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Sistemi Operativi - Sicurezza
 

03/09/2013

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Trend Micro: Android è sotto attacco

La responsabilità di proteggere i dispositivi mobili spetta agli utenti che devono prendere coscienza dei rischi che corrono e adottare comportamenti consapevoli

Una dimostrazione vale più di mille parole. Così, quando Rick Ferguson, global VP security research di Trend Micro ha fatto vedere come il microfono di uno smartphone Android infettato da un malware si è acceso automaticamente, registrando con un’ottima qualità audio la conversazione in corso, anche i più scettici hanno capito che gli hacker hanno ormai trovato il modo di attaccare frontalmente i dispositivi mobili, creando pericoli molto concreti. “Secondo quanto emerge dall’analisi dei dati raccolti da Trend Micro - ha poi spiegato Ferguson, grande esperto di sicurezza informatica inserito, nell’aprile del 2011, nella Infosecurity of Fame - nei primi mesi del 2013 le minacce mobili, soprattutto quelle che prendono di mira la piattaforma Android, si stanno diffondendo con un ritmo esponenziale: di fatto, stanno nascendo nuove tipologie di malware studiate specificamente per aggredire il mondo della telefonia mobile”. A dicembre 2012 Trend Micro aveva stimato che entro la fine del 2013 il numero di app nocive per Android avrebbe toccato quota 1 milione; secondo quanto evidenziato nel nuovo report, da gennaio a marzo sono però già state identificate oltre 500.000 minacce, per cui il tetto del milione verrà sicuramente raggiunto e superato molto prima del previsto.

L’Italia nella top 10 mondiale


Prendendo in esame un campione di 2 milioni di app per Android (dimensione non trascurabile se pensiamo che l’intera offerta di Google Play è di circa 700.000 applicazioni) gli ultimi dati riportano l’identificazione di 329.996 applicazioni classificate come dannose e altre 205.851 definite come ad alto rischio.
L’Italia è tra i primi dieci Paesi del mondo per numero di download di applicazioni Android nocive: secondo il report, il 3,6% delle app scaricate nel nostro Paese sono da ritenersi nocive. Entrando nello specifico delle minacce mobile registrate nei primi mesi del 2013 si nota che aumentano le applicazioni fake che imitano applicazioni gaming molto popolari, si diffonde sempre più il fenomeno del mobile phishing e aumenta il mobile backdoor: 1 milione di smartphone, infatti, è stato infettato da una variante di malware Android in grado di inviare e ricevere comandi, dando la possibilità al cybercrime di controllare a distanza il dispositivo infetto. 
Che fare?

“Nessuno può considerarsi al sicuro, non dimentichiamo che a Microsoft Windows sono occorsi 14 anni per raggiungere un volume di codice dannoso di questo genere - sottolinea Ferguson. Dal momento che Android consente di installare qualsiasi app la responsabilità di proteggere i dispositivi mobili spetta ai singoli utenti: è importante, quindi, conoscere e seguire alcune semplici regole”


Il primo suggerimento è quello di scoprire da chi è stata creata un’app e quali sono le opinioni degli altri utenti; in secondo luogo è opportuno leggere attentamente - e capire - quali sono le autorizzazioni richieste. La cosa più importante, però, è investire in un software di protezione mobile in grado di proteggere non solo lo smartphone ma anche i dati in esso memorizzati: TrendMicro Mobile Security Personal Edition, che consente di individuare e bloccare le minacce informatiche ancor prima che raggiungano il device, può essere la scelta giusta. Supportata dalle stesse tecnologie utilizzate da TrendMicro Smart Protection Network la soluzione assicura infatti una protezione efficace e sempre allo stato dell’arte.
 

 

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