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12/06/2012

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Trend Micro protegge i server fisici, virtuali e in-the-cloud

La versione 8.0 di Deep Security permette la protezione in configurazione agent based e quella di tipo agentless a livello di hypervisor

La versione 8.0 di Deep Security permette la protezione in configurazione agent based e quella di tipo agentless a livello di hypervisor

 

 

Tra le tante novità recenti di casa Trend Micro spiccano le soluzioni di sicurezza destinate alla parte alta della piramide di mercato: le grandi aziende. Il nuovo corso, accompagnato da un innalzamento verso l’alto dei partner di canale, vede Trend Micro posizionarsi a tutti gli effetti come un consulente per quanto riguarda le problematiche di cloud security, virtual security e mobile security, rispondendo in questo modo alle organizzazioni che chiedono non più soltanto la protezione del data center, fisico o virtuale che sia, ma anche dei dispositivi che compongono un’infrastruttura informativa aziendale sempre più ‘consumerizzata’.


Virtualizzazione e cloud computing hanno del resto cambiato radicalmente il concetto di data center e aperto problemi nuovi, non sempre ben approcciati, nel campo della sicurezza. “Oggi le aziende passano con facilità da ambienti fisici a un mix di ambienti fisici, virtuali e in-the-cloud – afferma Stefano Volpi, country manager Trend Micro Italy – ma in molti casi la questione legata alle principali minacce è stata affrontata con soluzioni di sicurezza convenzionali, di vecchia generazione e non idonee a garantire una protezione adeguata. I risultati di questo approccio possono compromettere il miglioramento in termini di performance, oltre a incrementare eccessivamente la complessità della gestione operativa, lasciare lacune non intenzionali nella sicurezza”.

 


Ambienti virtuali e cloud

 


Pensando alla protezione completa di ambienti fisici, virtuali e in-the-cloud, Trend Micro ha progettato nei suoi laboratori la versione 8.0 di Deep Security, sul mercato italiano da marzo 2012, che rappresenta uno dei sistemi più avanzati per semplificare le operazioni di sicurezza in azienda e garantire nel contempo il return on investment dei progetti di virtualizzazione e cloud. “Parliamo di una piattaforma per la protezione dei server completa che protegge dati aziendali e applicazioni tipo mission-critical da violazioni e interruzioni dell’attività, grazie alle tecnologie offerte di AntiMalware, IDS/IPS, protezione applicazioni web, firewall, virtual patching, monitoraggio integrità file e log inspenction. In pratica – spiega Volpi – di un sistema con il quale è possibile personalizzare la sicurezza in base a qualsiasi combinazione di protezione agentless e agentbased”.


Tra le caratteristiche più innovative di Deep Security 8.0, oltre al monitoraggio dell’integrità di tipo agentless per una maggiore protezione del server virtuale senza alcun ingombro aggiuntivo, c’è sicuramente la possibilità di ridurre in maniera significativa la complessità legata alla gestione del controllo dell’integrità dei file con elenchi di eventi approvati ed eventi affidabili contenuti nel database in-the-cloud. “Inoltre la piattaforma sfrutta le funzionalità di reputazione di uno dei più estesi database di reputazione dei domini al mondo – precisa Volpi – e fornisce il monitoraggio dell’integrità a livello di hypervisor per VMware vSphere sfruttando la tecnologia Intel TPM/TXT”.


Sviluppata in stretta collaborazione con VMware, Deep Security è la prima soluzione della sua categoria a supportare VMware vSphere 5.0 e VMware vShield Endpoint 2.0, e a garantire una compatibilità totale retroattiva con gli ambienti vSphere 4.1. Deep Security Manager 8.0 supporta anche ambienti VMware a modalità mista sia con vSphere 5.0 sia con vSphere 4.1 protetti dai dispositivi virtuali Deep Security 8.0 o 7.5.

 

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