il formato di pagina AMP nato per una visualizzazione mobile ottimizzata permette alle aziende di posizionarsi in testa ai risultati di ricerca di Google. Le aziende hanno notato che il formato AMP accresce del 90% il CTR delle pagine.

Mobile site speed
Un sito veloce nella visualizzazione dei contenuti è un sito che guadagna di più. Il perché è presto detto: un sito lento viene abbandonato dagli utenti.

Leggi: Esperienze e opinioni a confronto di due operatori che si occupano di mobile marketing.

 

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