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Datacenter
 

14/02/2013

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Traffico su reti mobili: un boom che è senza freni

Nel 2012 l’aumento a livello globale è stato del 70%. E per il futuro si parla di machine-to-machine

 

Non stupiscono, almeno guardando alla grande diffusione dei dispositivi mobili, i dati contenuti nell’ultimo aggiornamento del Global Mobile Data Traffic Forecast, l’analisi periodica fornita da Cisco nell’ambito dell’iniziativa Visual Networking Index (VSI). Stando al report rilasciato nei giorni scorsi, nel 2012 il traffico dati mobile a livello globale è infatti cresciuto del 70% con una media di 885 petabyte al mese veicolati sulle reti, una quantità che è dodici volte in più rispetto a quello Internet mensile generato nel 2000. Tuttavia in Europa Occidentale la crescita è stata più contenuta, sebbene buona (+44%), anche per la diminuzione dei laptop collegati.

 

L’analisi fornisce quindi alcuni dettagli sulla tipologia di traffico spiegando che nei dodici mesi quello video mobile globale ha superato per la prima volta il 50% del totale, attestandosi alla fine dell’anno a quota 51% (sarà il 66% nel 2017). Fronte velocità di connessione c’è stato invece più che un raddoppio rispetto all’anno precedente. Il report parla infatti - in termini di downstream, ossia di quanto viene trasmesso verso il terminale - di una media di 526 kbps rispetto ai 248 kbps del 2011. In tutto questo le reti 4G contano per il 14% del traffico dati mobili pur rappresentando lo 0,9% delle connessioni odierne.

 

 

Il sorpasso di Android

 

Passando ai terminali lo studio fa notare come nel 2012 si sia registrata una crescita dell’81% nell’uso degli smartphone con una media di traffico mensile passata da 189 MB a 342 MB. Nel dettaglio questa tipologia di terminali ha generato il 92% del traffico globale in ambito telefoni cellulari e, considerato che si parla di dati su reti mobili, va fatto notare anche che su quelle wireless ‘fisse’, come il Wi-Fi, nel 2012 vi è invece transitato il 33% del traffico sottraendolo di fatto alle infrastrutture cellulari.

 

 

 

Lo studio ha poi analizzato l’utilizzo dei sistemi operativi evidenziando come nel 2012 l’impiego di dispositivi Android abbia sorpassato, relativamente al consumo di dati, quello di iPhone in America ed Europa Occidentale. Restano in ogni caso i laptop i dispositivi che utilizzano maggiormente le reti mobili. Potere delle chiavette, insomma, anche se come detto in Europa si è ad esempio registrata una diminuzione di quelli collegati su rete mobile.

 

 

Il futuro

 

Ma veniamo alle previsioni che partono dalla quantità di traffico dati che viaggia su queste infrastrutture e che dovrebbe superare i 10 exabyte al mese nel 2017 (1 exabyte solo in ambito tablet), arrivando a 11,2 exabyte per un totale di 134 exabyte all’anno per un aumento di 13 volte in cinque anni. E questo anche grazie all’aumento di connessioni machine-to-machine (GPS, applicazioni medicali…).

 

Fronte hardware invece già quest’anno si prevede che il numero di dispositivi connessi su rete mobile supererà il totale della popolazione mondiale (nel 2017 ci saranno 1,4 dispositivi mobili pro capite) e che l’incremento nell’uso degli smartphone farà sì che, in generale, il traffico generato dai terminali ‘handset’ (quindi smartphone e similia) rappresenterà oltre il 50% del totale.

 

Nel 2014 infine la velocità media di collegamento supererà 1 Mbps toccando poi quota di 3,9 Mbps nel 2017, mentre nel 2015 i tablet genereranno il 10% del traffico dati mobile globale.

 

(foto © scanrail - Fotolia.com)
 

 
TAG: Networking

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